Michael Saylor ha messo a confronto Strategy (MSTR) con i Magnificent 7 (Mag 7) il 2 luglio, definendo la sua azienda come l’azione “MoST inteResting” di Wall Street mentre le azioni si riprendono dai minimi della scorsa settimana.
Il confronto si basa sulle posizioni sui derivati e non sulla performance del prezzo. Secondo un grafico condiviso da Saylor, l’open interest sulle opzioni MSTR rappresenta il 71,9% della capitalizzazione di mercato dell’azienda, diverse volte superiore rispetto a qualsiasi membro dei Mag 7.
Open interest sulle opzioni MSTR supera quello dei Mag 7
Nel suo post, Saylor ha evidenziato alcune lettere di “MoST inteResting” per comporre il ticker MSTR. Dal grafico risulta che solo Tesla (TSLA) si avvicina con il 15,8% e Meta (META) con il 10,8%, mentre tutti gli altri membri dei Mag 7 hanno percentuali ancora inferiori. In particolare, questi numeri sono una presentazione interna di Strategy e rappresentano solamente una fotografia temporanea.
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Il rapporto mostra come i trader trattano l’azione. Con un beta di 3,54, secondo i dati di S&P Global, MSTR si muove come un proxy a leva per la sua scommessa su Bitcoin da 64 miliardi di dollari. Le opzioni restano il veicolo preferito per ottenere questa esposizione.
L’ultimo documento depositato da MicroStrategy mostra 847.363 Bitcoin (BTC), oltre il 4% della fornitura circolante. L’azienda ha pagato 64,1 miliardi di dollari, con una media di 75.646 dollari per moneta.
Tuttavia, con BTC scambiato intorno a 61.760 dollari, la posizione ora vale circa 54 miliardi di dollari. Questo avviene pochi giorni dopo che la valutazione di Strategy è scesa sotto il valore dei suoi asset in Bitcoin per la prima volta, il 26 giugno.
Il rimbalzo di luglio si basa su una nuova strategia di gestione del capitale
Lunedì MSTR è aumentata del 12,5% dopo aver annunciato la rivisitazione della gestione del capitale. Martedì, però, il titolo è sceso del 6,2% a 86,93 dollari dopo che TD Cowen ha abbassato il target da 400 a 260 dollari.
Giovedì, le azioni sono salite di oltre il 7%, recuperando di fatto sopra i 1.009 dollari e suggerendo una ripresa di luglio che resta però da confermare.
Il nuovo quadro del 29 giugno prevede una riserva di cassa di 2,55 miliardi di dollari, sufficiente a coprire 17,4 mesi di dividendi preferenziali e interessi. È stata inoltre autorizzata la vendita di Bitcoin fino a un tetto di 1,25 miliardi di dollari e buyback fino a 2 miliardi di dollari. La leadership aziendale ha presentato questo cambiamento come una scelta ponderata.
“Strategy sta passando dall’emissione unilaterale di capitale a una gestione attiva dello stesso”, ha spiegato in dettaglio Phong Le, CEO di Strategy, in questo annuncio.
Nel frattempo, la risposta di Wall Street evidenzia la tensione in atto. Citi mantiene il rating Buy ma taglia il prezzo obiettivo da 260 a 136 dollari, spiegando che il piano concede tempo a Bitcoin per stabilizzarsi.
Anche TD Cowen e BTIG mantengono rating Buy, abbassando però i target. Parallelamente, Rosen Law Firm ha aperto una indagine sui titoli verso Strategy.
Saylor ha anche ribadito il target di 100 dollari per STRC mentre l’azione privilegiata si riprende dal minimo storico di 71,25 dollari registrato il 26 giugno.
I sostenitori interpretano la dominance delle opzioni come una forte convinzione. Al contrario, i critici sostengono che lo stesso livello di leva abbia trascinato il titolo dal massimo annuale di $457,22 a $81,81.
Se la febbre per i derivati si tradurrà in una performance azionaria duratura dipende ancora dal fatto che Bitcoin riesca a mantenersi sopra i 60.000 dollari. Strategy pubblicherà i dati sugli utili il 30 luglio, rappresentando il primo test concreto della nuova strategia adottata.









