Solana (SOL) ha rappresentato quasi il 99% di tutte le operazioni di trading di azioni tokenizzate sui DEX spot il 20 giugno, stabilendo un record giornaliero di oltre 200 milioni di dollari nonostante il suo prezzo si trovi vicino ai minimi pluriennali.
Solana domina il trading di tokenizzazione mentre il suo Relative Strength Index (RSI) mensile registra la lettura più bassa di sempre, e SOL viene scambiato a 73,86 dollari, in calo del 45% nell’ultimo anno. Il risultato mostra una netta divisione tra adozione e prezzo.
Solana domina la tokenizzazione e stabilisce nuovi record
Il volume delle azioni tokenizzate sui DEX spot è salito a circa 220 milioni di dollari il 20 giugno. Solana ha rappresentato quasi l’intero totale.
Questa cifra surclassa i 20 milioni-60 milioni di volume giornaliero registrati durante la maggior parte dell’anno. Ethereum, Base e BNB Chain insieme hanno raccolto solo una piccola quota.
Questo aumento segnala una crescente domanda per il trading di azioni tokenizzate su Solana, che si promuove come una delle blockchain più veloci. Flussi di tokenizzazione più consistenti potrebbero aumentare la liquidità e attirare nuovi emittenti.
Gli indirizzi attivi raccontano una storia più cauta
Il record di volume contrasta con la base utenti in diminuzione di Solana. Gli indirizzi attivi giornalieri sono calati costantemente da fine gennaio.
Il dato ha raggiunto il picco vicino a 5,5 milioni agli inizi di febbraio, secondo Santiment. Da allora si è dimezzato, scendendo a circa 2,55 milioni.
Questo calo suggerisce che il picco rifletta un’attività concentrata piuttosto che una reale crescita della rete. Sempre meno partecipanti stanno effettuando transazioni on-chain anche se il volume complessivo aumenta. Se SOL sia davvero ipervenduta dipende da quale segnale gli operatori di mercato intendano seguire.
RSI mensile ai minimi storici
Sul grafico mensile, l’RSI di Solana è sceso a 41,84, la lettura più bassa nella storia del token. Il dato non è mai stato così debole su base mensile, nemmeno durante la discesa del 2022.
SOL inoltre sta testando nuovamente l’area dei prezzi di dicembre 2023, vicino ai 74 dollari. Un valore così basso indica un momentum profondamente depresso piuttosto che un classico segnale di ipervenduto.
Il supporto di lungo termine si trova attorno ai 50 dollari, mentre la soglia dei 100 dollari rappresenta una forte resistenza psicologica. I modelli previsionali di lungo periodo restano incerti sul fatto che questo supporto possa reggere, come spiegato in dettaglio da precedenti analisi.
La previsione sul prezzo di SOL dipende dal retest degli 80 dollari
Sul grafico giornaliero, SOL ha scambiato per la maggior parte del 2026 all’interno di un canale parallelo rialzista prima di rompere al ribasso a inizio giugno. Il calo ha raggiunto il target previsto poco sopra i 60 dollari.
Il prezzo ha poi recuperato fino a 73,86 dollari, in rialzo di circa 1% nella giornata e 3,6% durante la settimana. Il prossimo ostacolo si trova vicino agli 80 dollari.
L’area degli 80 dollari corrisponde a un retest ribassista sulla banda inferiore del canale rotto. Un rifiuto a quel livello manterrebbe ancora il trend giornaliero orientato al ribasso, verso la zona di supporto a 60 dollari, uno scenario già evidenziato da precedenti analisi su SOL.
Un recupero deciso degli 80 dollari indebolirebbe lo scenario ribassista e aprirebbe la strada verso i 100 dollari. Una domanda persistente per la tokenizzazione potrebbe fornire la spinta necessaria, mentre il calo dell’attività on-chain suggerisce cautela.
Al momento, SOL si trova sospesa tra un traguardo storico nell’adozione e il momentum mensile più debole mai registrato. Il retest degli 80 dollari deciderà probabilmente quale segnale prevarrà.









