Dan Ives di Wedbush afferma che una fusione tra Tesla e SpaceX ha più dell’80% di probabilità di realizzarsi entro il prossimo anno e mezzo. Secondo Ives, la società risultante potrebbe diventare quella con la maggiore capitalizzazione di mercato al mondo.
Queste dichiarazioni arrivano durante un ampio dibattito sulla possibilità che la bull run trainata dall’IA possa continuare a crescere. Ives e Tom Lee di Fundstrat stavano commentando un sell-off che ha portato le azioni dei produttori di semiconduttori a perdere circa il 19% dai loro massimi. L’S&P 500, invece, si trova solo al 2,6% dal suo record.
Le ragioni a favore di una fusione tra Tesla e SpaceX
Ives sostiene che Tesla (TSLA) e SpaceX (SPCX) stanno convergendo sulle stesse tecnologie e infrastrutture di dati. Le due aziende guidate da Elon Musk condividono ben più di un fondatore, ha sottolineato.
Una fusione offrirebbe agli investitori esposizione sia alle ambizioni di Tesla nell’IA che al business dei razzi e dei satelliti di SpaceX, tutto sotto un unico ticker.
Ives ha descritto l’IA fisica, ovvero le tecnologie autonome e la robotica, come il premio più grande del settore. Secondo lui, il caso Tesla-SpaceX è strettamente legato a questa tematica.
Ives ha anche fondato la sua tesi rialzista in parte sul divario tra Stati Uniti e Cina nel settore dei chip. Ha spiegato che la domanda di chip per l’IA supera l’offerta di circa 13 a 1, e si aspetta che questo squilibrio persista ancora per anni.
“Tesla e SpaceX alla fine si fonderanno.”
Dan Ives, The Compound podcast
Ives aveva fatto una previsione simile anche a CNBC lo scorso luglio. Aveva assegnato a SpaceX più di un’80% di probabilità di acquisire Tesla. Si tratta di una percentuale superiore rispetto alla probabilità del 69% che il mercato predittivo di Kalshi attribuiva a una fusione prima del 2028.
Il titolo di SpaceX, dal suo debutto a giugno, ha mostrato forti oscillazioni, un andamento che un’analisi di BeInCrypto ha paragonato al crollo di Meta nel 2012.
Ives non ha spiegato in dettaglio come potrebbe essere strutturata una fusione né quando gli azionisti potrebbero votare su di essa.
Resta ancora aperta la questione se Musk deciderà effettivamente di unire una casa automobilistica quotata in borsa con una società privata specializzata in lanci spaziali e IA. Non è nemmeno chiaro come le autorità di regolamentazione valuterebbero la fusione di due aziende di tale portata.









