Gli utili di Nvidia (NVDA) verranno pubblicati mercoledì 26 agosto, e il titolo è sceso del 2,91% a $208,48 lunedì, segnando la settima seduta consecutiva in calo prima del report.
Questo calo sembra strano perché i mercati predittivi assegnano al report una probabilità quasi certa di superare le attese. Tuttavia, i flussi di capitale, i dati sulle opzioni e le statistiche sulle scommesse indicano la vera risposta. I trader non temono il risultato in sé, ma ciò che potrebbe seguire.
I grandi investitori stanno abbandonando tutte le azioni dei produttori di chip
L’avvertimento più chiaro si trova nell’indicatore Chaikin Money Flow (CMF), una proxy per la pressione di acquisto e vendita da parte delle istituzioni. Al 25 agosto, il CMF a 20 giorni risulta negativo per tutti e dieci i principali titoli di società di chip, suggerendo che i grandi investitori potrebbero uscire in silenzio dal settore. La tendenza di deflusso istituzionale per settore, subito prima degli utili di Nvidia, non è una coincidenza.
Inoltre, Nvidia si trova in fondo alla classifica con -0,155, valore peggiore di AMD (-0,149) e di TSMC (-0,06). Nvidia guida il gruppo e le sue sette sessioni consecutive al ribasso, la serie negativa più lunga dal 2022, hanno diffuso cautela in tutto il settore.
I deflussi, però, da soli non provano che i trader si aspettino un calo. A indicarli è invece il mercato delle opzioni.
I trader di opzioni su Nvidia stanno pagando per una copertura contro un crollo
Secondo i dati di Barchart, il rapporto put-call sul volume delle opzioni Nvidia è salito da 0,52 del 12 agosto a 0,65 alla chiusura di lunedì. Il rapporto confronta le scommesse su un calo (put) rispetto a quelle su un rialzo (call), quindi un aumento indica una maggiore ricerca di protezione verso il ribasso.
Nel frattempo, il rapporto open interest è rimasto vicino a 0,82, quindi le posizioni aperte non sono cambiate. Le opzioni prezzano anche un movimento del 7% dopo gli utili, molto superiore alla media del 2,8% degli ultimi quattro trimestri.
Questa copertura appare ancora più logica se confrontata con i dati sulle scommesse, dove il risultato viene già considerato scontato.
Polymarket dice che il superamento delle attese è già deciso
I trader su Polymarket attribuiscono una probabilità del 97% che Nvidia superi le stime, prolungando la serie positiva a 14 trimestri. Il consenso si attesta vicino a 92 miliardi di dollari di fatturato, superiore alla guidance del management (91 miliardi di dollari), come anticipato nell’anteprima degli utili Q2 di BeInCrypto.
Il vero disaccordo riguarda il dato sui ricavi dei data center. Il contratto per oltre 85 miliardi di dollari è passato in una sola sessione del 15 agosto dal 55% al 91%, poi è sceso al 79% entro martedì. Per oltre 90 miliardi si scambia al 23%, lasciando più della metà delle probabilità in una fascia di 5 miliardi di dollari.
La storia spiega la cautela. Nvidia è scesa dopo ognuna delle sue ultime quattro trimestrali sopra le attese, con cali compresi tra 0,79% e 5,46%.
Eppure Wall Street non si è mossa di un millimetro.
Wall Street non batte ciglio
TipRanks mostra che tutti i 27 migliori analisti classificano Nvidia come Buy, con un prezzo obiettivo medio di $304,13 che implica un potenziale rialzo di circa il 46%. Solo lunedì, quattro società hanno confermato la raccomandazione Buy.
KeyBanc ha fissato a $330, Rosenblatt a $325, J.P. Morgan a $280 e Cantor Fitzgerald a $350, richiamando un precedente target di prezzo di 350 dollari di Bank of America.
Al contrario, Michael Burry, l’investitore che aveva previsto il crollo del mercato immobiliare nel 2008, sostiene che Nvidia sia al centro di una rete di finanziamento circolare. In parole semplici, le aziende di AI finanziano a vicenda gli ordini di chip, facendo apparire la domanda più forte di quella che realmente sia. I risultati di mercoledì dovranno colmare il divario tra queste due visioni.
Livelli Nvidia da tenere d’occhio mercoledì
Il grafico giornaliero mostra la trappola. Il ribasso di lunedì ha rotto il ritracciamento di Fibonacci 0,382 a 211,63 dollari. Anche i volumi di vendita hanno registrato una forte crescita dal 14 agosto, proprio nel periodo in cui sono state aperte nuove coperture.
La soglia da difendere è 201,59 dollari, ovvero il ritracciamento 0,618, appena il 3% sotto la chiusura di lunedì e ben all’interno del movimento implicito del 7%. Quella è la soglia verso cui sembrano puntare i flussi di denaro e i dati sulle opzioni, anche dopo risultati superiori alle attese. In caso di rottura, si aprono i livelli di 194,45 dollari e il supporto a 185,35 dollari.
Un dato del settore data center superiore a 90 miliardi di dollari potrebbe sorprendere e rimettere in gioco quota 227,88 dollari.
Dopo la pubblicazione dei risultati di Nvidia, quota 201,59 dollari dividerà una ripresa verso il record di 236,46 dollari da una nuova fase ribassista, contro cui gli operatori sulle opzioni hanno già scelto di coprirsi.
Opinione dell’analista: I venditori non stanno aspettando mercoledì. Sette chiusure consecutive in rosso su volumi in crescita indicano distribuzione più che copertura del rischio. Un break sotto la zona dei 206 dollari, attuale supporto immediato, a seguito della pubblicazione dei risultati, probabilmente innescherebbe prese di profitto su tutto il settore dei chip.









