Il mercato crypto è salito martedì, con il valore totale di tutte le crypto vicino a 2,17 trilioni di dollari, in rialzo di circa 0,76% nelle ultime 24 ore.
I guadagni sono arrivati mentre lo spavento per l’intervento sullo yen della scorsa settimana si è attenuato, consentendo a un ritardato rally risk-on di raggiungere i livelli record delle azioni USA. Il raffreddamento del prezzo del petrolio e l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente hanno contribuito all’aumento.
1. Il Risk-On Raggiunge i Massimi Mentre l’Allarme Yen Si Dissipa
Le crypto stanno crescendo di pari passo con i titoli azionari invece di ritracciare come avvenuto più volte nelle ultime settimane. L’S&P 500 è salito dell’1,48% fissando il record a 7.600,50 lunedì e il Dow ha toccato il massimo storico, un rally risk-on a cui le crypto si sono unite con un giorno di ritardo.
Il ritardo è dovuto allo yen. Un raro intervento congiunto tra USA e Giappone il 2 agosto, il primo dal 2011, ha brevemente alimentato i timori che una ripresa dello yen avrebbe potuto invertire i carry trade e colpire le crypto.
Invece l’intervento ha stabilizzato la valuta senza provocare un effetto domino.
Pertanto, il peso si è allentato e adesso TOTAL punta al livello di 2,20 trilioni di dollari, perso il 27 luglio, con i 2,26 trilioni di dollari come resistenza successiva.
- Il driver: Wall Street sta segnando nuovi record grazie al ritorno dell’appetito per il rischio
- Livello chiave: TOTAL deve riconquistare i 2,20 trilioni di dollari per confermare la forza
- Linea di supporto: Sotto i 2,16 trilioni di dollari si riapre la strada verso i 2,12 trilioni di dollari
2. La Distensione con l’Iran Fa Scendere Petrolio e Rischio Guerra
Un impulso in più arriva dalla geopolitica. Anche il 2 agosto, il Presidente Trump ha annullato i raid previsti contro l’Iran e avviato colloqui per riaprire lo Stretto di Hormuz, facendo scendere il Brent di circa 9%. Tuttavia, le preoccupazioni per una nuova escalation restano, mettendo il recente rally generale del mercato crypto ancora in una zona di incertezza.
Un petrolio meno caro riduce i timori sull’inflazione e toglie il premio di rischio agli asset rischiosi. Come per il rally azionario, anche questo sollievo è stato inizialmente “oscurato” dall’allarme yen di lunedì e solo ora sta arrivando alle crypto. Ma la domanda è: per quanto durerà?
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- Il catalizzatore: Trump ha sospeso gli attacchi all’Iran, avviando trattative su Hormuz
- Il movimento: Il Brent è sceso di circa 9%
- La lettura: Il premio di rischio bellico esce dagli asset rischiosi ma il timore di escalation resta
Focus Crypto: Polkadot (DOT)
Polkadot (DOT) è la crypto in evidenza del giorno, con un rialzo di circa 6% che la porta a 0,84 dollari dopo il rimbalzo sul minimo di 0,74 dollari. Ha rotto la sua fase discendente il 1 agosto e da allora è salita con i volumi più alti dal 10 luglio.
Tuttavia, i volumi si sono ridotti dopo il 3 agosto, un campanello di allarme. DOT ha trovato supporto a 0,74 dollari, i prossimi target sono a 0,90 e poi a 1,00 dollari, anche se per superare 0,90 dollari serviranno volumi più forti di quelli registrati lunedì.
Il supporto a 0,74 dollari separa una continuazione del breakout verso gli 0,90 dollari da un nuovo scivolamento nel canale discendente.
- Il breakout: DOT ha rotto la resistenza del canale discendente il 1 agosto
- Volume: I volumi post-breakout hanno toccato i massimi dal 10 luglio
- Linea di breakout: Sopra 0,90 dollari si punta a 1,00 dollari, sotto 0,74 il trend si indebolisce









