Chainlink (LINK) ha lasciato alle spalle il mercato ribassista, secondo l’analista Michaël van de Poppe, che ora si aspetta una corsa verso gli 11 dollari. Il token viene scambiato a 9,35 dollari, in aumento del 6,2% nella giornata.
L’analista olandese evidenzia massimi e minimi crescenti sul grafico di LINK. Nel frattempo, Bitcoin si trova in un range ristretto e tranquillo, offrendo pochissimi segnali ai trader.
La tesi rialzista su Chainlink poggia sulla barriera dei 10,87 dollari
Il grafico a tre giorni su Binance presentato da Van de Poppe mostra LINK chiudere una candela a 9,33 dollari per un guadagno del 4,98%. Quella candela si era aperta a 8,887 dollari e aveva raggiunto un massimo di 9,746 dollari.
Il rally prosegue da quattro sessioni consecutive dall’11 agosto. LINK è salita del 12,3% negli ultimi sette giorni e mantiene una capitalizzazione di mercato di 6,97 miliardi di dollari, piazzandosi al 17° posto.
Michaël van de Poppe ha spiegato in modo chiaro il cambiamento in un post su X.
“Non è più un mercato ribassista per LINK.”
Una trendline ascendente collega i minimi dalla correzione primaverile. Ora il prezzo si trova sopra quella linea, il che conferma la lettura rialzista.
Due fasce di resistenza si trovano più in alto. La prima si trova vicino a 10,87 dollari, mentre la seconda si trova attorno a 14,42 dollari. Il target a 11 dollari si trova quindi appena sopra la prima fascia. Il momentum sull’oscillatore inferiore è tornato positivo dopo mesi sotto lo zero.
La forza relativa contro Bitcoin rafforza ulteriormente la tesi. LINK registra massimi e minimi crescenti rispetto al pair da diverse settimane. Van de Poppe interpreta questo pattern come un nuovo trend macro rialzista e non come un semplice rimbalzo tecnico.
La domanda istituzionale aggiunge ulteriore forza allo scenario. Le transazioni giornaliere delle balene hanno raggiunto questa settimana il massimo degli ultimi cinque mesi dopo che Standard Chartered ha fissato un target di lungo termine a 200 dollari.
Il token guida anche diverse classifiche nel settore real world asset, rafforzando così la tesi fondamentale. Tuttavia, una chiusura al di sotto della trendline in area 8,70 dollari romperebbe del tutto la struttura.
BTC mette un freno al rally di LINK
Bitcoin racconta una storia più noiosa. BTC viene scambiato a 62.968 dollari, in calo del 3,1% negli ultimi sette giorni.
Van de Poppe sottolinea i ripetuti sweep dei minimi sul suo grafico giornaliero. Questi sweep hanno già eliminato la liquidità delle posizioni long, mentre gli acquirenti continuano a difendere l’area.
I supporti si trovano ora tra 58.115 e 62.275 dollari. Sopra il prezzo attuale, segnala come primo ostacolo i 65.800 dollari e una fascia più importante vicino a 73.674 dollari. La liquidità delle posizioni short si trova sopra il mercato. Una compressione in quella zona potrebbe quindi innescare la prossima gamba rialzista.
L’analista non vede motivo di operare troppo in un range così stretto. Preferisce invece suggerire un’accumulazione costante in ottica di lungo periodo. Sostiene anche che ogni movimento rialzista aumenta le probabilità che il bottom sia già stato toccato. Questa interpretazione si adatta a un mercato in cui i venditori ormai non riescono più a spingere verso minimi più bassi.
Altri analisti ancora discutono su come si risolverà l’attuale momento ribassista. Alcuni mettono in guardia su un possibile calo verso i 50.000 dollari causato dalla volatilità dello yen.
Le altcoin solitamente aspettano che Bitcoin si stabilizzi prima di ripartire. I dati recenti sulla dominance sembrano però suggerire che la rotazione sia già iniziata.
Così LINK mantiene il grafico più forte, ma è ancora Bitcoin a decidere il timing.









