Il Tesoro nazionale del Sudafrica ha pubblicato una bozza di regolamento che includerebbe le crypto nel quadro dei flussi di capitale del Paese, obbligando i detentori a dichiarare asset sopra una certa soglia e a consegnare le chiavi private agli agenti preposti su richiesta.
Le Bozze del Regolamento sulla Gestione dei Flussi di Capitale 2026, pubblicate questa settimana, sostituirebbero le regole sul controllo dei cambi del 1961 in Sudafrica e prevedono multe fino a 1 milione di rand o cinque anni di prigione in caso di mancato rispetto.
Dichiarazioni, divulgazione delle chiavi private e poteri di sequestro
In base al Regolamento 25(5) della bozza, gli agenti potrebbero obbligare chiunque a consegnare password, PIN o chiavi private necessarie per accedere agli asset crypto. Rifiutarsi costituirebbe un reato penale.
I residenti che detengono Bitcoin (BTC) o altre crypto sopra una soglia fissata dal Ministro delle Finanze dovranno dichiarare tali asset entro 30 giorni. Gli scambi di importo superiore potranno avvenire solo tramite un fornitore autorizzato.
La bozza vieta inoltre l’esportazione di crypto senza permesso del Tesoro e conferisce agli agenti poteri di perquisizione e sequestro ai porti di ingresso e uscita.
Le regolamentazioni crypto del Sudafrica vanno oltre le regole attuali
Le proposte vanno oltre i precedenti interventi della Financial Sector Conduct Authority (FSCA), che già autorizza gli exchange di crypto secondo il Financial Advisory and Intermediary Services Act sudafricano.
Questa svolta arriva dopo recenti avvertimenti sui rischi delle stablecoin per il rand e un inasprimento delle regole fiscali sulle crypto sullo sfondo di una crescente adozione delle crypto in tutta l’Africa sub-sahariana.
Finestra per i commenti e questioni costituzionali
Secondo un comunicato stampa del Tesoro, il termine ufficiale per la presentazione di osservazioni scritte è il 10 giugno 2026.
Un avviso separato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale elenca una finestra di 30 giorni che termina il 18 maggio 2026, generando confusione sulla data effettiva di scadenza.
“Questo è l’apparato di controllo che fa di tutto per impedirci di utilizzare denaro decentralizzato”, ha dichiarato Gareth Jenkinson, sottolineando che le proposte mirano a colpire il denaro resistente alla censura.
I critici sostengono che l’obbligo di divulgazione delle chiavi viola la Sezione 35 della Costituzione sudafricana, che tutela il diritto a non auto-incriminarsi, e i diritti di proprietà previsti dalla Sezione 25.
La misura richiama i poteri di divulgazione forzata concessi alle forze dell’ordine britanniche da una recente legge, anche se secondo alcuni osservatori la versione sudafricana si spinge oltre conferendo tale autorità anche agli agenti di frontiera.
Il Tesoro deve ancora spiegare in dettaglio le soglie che determineranno quali wallet saranno coinvolti.
Le osservazioni delle prossime settimane probabilmente influiranno su quanto le regole finali si estenderanno ai possessori retail.





