Ripple ha rilasciato 1 miliardo di XRP dai suoi contratti di escrow il 1° maggio 2026, per un valore di 1,38 miliardi di dollari ai prezzi attuali.
Nel frattempo, anche il CTO emerito di Ripple, David Schwartz, è intervenuto su X per smentire i miti radicati riguardanti presunti meccanismi segreti volti ad aumentare artificiosamente il prezzo del token.
Ripple effettua il rilascio mensile di 1 miliardo di XRP dall’escrow
Il rilascio mensile è un meccanismo automatizzato tramite cui Ripple rilascia 1 miliardo di XRP dai suoi escrow account da dicembre 2017. Il sistema mira a garantire trasparenza sull’offerta totale e a prevenire vendite massicce che potrebbero influenzare la stabilità del prezzo.
L’operazione del 1° maggio è stata suddivisa in quattro principali transazioni, secondo Whale Alert. I movimenti sono stati rispettivamente di 200 milioni, 300 milioni, 100 milioni e 400 milioni XRP, tutti verificati da indirizzi collegati all’azienda statunitense.
Seguici su X per le ultime notizie in tempo reale
Storicamente, Ripple restituisce tra il 70% e l’80% di questi fondi a nuovi contratti di escrow. Questo significa che
il rilascio netto tipico varia tra 200 e 300 milioni di XRP che entrano nel mercato circolante in ogni ciclo mensile programmato. Il meccanismo ha tre finalità principali.
- Da un lato, evita vendite improvvise che genererebbero panic selling tra gli investitori.
- Dall’altro, fornisce liquidità controllata per partnership, operazioni istituzionali e sviluppo dell’ecosistema.
- Infine, offre una timeline prevedibile che il mercato può anticipare in anticipo.
L’impatto sul prezzo è solitamente moderato proprio grazie alla pratica di rilocking. I trader considerano già questi rilasci nelle proprie analisi tecniche, il che neutralizza eventuali effetti ribassisti significativi derivanti dall’incremento temporaneo dell’offerta di token in circolazione.
“Un altro mese, un altro massiccio unlock che probabilmente resterà semplicemente lì mentre il prezzo non fa assolutamente nulla”, ha commentato l’entusiasta Steffan su X.
David Schwartz spiega in dettaglio un aspetto chiave sul prezzo di XRP
David Schwartz, CTO emerito di Ripple e principale architetto di XRP Ledger, ha pubblicamente smentito l’esistenza di qualsiasi strumento segreto in grado di gonfiare artificialmente il prezzo del token.
“Forse c’è stato un tempo in cui si poteva sostenere in modo semi-plausibile che Ripple avesse un modo semplice per aumentare massicciamente il prezzo di XRP per sempre, ma stesse semplicemente aspettando il momento giusto per massimizzare qualcosa. […] Le circostanze sono cambiate così tanto che è difficile immaginare che abbiamo tenuto questo interruttore magico così a lungo e stia ancora solo aspettando di essere acceso […],” ha scritto Schwartz.
Dopo anni di controlli normativi, trasparenza operativa ed evoluzione dell’ecosistema, quella narrativa è diventata del tutto insostenibile. Schwartz ha sottolineato che Ripple è sempre stata trasparente riguardo la propria strategia, motivazioni e obiettivi finali.
I suoi commenti rispondono direttamente alle domande ricorrenti della community su prodotti come Ripple Prime e Treasury. Schwartz ha smontato l’idea che questi servizi siano progettati per generare massicce transazioni di XRP e portare il prezzo a livelli estremi tramite occasionali manipolazioni artificiali.
“Se ci fossero poche persone molto ricche e molto razionali che credessero davvero che ci sia un 1% di probabilità che XRP possa raggiungere 10.000 dollari in 10 anni, offrirebbero almeno 20 dollari per XRP oggi. Perché non lo fanno? Cospirazione?” ha osservato il CTO emerito di Ripple in un altro post.
Schwartz aveva anche precedentemente affrontato la proposta ricorrente di bruciare i restanti 33 miliardi di XRP detenuti in escrow. Citandolo il caso di Stellar nel 2019, dove oltre 55 miliardi di token sono stati bruciati senza alcun impatto duraturo sul prezzo, Schwartz ha definito questa misura uno spreco di risorse senza alcun reale beneficio.
Il suo messaggio finale è stato chiaro e coerente con la sua posizione nel tempo. Il futuro di XRP dipende da un’adozione pratica nei pagamenti transfrontalieri, nella finanza decentralizzata e nei casi d’uso reali, non da manipolazioni artificiali del prezzo che promettono rendimenti rapidi e di breve termine.
Vuoi condividere qualcosa su questo articolo o su un altro tema? Scrivici o unisciti alla discussione sul nostro canale Telegram e attraverso le nostre newsletter. Puoi anche trovarci su Facebook, Twitter e YouTube.





