Il mercato crypto si è mosso appena il 14 luglio, con la capitalizzazione totale che è salita dello 0,14% fino a 2,13 trilioni di dollari, mentre i trader attendevano i dati sull’inflazione negli USA.
I dati sull’inflazione CPI di giugno e la testimonianza del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, davanti al Congresso sono entrambi previsti per oggi, quindi gli investitori restano fermi invece di scommettere in una direzione o nell’altra. Il mercato resta così piatto e cauto.
1. I Trader Restano Fermi Prima del CPI e della Testimonianza di Warsh
La ragione principale è legata al tempismo. L’Indice dei Prezzi al Consumo di giugno esce oggi e gli economisti prevedono un raffreddamento dell’inflazione, mantenendo così equilibrate le aspettative dei trader sui tassi della Fed. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, testimonia oggi davanti alla Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, e i trader vogliono capire se propenderà per un rialzo, una pausa o un taglio dei tassi.
Di conseguenza, la capitalizzazione totale del mercato crypto resta confinata in uno stretto intervallo. Incontra la prima resistenza a 2,15 trilioni di dollari, ma il livello davvero rilevante è a 2,19 trilioni di dollari, rifiutato più volte dal 7 luglio in poi.
Una chiusura giornaliera sopra i 2,19 trilioni di dollari segnalerebbe forza, mentre una sorpresa aggressiva rischia di far scivolare il livello a 2,10 trilioni di dollari, poi a 1,99 trilioni di dollari.
- Doppio catalizzatore: CPI di giugno e testimonianza di Warsh entrambi previsti per il 14 luglio
- Tetto dell’intervallo: Resistenza a 2,19 trilioni di dollari, rifiutata ripetutamente dal 7 luglio
- Possibile calo: Tono aggressivo apre la strada a 2,10 trilioni di dollari, poi a 1,99 trilioni di dollari
2. Un Dollaro Più Debole e l’Asia Più Stabile Offrono Un Sostegno Limitato
Nel frattempo, il dollaro si è leggermente indebolito invece di rafforzarsi, dando così un po’ di respiro agli asset prezzati in dollari come Bitcoin. Il movimento è stato lieve, sostenendo il mercato senza però farlo decollare.
Quando il dollaro si indebolisce, ne serve una quantità inferiore per acquistare lo stesso Bitcoin, quindi un dollaro debole tende a sostenere i prezzi delle crypto.
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Il movimento però è stato lieve e ha sostenuto il mercato senza farlo decollare. I trader probabilmente non inseguiranno un rialzo dovuto solo al dollaro finché la pubblicazione del CPI non confermerà la direzione.
- Scenario valutario: dollaro più debole riduce la pressione su Bitcoin
- Meccanismo: dollaro debole sostiene gli asset prezzati in dollari
- Potenziale di rally: il movimento dello 0,10% è troppo ridotto per generare un vero rialzo
Focus Coin: Near Protocol (NEAR) Aumenta del 3%
Tra i token più performanti della giornata, NEAR Protocol (NEAR) è salito di circa il 3%, avvicinandosi a 1,96 dollari e proseguendo un rialzo stabile iniziato il 12 luglio. NEAR resta però imprigionata in un canale discendente che limita il prezzo dal massimo di 3,08 dollari registrato il 3 giugno, ora testando la linea di tendenza superiore del canale.
Una rottura verso l’alto convertirebbe la struttura da ribassista a neutrale. Poiché i falsi breakout sono comuni in questo contesto volatile, NEAR necessita di una chiusura giornaliera sopra i 2,11 dollari per confermare il movimento e aprire la strada verso 2,56 e persino 3,08 dollari. Il supporto a 1,92 dollari separa questa potenziale ripresa da una discesa a 1,70, 1,60 dollari e nella linea mediana del canale.
- Performance negli ultimi due giorni: circa +3%, rialzo iniziato dal 12 luglio
- Segnale di breakout: chiusura giornaliera sopra i 2,11 dollari cambia la struttura
- Soglia di supporto: la perdita di 1,92 dollari apre la strada a 1,70 e 1,60 dollari









