Il mercato crypto è leggermente salito giovedì, con TOTAL (il ticker della capitalizzazione di mercato) vicino a 2.190 miliardi di dollari, in rialzo di circa lo 0,5%, ma negoziato perlopiù in modo laterale al momento della pubblicazione.
Tre giorni consecutivi di afflussi negli ETF Bitcoin hanno sostenuto il prezzo. Tuttavia, il movimento si è fermato su una nota resistenza, mentre i flussi su altri prodotti risultano disomogenei e la cautela in attesa del report sull’occupazione di venerdì limita i guadagni.
1. Gli afflussi negli ETF Bitcoin sostengono il mercato
La domanda istituzionale sta facendo la parte del leone. Negli Stati Uniti, gli ETF su Bitcoin spot hanno registrato afflussi per il terzo giorno consecutivo, con entrate di 170 milioni di dollari il 3 agosto, 211 milioni di dollari il 4 agosto e 244 milioni di dollari il 5 agosto.
Di conseguenza, Bitcoin è rimasto sopra quota 64.700 dollari al momento della pubblicazione e il mercato è rimasto positivo. Questa serie segna un chiaro cambio di direzione rispetto al 31 luglio, chiuso con un deflusso di 265 milioni di dollari.
- Il motore: Gli ETF BTC hanno segnato afflussi per tre giorni consecutivi
- Il totale: Circa 626 milioni di dollari aggiunti dal 3 agosto
- Il cambio di rotta: Luglio si è chiuso in rosso con un deflusso di 265 milioni di dollari
2. Flussi disomogenei e attesa dei dati sul lavoro frenano la crescita
Ma allora perché solo guadagni marginali? L’ottimismo non è generalizzato. Oltre a Bitcoin, gli altri prodotti frenano: l’ETF su XRP ha registrato un deflusso di 3,58 milioni di dollari il 5 agosto, segnalando un interesse molto selettivo.
Nel frattempo, i trader restano alla finestra in attesa del report sull’occupazione USA di venerdì, augurandosi una crescita moderata dei posti di lavoro che favorisca gli asset rischiosi senza riaccendere i rialzi dei tassi.
Sul grafico, TOTAL continua a fallire sulla resistenza dei 2.200 miliardi di dollari persa il 27 luglio. Solo un recupero netto apre la via a 2.260 miliardi di dollari, mentre 2.160 miliardi, 2.130 miliardi e 2.090 miliardi di dollari rappresentano i prossimi livelli di supporto.
- La differenza: L’ETF su XRP ha registrato un deflusso di 3,58 milioni di dollari
- La resistenza: I 2.200 miliardi di dollari bloccano i rally dal 27 luglio
- Il catalizzatore: Il report sull’occupazione di venerdì sarà la prossima prova
Coin Spotlight: Pi Network (PI)
Pi Network (PI) è tra le poche crypto in rialzo, su del 6% circa a 0,091 dollari, anche se si trova solo il 29% sopra il minimo storico di 0,070 dollari e resta in calo del 19% rispetto al mese scorso. Resta da capire se riuscirà a uscire dal canale discendente che la blocca dal 20 giugno.
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C’è però qualche segnale di speranza: il volume d’acquisto è aumentato rispetto al 28 luglio, mentre le vendite sono calate dal 27 luglio, segno di una reale domanda di mercato. PI deve riconquistare 0,096 dollari e poi superare 0,105 dollari per passare da neutrale a rialzista, con i 0,113 dollari come vero spartiacque bullish.
Il livello di 0,096 dollari sarà decisivo: se superato, il target diventa 0,105 dollari, mentre una perdita di quota 0,086 dollari riapre lo scenario di ritorno al minimo storico di 0,070 dollari.
- Configurazione: Canale discendente dal 20 giugno, ora sotto esame
- Volume: Volume d’acquisto in aumento, vendite in calo da fine luglio
- Breakout: Sopra 0,105 dollari passaggio bullish; sotto 0,086 dollari scenario debole









