Perché Hasbro sta vincendo la guerra dei giocattoli e Mattel no

  • La linea di giocattoli di Spider-Man di Hasbro trae vantaggio dall’esordio da record al botteghino del film, pari a 360 milioni di dollari.
  • Il titolo Mattel è in ritardo rispetto ad Hasbro e all’S&P 500 nonostante la costante crescita delle vendite.
  • I dazi e un’impennata del 57% nelle spese di marketing hanno azzerato il margine di profitto trimestrale di Mattel.
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Le azioni Mattel continuano a perdere terreno rispetto a Hasbro, anche se Mattel ha superato le stime di Wall Street sulle vendite del secondo trimestre. I dazi e le maggiori spese di marketing hanno eroso il margine di profitto.

I risultati ampliano il divario con il suo rivale. Le scommesse di Hasbro sul gaming digitale e sulle licenze continuano a dare frutti.

Le vendite nette hanno raggiunto 1,12 miliardi di dollari, battendo la stima degli analisti di 1,10 miliardi di dollari. Il dato proviene dal London Stock Exchange Group (LSEG). L’utile rettificato si è attestato a solo 0,01 dollari per azione, molto al di sotto della stima di 0,04 dollari.

Le azioni Mattel perdono terreno mentre i dazi comprimono i margini

Il mancato raggiungimento delle attese è stato causato dai costi, e non dalla domanda. Il margine lordo rettificato è sceso di 260 punti base (ovvero centesimi di punto percentuale) fino al 48,6%. Mattel ha indicato come cause i dazi, l’inflazione, le spese più alte per le royalty e le sfavorevoli oscillazioni valutarie.

Le spese per pubblicità e promozione sono aumentate del 57% rispetto all’anno scorso. Di conseguenza, il reddito operativo rettificato è sceso del 60%. Le azioni Mattel sono aumentate circa dell’1% nel trading after-hours, ma restano in calo del 25% da inizio anno.

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Un grafico Reuters che segue le azioni da ottobre 2024, normalizzato a 100, mostra quanto si sia ampliato il divario. Hasbro quota intorno a 143,75 e l’S&P 500 è a 144,93, mentre Mattel scende a 77,8.

L’amministratore delegato Ynon Kreiz ha difeso la strategia di fondo nonostante il mancato raggiungimento dell’utile.

“Abbiamo continuato a mettere in pratica la nostra strategia pluriennale per far crescere il nostro business dell’intrattenimento per famiglie e giochi basato sulle proprietà intellettuali nel secondo trimestre, con una forte crescita delle vendite nette.”

Gli analisti di Jefferies hanno definito le prospettive sui ricavi sempre più raggiungibili, grazie a un solido primo semestre e a una domanda dei consumatori costante. Hanno però avvertito che la pressione dei dazi e le maggiori spese per il brand potrebbero comunque limitare la quota di crescita che arriva all’utile netto.

Mattel ha confermato la guidance per l’intero anno. Prevede un utile rettificato per azione compreso tra 1,27 e 1,39 dollari e una crescita delle vendite tra il 3% e il 6%. Questa previsione esclude ogni eventuale beneficio da possibili rimborsi dei dazi negli USA. Apple, al contrario, ha recentemente registrato un aumento grazie ai rimborsi dei dazi nella propria relazione sugli utili.

Andamento delle azioni Mattel vs Hasbro e S&P 500
Andamento delle azioni Mattel vs Hasbro e S&P 500. Fonte: Reuters

Il focus sul digitale di Hasbro la porta avanti

Hasbro racconta una storia diversa. Il mese scorso, il produttore di giocattoli rivale ha rivisto al rialzo le previsioni annuali sui ricavi e sugli utili. Ha citato la forte domanda per il gaming digitale e la continua solidità di Magic: The Gathering.

La stagione degli utili di quest’anno continua a ripetere questo schema. Le aziende che puntano su licenze e ricavi digitali stanno generalmente sovraperformando quelle ancora legate ai volumi del retail tradizionale. Questa dinamica ha anche aiutato Magnum a battere le aspettative sugli utili del gelato, nonostante pressioni sui costi analoghe.

Nel frattempo, Spider-Man: Brand New Day ha debuttato con un weekend domestico record da 360 milioni di dollari, superando Avengers: Endgame. Hasbro detiene la licenza per i giocattoli Marvel. Le sue linee di action figure sono pronte a soddisfare parte di questa domanda. L’esposizione alle licenze ha diviso vincitori e perdenti anche tra le aziende tech penalizzate dai dazi.

Mattel non resta a guardare su questo fronte. Un dirigente Mattel ha spiegato agli analisti, durante la call sui risultati, che le proprietà intellettuali proprie, i brand partner e i giochi digitali stanno diventando centrali nella strategia di crescita dell’azienda.

Se questa svolta riuscirà o meno a colmare il divario rispetto a Hasbro, dipenderà probabilmente dalla rapidità con cui i costi dei dazi si ridurranno.


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