I PAC pro-tecnologia stanno prendendo di mira il deputato dell’Assemblea di New York Alex Bores nelle primarie democratiche, collegandolo alla rete di donatori screditata di Sam Bankman-Fried del 2022.
Questi attacchi fanno parte di uno sforzo più ampio dell’industria AI per sconfiggere i candidati ritenuti ostili verso il settore.
Perché le Big Tech puntano sui Bores
Think Big PAC, affiliato a Leading the Future, una rete di super PAC sostenuta dall’industria AI, ha distribuito materiali stampati di campagna agli elettori del 12° distretto congressuale di New York.
I materiali sostengono che la campagna di Bores abbia ricevuto supporto da persone vicine a Bankman-Fried, l’ex fondatore di FTX condannato per frode e riciclaggio nel 2023.
Il coinvolgimento di Think Big PAC segna l’ultima escalation in una campagna prolungata contro Bores. In precedenza ha mandato in onda pubblicità prendendo di mira Bores proprio per il suo passato lavorativo presso Palantir, una società di analisi dati. In particolare, uno dei finanziatori del gruppo è co-fondatore di Palantir.
Bores ha inviato al gruppo una lettera di diffida in merito a quelle prime pubblicità, sostenendo che contenessero dichiarazioni false e diffamatorie.
La tattica è stata calcolata, in un distretto di Manhattan a fortissimo orientamento democratico, dove collegare un candidato a un truffatore condannato comporta evidenti rischi politici.
A livello nazionale, questa sfida è vista come un banco di prova per capire quanto aggressivamente i Big Tech prenderanno di mira i sostenitori della regolamentazione AI.
Ciò che ha scatenato questi attacchi, però, è il lavoro legislativo di Bores sull’AI. Il suo RAISE Act, firmato come legge l’anno scorso, obbliga le aziende AI a effettuare controlli di sicurezza sui propri modelli e a rendere pubblici i risultati.
Questo percorso l’ha reso la prima vittima ideale per Leading the Future, il super PAC sostenuto dall’industria AI che sta orchestrando la campagna.
L’AI segue la strategia della crypto
Lo scorso novembre, Leading the Future ha annunciato che Bores sarebbe stato il suo primo obiettivo. Tra i finanziatori figurano Greg Brockman, co-fondatore di OpenAI, Andreessen Horowitz e 70 milioni di dollari nelle casse, secondo quanto riferito da Politico.
La leadership del gruppo ha dichiarato che porterà avanti qualunque tipo di campagna si dimostri più efficace. L’attacco legato a Bankman-Fried è la più recente manifestazione di questo approccio.
La strategia ricalca quella già messa in campo con successo dal settore crypto nel 2024, quando Fairshake, un super PAC focalizzato sulle criptovalute, ha speso ingenti somme contro gli scettici verso i digital asset. Questo sforzo viene accreditato per aver fatto perdere il seggio al senatore dell’Ohio Sherrod Brown dopo oltre trent’anni di ruolo federale. Leading the Future condivide la leadership operativa proprio con questo PAC.
Bankman-Fried è stato fra i maggiori donatori politici del paese nel ciclo elettorale 2022, distribuendo fondi tra candidati favorevoli a una regolamentazione “soft” per la tecnologia. Diverse figure oggi attive nelle iniziative politiche del settore AI operavano negli stessi ambienti di donatori proprio in quel periodo.
L’utilizzo del nome di Bankman-Fried come elemento di attacco si inserisce in questo contesto. Leading the Future ha chiarito che i propri obiettivi vanno ben oltre NY-12, con parlamentari statali di tutto il paese che osservano da vicino.