Il prezzo di XRP ha guadagnato quasi l’11% negli ultimi sette giorni, recuperando dai minimi di inizio marzo. Tuttavia, nonostante questa forza a breve termine, il token rimane in calo di circa il 16% da inizio anno. Questo mostra che il trend generale non si è ancora completamente trasformato in rialzista.
Ora, dopo aver testato il livello di $1,60, XRP sembra entrare in una fase di consolidamento che potrebbe definire la sua prossima mossa.
XRP forma una cup a $1,60 mentre il calo dei volumi segnala una fase di consolidamento
L’azione recente del prezzo di XRP evidenzia una struttura di recupero arrotondata formatasi dall’inizio di febbraio, creando quella che appare come una figura “a tazza” sul grafico giornaliero. La figura ha completato il suo bordo vicino alla zona di $1,60, dove il prezzo ha incontrato una rapida pressione in vendita, formando una lunga ombra superiore.
Questo rifiuto mette in risalto $1,60 come livello di resistenza molto forte. Inoltre, suggerisce che alcune trader hanno iniziato a incassare profitti dopo il recente rialzo.
Il comportamento dei volumi conferma ulteriormente questo cambiamento. Durante il movimento verso $1,60, l’attività di trading è aumentata, come mostrato da molte barre verdi del volume in crescita. Tuttavia, una volta che XRP ha raggiunto la resistenza, il volume ha iniziato a diminuire in modo significativo. Questa diminuzione della partecipazione (insieme all’arrivo dei venditori) spesso indica una pausa nel momentum più che una continuazione, in linea con le prime fasi di una potenziale formazione “a manico”.
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Allo stesso tempo, XRP continua a essere scambiato intorno alle principali medie mobili. La Media Mobile Esponenziale (EMA) a 50 giorni, attualmente vicino a $1,50, e quella a 20 giorni, intorno a $1,42, rappresentano ora livelli di supporto immediato. L’EMA è un indicatore di trend che attribuisce maggiore importanza ai movimenti recenti del prezzo, aiutando a identificare i cambiamenti di momentum.
Affinché la struttura resti intatta, XRP deve mantenersi al di sopra di questi livelli durante il consolidamento. Un movimento prolungato sotto $1,42 indebolirebbe il setup e suggerirebbe che la figura potrebbe non andare a buon fine.
Per capire se questo consolidamento rappresenta una pausa sana o una crescente debolezza, i dati on-chain e quelli dei derivati offrono ulteriori informazioni.
Le lievi vendite e la leva finanziaria in calo suggeriscono raffreddamento, non rottura
I dati on-chain mostrano un leggero aumento delle riserve XRP sugli exchange durante il recente rally. Le riserve sono salite da circa 2,77 miliardi di XRP fino a quasi 2,80 miliardi di XRP, segnando un modesto incremento di circa lo 0,9%.
Questo lieve afflusso indica che alcune detentrici hanno spostato i token sugli exchange per prendere profitto vicino alla resistenza di $1,60. Il tempismo di questo aumento coincide con la lunga ombra superiore osservata il 17 marzo sul grafico giornaliero, rafforzando l’idea di una pressione di vendita localizzata e non di una distribuzione generalizzata.
Nota: La lunga ombra visibile sul grafico giornaliero di Coinbase e l’aumento delle riserve di XRP su Binance suggeriscono un afflusso simile di venditrici su più exchange.
Curiosamente, i livelli attuali delle riserve sono simili a quelli osservati a metà novembre, quando XRP ha subito un lieve ritiracciamento di circa il 12% nel giro di pochi giorni.
Allo stesso tempo, i dati sui derivati mostrano che la leva sta diminuendo invece che aumentando. L’open interest, che monitora il valore totale dei contratti futures attivi, è sceso da circa 975 milioni di dollari a 953 milioni di dollari.
Nel frattempo, i funding rate, che indicano se a dominare il mercato siano le posizioni long o short, sono crollati da circa 0,0015 a 0,00014 (calo del 90%), rappresentando una riduzione significativa pur restando comunque positivi.
Questa combinazione è importante. Il calo dell’open interest suggerisce che i trader stanno chiudendo le posizioni, mentre funding rate più bassi indicano una minore aggressività rialzista. Tuttavia, poiché il funding resta positivo e non si registra un aumento significativo delle posizioni short, i dati indicano una riduzione delle posizioni long invece di un passaggio verso un sentiment ribassista.
Nel complesso, questi segnali suggeriscono che XRP sta vivendo un reset del momentum, una condizione che spesso favorito le fasi di consolidamento anziché inversioni di trend immediate.
Livelli di prezzo di XRP, un superamento di $1,60 potrebbe sbloccare un movimento del 30%
La zona di $1,60–$1,61 rappresenta ora il livello più critico per XRP. Quest’area non segna solo la resistenza formata al bordo della tazza ma coincide anche con il livello 0,618 di Fibonacci, rafforzandone l’importanza.
Se XRP rompe e mantiene il livello sopra questa fascia, potrebbe confermare la continuazione della struttura. In tal caso, il prossimo target rialzista si trova vicino a 1,70 dollari, seguito da una possibile estensione verso 2,08 dollari, rappresentando un movimento di circa il 30% rispetto ai livelli attuali.
Tuttavia, i rischi al ribasso permangono se la fase di consolidamento si indebolisce.
Il primo supporto tecnico si trova vicino a 1,54 dollari, seguito dalla media mobile esponenziale a 50 giorni. Al di sotto di questo livello, l’area di 1,40 dollari, più vicina alla media mobile esponenziale a 20 giorni citata in precedenza, diventa il livello chiave da monitorare. Un calo prolungato sotto questa zona indebolirebbe la struttura e aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda.
Se XRP scende sotto 1,40 dollari, la formazione del manico probabilmente fallirebbe. Un ulteriore calo verso 1,27 dollari invaliderebbe completamente lo scenario più ampio.
Per ora, il movimento del prezzo di XRP riflette una fase di transizione più che una direzionalità chiara. Il rally si è fermato, ma la struttura rialzista rimane intatta.