Il mercato crypto viene scambiato a 2,82 trilioni di dollari, in calo dell’1,61% rispetto alla chiusura di ieri e del 2,61% al di sotto del massimo di domenica.
Sembra che i trader stiano riducendo l’esposizione al rischio prima dell’arrivo dei dati sull’inflazione di agosto, previsti per il 30 settembre.
1. Le posizioni long con leva sono state le prime a subire perdite
Le posizioni long, ovvero i trader che puntano su prezzi più alti, hanno perso 209,40 milioni di dollari nelle ultime 24 ore, pari a circa il doppio dei 101,52 milioni persi dalle posizioni short.
Si tratta comunque di una cifra ben inferiore rispetto ai 454 milioni di dollari di liquidazioni long avvenute il 24 settembre, quindi la leva da sola non spiega il ribasso.
- Long nelle ultime 24 ore: 209 milioni di dollari, circa il doppio delle posizioni short
- Nelle ultime quattro ore: 119 milioni di dollari di posizioni long, 12 milioni di posizioni short
- Trader colpiti: circa 102.100 in un solo giorno
2. Crescono i timori di un aumento dei tassi prima della pubblicazione del 30 settembre
La Fed ha alzato i tassi il 16 settembre e ora i trader si aspettano ulteriori rialzi. CME FedWatch attribuisce ora una probabilità del 68,1% a un nuovo aumento a ottobre. Le proiezioni su dicembre danno una seconda stretta con una probabilità del 55,9%.
Il tasso sui Treasury a 10 anni ha chiuso al 5,17% il 25 settembre, vicino ai massimi dal 2007. I rendimenti più elevati hanno già spinto Bitcoin sotto quota 84.000 dollari il 23 settembre.
Il rapporto PCE di agosto sarà pubblicato il 30 settembre, tra due giorni. A luglio, l’inflazione PCE era al 3,7% e un dato “caldo” ad agosto aumenterebbe ulteriormente le probabilità di nuovi rialzi. Anche gli acquisti di ETF sono diminuiti, pur restando netti positivi nell’ultima settimana.
Il mercato sta cercando di mantenere quota 2,79 trilioni di dollari. Una perdita di questo livello porterebbe in gioco 2,71 trilioni e poi 2,53 trilioni di dollari. Per recuperare forza, dovrebbe riconquistare i 2,89 trilioni, persi il 23 settembre. Una chiusura giornaliera sopra questa soglia riaprirebbe la strada verso i 2,95 e 3,05 trilioni di dollari.
- Probabilità di rialzo a ottobre: 68,1%, secondo CME FedWatch
- Rendimento a 10 anni: 5,17% il 25 settembre
- Afflussi negli ETF: 134 milioni di dollari il 25 settembre, in calo dell’87% rispetto al 21 settembre
Coin spotlight: Morpho (MORPHO)
Morpho (MORPHO) è scesa di circa il 5% nelle ultime 24 ore, arrivando vicino a 2,61 dollari, portando la perdita degli ultimi sette giorni al 7%. Il grafico mostra un possibile doppio massimo, con due picchi quasi allo stesso livello di prezzo. Morpho ha toccato quota 3,00 dollari il 24 agosto e 2,98 dollari il 25 settembre. La linea del collo, ovvero il minimo tra i due picchi, si trova a 2,04 dollari. Finché non viene rotta, il pattern non è confermato.
La linea del collo si trova circa il 32% sotto i due picchi; una rottura potrebbe quindi innescare un calo della stessa entità. I volumi di vendita si sono attenuati dal 24 agosto, lasciando spazio agli acquirenti. Morpho è appena scesa sotto 2,62 dollari, quindi 2,51 dollari è il prossimo livello di supporto da monitorare.
- Andamento: in calo circa del 5% in un giorno, 7% in una settimana
- Pattern invalidato: chiusura giornaliera sopra 3,00 dollari
- Supporti: 2,51 dollari, poi 2,40 dollari; la linea del collo a 2,04 dollari
Punto di vista dell’analista: Il timore di nuovi rialzi dei tassi sembra il freno principale. Un dato moderato il 30 settembre e una chiusura giornaliera sopra 2,89 trilioni di dollari potrebbero riportare la ripresa di ottobre in carreggiata, mentre una perdita di quota 2,79 trilioni punterebbe verso 2,71 trilioni.









