Il CLO di Coinbase invita i legislatori a sostenere le ricompense crypto o abbandonare il CLARITY Act

  • Paul Grewal afferma che i legislatori non possono sostenere CLARITY e allo stesso tempo opporsi ai premi in crypto.
  • La bozza del Senato vieta il rendimento passivo delle stablecoin, ma consente solo ricompense basate su attività specifiche.
  • Lummis ha avvertito che la legge potrebbe essere rimandata fino al 2030 se non verrà discussa nell’analisi di aprile.
Promo

Paul Grewal, Chief Legal Officer di Coinbase, ha dichiarato ai legislatori che non possono sostenere il CLARITY Act e contemporaneamente opporsi ai premi crypto. Il suo intervento pubblico arriva mentre i negoziati al Senato sul rendimento delle stablecoin entrano in una fase cruciale.

La replica è arrivata tramite un post pubblico su X. Grewal ha presentato il dibattito come una scelta binaria per i legislatori che stanno valutando il compromesso sul rendimento proposto da Tillis-Alsobrooks.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato

Le banche e il settore crypto si scontrano sul rendimento delle stablecoin

La bozza presentata al Senato da Thom Tillis e Angela Alsobrooks vieterebbe il rendimento passivo sui saldi di stablecoin. Sarebbero ammessi solo premi limitati, legati ad attività come pagamenti, trasferimenti o l’utilizzo della piattaforma. I gruppi bancari hanno fatto pressione per ottenere restrizioni ancora più severe. Sostengono che i premi sui saldi inattivi potrebbero causare una fuga di depositi dalle banche tradizionali.

Da mesi Grewal respinge l’argomentazione della fuga di depositi, definendola una teoria non supportata dai dati. Un recente rapporto del White House Council of Economic Advisers gli ha dato ragione. Secondo lo studio, vietare il rendimento sulle stablecoin aumenterebbe i prestiti bancari solo dello 0,02%.

Secondo Bloomberg Intelligence, le entrate legate alle stablecoin hanno rappresentato circa il 19% delle entrate 2025 di Coinbase. Il testo definitivo risulta quindi di grande rilievo finanziario per l’exchange e per i suoi principali concorrenti.

Il tempo per la legislazione sta per scadere

La senatrice Cynthia Lummis ha avvertito che il disegno di legge potrebbe slittare al 2030 se non verrà approvato entro le elezioni di metà mandato. La Commissione banche del Senato lo ha rimosso dall’agenda del 20 aprile. Questa decisione ha rafforzato i timori che la finestra temporale per l’approvazione si stia chiudendo rapidamente.

L’ultimo intervento di Grewal rende ancora più delicati i calcoli politici per i senatori ancora incerti. L’attuale compromesso costringe infatti a scegliere tra la lobby bancaria e un settore crypto che considera i premi legati all’attività come una soglia irrinunciabile.

La sopravvivenza di quella soglia durante la marcatura in commissione determinerà se il CLARITY Act riuscirà a superare il Senato nel 2026.


Per leggere le ultime analisi di mercato sulle criptovalute di BeInCrypto, clicca qui.

Disclaimer

Tutte le informazioni contenute nel nostro sito web sono pubblicate in buona fede e solo a scopo informativo generale. Qualsiasi azione intrapresa dal lettore in base alle informazioni contenute nel nostro sito web è strettamente a suo rischio e pericolo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato