Le azioni di IREN Limited (IREN), quotata al Nasdaq, sono balzate di quasi il 20% lunedì dopo che il fornitore di servizi cloud per l’AI ha firmato nuovi contratti con clienti per un valore di 2,8 miliardi di dollari e ha innalzato l’obiettivo di ricavi annualizzati per il 2026 a oltre 4 miliardi di dollari.
Il rally ha fatto rimbalzare il titolo dal supporto di lungo termine vicino a 33 dollari. Questo movimento si inserisce in un’ondata più ampia che coinvolge le azioni delle aziende di mining di Bitcoin, ora impegnate a riposizionarsi come fornitori di infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
L’accordo che traina la nuova valutazione
IREN, precedentemente nota come Iris Energy, ha dichiarato che circa l’85% del nuovo obiettivo di ricavi è ora coperto da contratti. I nuovi accordi pluriennali hanno un valore complessivo di 2,8 miliardi di dollari.
L’elenco dei clienti ora include Microsoft, NVIDIA, Perplexity, Figure AI e Together AI, tra gli altri. L’azienda vende potenza di calcolo per il training e l’inference dell’AI.
Questa mossa è avvenuta insieme a un rally più ampio. Lo stesso giorno, la concorrente Hut 8 ha comunicato la stipula di un contratto di locazione per un data center AI in Texas da 15 anni, del valore di 9,8 miliardi di dollari.
Cipher, CleanSpark e MARA Holdings sono aumentati anch’essi di oltre l’11%. Questi guadagni riflettono un crescente cambio di rotta verso l’infrastruttura AI che ha scollegato le azioni dei miner dall’andamento delle crypto.
Gli investitori stanno iniziando a considerare queste aziende come operatori di data center, non più come scommesse a leva su Bitcoin. I ricavi dal cloud AI sono ricorrenti e non seguono i cicli delle crypto o gli halving.
Questo cambiamento è importante dopo che la pressione sui margini post-halving ha ridotto i profitti del mining fino al 2026. Daniel Roberts, co-fondatore e co-CEO di IREN, ha spiegato in dettaglio le dimensioni dell’espansione. Roberts ha dichiarato, nel comunicato aziendale:
“La nostra piattaforma AI Cloud verticalmente integrata sta crescendo rapidamente… siamo passati da circa 3MW di capacità AI Cloud auto-costruita a 480MW previsti per quest’anno, con un obiettivo di 1,2GW nel 2027…”
Il gap di finanziamento: dibattito tra rialzisti e ribassisti
Non tutti sono convinti. Stando alle stime di Blocksbridge Consulting, i miner di Bitcoin avrebbero bisogno di circa 50 miliardi di dollari per finanziare le loro ambizioni legate all’AI. IREN presenta il gap più elevato, intorno a 21,1 miliardi di dollari.
Questa cifra surclassa il gap di 7,2 miliardi di dollari di Riot Platforms (che ha cominciato a vendere Bitcoin per l’AI) e quello di HIVE Digital, pari a 4,6 miliardi di dollari. Inoltre, i data center GPU richiedono competenze diverse rispetto alla gestione dei mining rig.
IREN ribatte mostrando la sua solidità di bilancio. Al 30 giugno la società disponeva di circa 7,6 miliardi di dollari in contanti. I contratti più recenti includono anticipi dai clienti che coprono circa il 45% dei costi delle relative GPU.
Queste anticipazioni riducono l’importo che IREN deve finanziare con mezzi propri. I contratti hanno una durata media ponderata di circa quattro anni, il che garantisce visibilità sui ricavi. Gli analisti hanno anche aumentato costantemente i target di prezzo di IREN a seguito del cambio di strategia.
Il titolo IREN di fronte ad un muro a 47 dollari
La candela di quasi il 20% ha segnato un netto rimbalzo tra il supporto di 33 e 35 dollari. Questa fascia aveva già sostenuto il prezzo due volte, a dicembre e ad aprile.
I volumi si erano ridotti a partire dall’11 maggio. L’inversione di tendenza è arrivata con un brusco aumento dei volumi, segno che sono tornati acquirenti in modo deciso.
L’indice di forza relativa (RSI) si è ripreso dai territori di ipervenduto verso un valore neutrale vicino a 44. Rimane quindi margine prima che il titolo risulti in ipercomprato.
Ora la resistenza si trova a 47 dollari. Al di sopra, una fascia di elevata offerta si estende tra 61 e 63 dollari, dove IREN ha raggiunto un top a gennaio e maggio.
Un rimbalzo dal supporto non equivale a una rottura al rialzo. Il titolo ha vissuto forti oscillazioni quest’anno e, finché IREN non supererà i 47 dollari in chiusura, il movimento sarà considerato un semplice rimbalzo tecnico nel trend ribassista di giugno.
La prossima prova è semplice. Il recupero di quota 47 dollari confermerebbe che il trade sull’AI ha portato il grafico di IREN al rialzo. In caso contrario, con 33 dollari da difendere, la questione del finanziamento tornerebbe al centro dell’attenzione.









