Jim Cramer ha consigliato ai telespettatori di “Mad Money” di evitare nuovi acquisti tech proprio mentre Intel, Tesla e Alphabet si preparano a presentare i risultati trimestrali questa settimana, riaccendendo i dubbi su un possibile ritorno dell’Effetto Inverso-Cramer.
Il conduttore ha dichiarato che sta indirizzando i nuovi soldi verso i settori industriali e finanziari. Ha indicato FedEx, Honeywell Aerospace e Goldman Sachs come scelte più sicure nell’attuale fase di vendite.
Uno schema già in atto per Cramer
L’allontanamento dal settore tech di Cramer arriva dopo il suo personale momento Effetto Inverso-Cramer. Il 15 luglio ha definito Intel la sua preferita tra le azioni dei produttori di chip. Le azioni sono scese di circa il 8% poche ore dopo, anche se ASML aveva appena confermato un importante traguardo produttivo.
Quella inversione ha rinnovato una battuta ricorrente a Wall Street. Spesso i trader ottengono più profitti scommettendo contro le previsioni di Cramer in tv che seguendole. Lo stesso schema ha colpito Nike, crollata del 15% poche ore dopo il commento rialzista di Cramer.
Anche in altri contesti Cramer si è mostrato rialzista. Ha consigliato di acquistare Nvidia mentre un selloff sulle azioni dei produttori di chip AI scuoteva il settore.
Tre trimestrali, una prova
Intel comunicherà i risultati del secondo trimestre giovedì 23 luglio e gli analisti prevedono utili intorno a $0,21 per azione. Sarebbe una svolta rispetto alla perdita di $0,10 per azione dell’anno scorso. Ci si aspetta inoltre un fatturato di circa 14,4 miliardi di dollari, in aumento di quasi il 12% anno su anno.
Alphabet e Tesla pubblicheranno i dati mercoledì 22 luglio, dopo la chiusura dei mercati. Gli analisti prevedono utili per Alphabet di $2,87 per azione, in crescita del 24,2% rispetto all’anno precedente. Le stime vedono Google Cloud raggiungere un fatturato di 22,79 miliardi di dollari, in aumento del 67,3%.
Tesla ha consegnato 480.126 veicoli nell’ultimo trimestre, ben oltre le aspettative. Gli analisti prevedono un fatturato intorno a 25,81 miliardi di dollari e utili di $0,50 per azione. Il titolo viene ancora scambiato 177 volte gli utili attesi, il multiplo più alto tra i colossi del settore.
Alcuni analisti intravedono già uno scenario rialzista per le azioni dei produttori di chip se i dati di Alphabet su cloud e hardware AI dovessero superare le aspettative.
Se tutte e tre le società dovessero salire dopo i risultati, l’uscita di Cramer dal settore tech sembrerà prematura. Se invece dovessero rallentare, la sua scelta di rotazione sarà confermata e l’Effetto Inverso-Cramer resterà in pausa almeno per un’altra settimana.








