Il boom dell’IA si basa sul rame, ma il suo ultimo record nasconde un avvertimento

  • Il prezzo del rame ha toccato un massimo storico il 2 giugno, sostenuto dalla domanda dei data center per l’AI, per poi subire un calo di circa il 6%.
  • I trader di opzioni sul CPER ETF sono diventati rialzisti anche se gli operatori commerciali sono rimasti net short e hanno ridotto le posizioni long.
  • Un doppio massimo e un dollaro USA in aumento ricordano lo scenario che ha preceduto il ritracciamento di gennaio.
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Il prezzo del rame ha raggiunto un record vicino a $6,63 per libbra il 2 giugno, spinto dallo stesso boom dei data center AI che alimenta Nvidia, ma ora è scambiato intorno a $6,27, in calo di circa il 6% rispetto a quel picco.

I trader di opzioni sono orientati al rialzo, ma il grafico, il dollaro e gli operatori del mercato fisico suggeriscono tutti prudenza. La domanda è concreta, ma nel breve periodo lo scenario appare misto e diversi segnali ora vanno nella stessa direzione.

Perché il boom dell’AI ha reso il rame indispensabile

Ogni data center AI funziona grazie al rame. L’alimentazione elettrica, il raffreddamento e le sbarre conduttrici alla base dell’espansione richiedono molto rame, collegando questo metallo direttamente al trend che sostiene Nvidia e tutto il comparto AI.

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La scala è enorme. Un singolo data center AI iper-scalabile può utilizzare fino a 50.000 tonnellate di rame, secondo la Copper Development Association, contro le 5.000–15.000 tonnellate di un data center tradizionale.

JPMorgan stima che i soli data center quest’anno avranno bisogno di circa 475.000 tonnellate di rame, in netto aumento rispetto all’anno precedente.

Il CEO di Nvidia Jensen Huang ha dichiarato che il rame dominerà le interconnessioni dei chip finché sarà possibile, prima di un eventuale passaggio all’ottica. Questa domanda si aggiunge a una penuria strutturale, con S&P Global che prevede un deficit di 10 milioni di tonnellate entro il 2040.

Sul fronte della domanda non ci sono dubbi. La vera domanda è se il recente slancio avesse basi solide.

Doppio massimo e dollaro in rialzo frenano il record

Il grafico dei prezzi lancia il primo segnale di allarme. Il rame ha formato un doppio massimo, ovvero due tentativi falliti di superare la stessa resistenza vicino al record, un pattern che spesso segnala una bull run in rallentamento.

Il doppio massimo è una configurazione ribassista in cui il prezzo testa lo stesso livello due volte senza mai superarlo. È quanto avvenuto per il rame nella zona dei massimi a maggio e inizio giugno.

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Il dollaro alimenta ulteriormente la pressione. Il Dollar Index USA, o DXY, che misura il dollaro rispetto alle principali valute mondiali, è aumentato proprio mentre il rame si è fermato.

Prezzo del rame con sovrapposizione DXY
Prezzo del rame con sovrapposizione DXY: TradingView

Un dollaro più forte rende il rame quotato in dollari più costoso all’estero, e l’aumento dei rendimenti porta fondi verso la liquidità. Questo scenario crea una netta divisione nelle posizioni di mercato.

I trader di opzioni virano al rialzo mentre gli hedger si ritirano

Qui la divisione si accentua. Sul CPER, United States Copper Index Fund, un ETF che replica i futures sul rame, il put-call ratio si è orientato al rialzo. Il volume ratio è sceso a circa 0,11 dal picco di 0,27 del 2 giugno, mentre l’open interest ratio è vicino a 0,19.

Rapporto put-call CPER
Rapporto put-call CPER: Barchart

Un put-call ratio inferiore a 1 significa che le call superano le put, evidenziando un trend rialzista. Anche se il grafico e il dollaro lanciano segnali d’allerta, la platea delle opzioni continua a puntare sul rame.

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Il mercato dei futures la pensa diversamente. Nel più recente CFTC Commitments of Traders report, che mostra chi detiene quali posizioni future, gli operatori commerciali – cioè coloro più vicini al mercato fisico del rame – risultano fortemente netti short, avendo ridotto le posizioni long di 3.254 contratti.

Rapporto COT del rame
Rapporto COT del rame: Tradingster

La scommessa rialzista sulle opzioni va quindi contro il “denaro intelligente”.

Gli speculatori si sono affollati mentre il segnale di rotazione continua a favorire i rialzisti

Lo stesso report mostra da dove arriva la spinta agli acquisti. Gli investitori non commerciali detengono 111.525 contratti long contro appena 32.692 short, avendo aggiunto 5.852 posizioni long in prossimità dei massimi. Una simile concentrazione di posizioni long speculative può rendere più brusco un potenziale ritracciamento se il sentiment cambia.

Il vero campanello d’allarme è il Copper-Gold Investor Rotation Index. Si tratta di un indicatore proprietario di BeInCrypto che evidenzia se gli investitori preferiscono la crescita (rame) o la difesa (oro).

Un valore crescente segnala appetito per la crescita, uno in calo indica una rotazione verso la difesa.

Indice di rotazione rame-oro
Indice di rotazione rame-oro: TradingView

L’indice si trova vicino a 1,23, non lontano dal suo valore massimo. Questo è importante perché, a gennaio, è calato bruscamente quando il rame aveva toccato il picco, segnalando cautela nonostante i prezzi elevati, e quella perdita di leadership nella crescita aveva preceduto un ritracciamento.

A differenza di gennaio, ora l’indice sta crescendo insieme al prezzo e non scende contro di esso. Questo indica una crescente propensione verso asset sensibili alla crescita, probabilmente legata alla forza delle azioni AI che stanno spingendo una crescita più ampia. Al momento, il segnale di rotazione si trova dalla parte dei rialzisti.

Cosa osservare adesso

Il quadro strutturale per il rame resta solido, trainato da uno sviluppo dell’AI (data center) che non mostra segni di rallentamento. Tuttavia, i segnali di breve termine suggeriscono cautela e alcuni indicatori aiuteranno a capire da che parte si muoverà il prossimo movimento.

Se state monitorando il rame da questo momento, tenete d’occhio:

  • L’Indice di rotazione rame-oro. È in crescita, sostenendo per ora i rialzisti. Un’inversione verso il basso segnalerebbe un calo dell’appetito per la crescita, come è accaduto a gennaio.
  • Il doppio massimo vicino al record. Una rottura decisa al di sopra riaprirebbe spazio al rialzo, mentre un nuovo fallimento confermerebbe la resistenza.
  • Il dollaro USA e i rendimenti. Una forza continua mantiene pressione sul rame prezzato in dollari, mentre un’inversione rimuoverebbe un ostacolo.
  • Il posizionamento degli operatori commerciali. Se i commerciali net-short iniziano a coprire, sarebbe il segnale che gli operatori del mercato fisico vedono ancora spazio al rialzo.

La folla rialzista sulle opzioni e gli investitori prudenti non possono aver ragione entrambi a lungo. La prossima mossa dipenderà da quale delle due parti cederà per prima.


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