Perché il mercato crypto è in calo oggi?

  • Un ultimatum dell’Iran sullo Stretto di Hormuz ha riacceso la minaccia al petrolio e all’inflazione
  • Il rendimento dei Treasury a 30 anni ha raggiunto il 5,29%, il livello più alto dal 2007, riducendo l’appetito per il rischio.
  • La capitalizzazione totale deve mantenere 2,16 trilioni di dollari o rischia un calo a 2,12 trilioni di dollari
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Il mercato crypto ha registrato un calo martedì 18 agosto, con TOTAL, la capitalizzazione totale del mercato crypto, vicino a 2.170 miliardi di dollari. Risulta in ribasso di circa 0,72% rispetto alla chiusura di ieri.

La discesa è dovuta a una nuova minaccia dell’Iran riguardante il petrolio in Medio Oriente e a un aumento dei rendimenti dei bond USA, arrivati ai livelli più alti dal 2007, riaccendendo la paura dell’inflazione che ha limitato il mercato crypto per tutta l’estate.

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1. Una minaccia dell’Iran sul petrolio riaccende la fuga dal rischio

L’innesco è di natura geopolitica. L’Iran ha dato agli Stati Uniti un ultimatum di tre o quattro settimane, minacciando un’escalation pesante sullo Stretto di Hormuz, il passaggio di circa un quinto del petrolio mondiale, spingendo il Brent verso quota 88 dollari.

Con la salita del petrolio, torna la paura dell’inflazione e i trader riducono i rischi. TOTAL non è riuscita a riconquistare i 2.200 miliardi di dollari ieri e sta scivolando verso i 2.160 miliardi di dollari.

Analisi della capitalizzazione totale del mercato crypto
Analisi della capitalizzazione totale del mercato crypto: TradingView

Un ribasso sotto questo livello apre la strada a 2.120 miliardi di dollari, mentre il recupero dei 2.200 miliardi riapre il target a 2.260 miliardi di dollari.

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  • Fattore scatenante: L’ultimatum dell’Iran minaccia i flussi petroliferi di Hormuz
  • Livello chiave: TOTAL mantiene 2.160 miliardi di dollari o apre a 2.120 miliardi
  • Rischio: Brent vicino a 88 dollari riaccende la paura dell’inflazione

2. Il rialzo dei rendimenti obbligazionari allontana liquidità dalle crypto

Questa paura dell’inflazione colpisce soprattutto il mercato obbligazionario. Gli investitori hanno venduto debito pubblico per proteggersi dall’aumento dei prezzi e, poiché i prezzi delle obbligazioni e i rendimenti si muovono in modo inverso, queste vendite hanno spinto il rendimento del Treasury a 30 anni al 5,29%, il massimo dal 2007, con il 10 anni vicino al 4,68%.

Ecco perché questo pesa sulle crypto. Rendimenti più alti alzano il rendimento sicuro degli investitori, quindi una crypto volatile deve offrire un premio ancora maggiore per essere interessante. Inoltre, si riduce la quantità di liquidità e, se i rendimenti restano elevati, viene minacciata la crescita, motivo per cui il post sopra collega i livelli di rendimento del 2007 alle recessioni passate. L’inflazione attuale assieme al rischio di bassa crescita più avanti genera la paura della stagflazione, a cui gli investitori rispondono vendendo asset rischiosi e aumentando la liquidità, colpendo maggiormente il mercato crypto.

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  • Dati: rendimento a 30 anni al 5,29%, 10 anni vicino al 4,68%
  • Causa: la paura dell’inflazione ha spinto gli investitori a vendere obbligazioni
  • Effetto: la paura di stagflazione spinge la liquidità verso il cash, non verso le crypto

Coin Spotlight: Filecoin (FIL)

Filecoin (FIL) è la “peggior” protagonista di giornata, in calo di circa 7,74% a 0,62 dollari e con una perdita su 30 giorni che si avvicina a 18%. FIL si trova bloccata in un canale ribassista da inizio maggio e il tentativo di recupero avviato dal 12 agosto è appena fallito, con l’aumento della pressione dei venditori.

Analisi del prezzo di Filecoin
Analisi del prezzo di Filecoin: TradingView

Il livello chiave è 0,67 dollari, supporto che ha tenuto dal 12 agosto e che ora ha ceduto. La sua perdita apre la strada verso 0,57 dollari e poi al supporto più solido in area 0,42 dollari, mentre solo una chiusura giornaliera convincente sopra 0,67 dollari riporterebbe il trend da neutrale a rialzista.

  • Break: FIL ha perso il supporto di 0,67 dollari presente dal 12 agosto
  • Obiettivo: un ribasso più profondo apre lo scenario di 0,57 dollari e poi 0,42 dollari
  • Speranza: il recupero dei 0,67 dollari riporterebbe il trend da neutrale a rialzista

Punto di vista dell’analista: Il calo odierno del mercato crypto è dovuto a fattori macro. Fino a quando i rendimenti non si abbassano e il petrolio non scende, la liquidità più prudente resta in cash lontano dal rischio. Questo colpirà potenzialmente ogni rimbalzo, sia sulle crypto che sulle azioni.


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