Bitcoin (BTC) è balzato a quasi $64.000 nelle prime ore del 6 luglio, raggiungendo $63.900 su CoinGecko e prolungando il rally del fine settimana che ha liquidato centinaia di milioni di dollari in posizioni short.
Questo movimento ha segnato un netto rimbalzo rispetto al minimo di $58.293 toccato da Bitcoin il 1° luglio. Un report sull’occupazione USA più debole del previsto ha modificato le aspettative di rialzo dei tassi in vista della nuova settimana, aiutando il prezzo di Bitcoin a recuperare terreno.
Dati sull’occupazione deboli innescano una short squeeze
Il rally risale al report sui Nonfarm Payrolls USA di giovedì disponibile qui. Il report ha evidenziato che l’economia ha creato solo 57.000 posti di lavoro a giugno, un dato ben al di sotto delle previsioni. Questo risultato ha ridotto le probabilità di un rialzo immediato dei tassi da parte della Federal Reserve e Bitcoin aveva già guadagnato terreno grazie ai commenti di Warsh sul rischio inflazione pubblicati all’inizio della settimana.
I rendimenti dei Treasury più bassi e un dollaro più debole hanno ridotto il costo opportunità di detenere Bitcoin, aiutando l’asset a recuperare dopo un giugno ribassista. Anche gli ETF su Bitcoin spot hanno contribuito al momentum. L’inversione degli afflussi negli ETF ha interrotto una serie di 10 giorni di deflussi, anche se i fondi stanno ancora assorbendo i deflussi record di giugno pari a 4,5 miliardi di dollari.
Short seller colti di sorpresa
I trader hanno perso oltre 450 milioni di dollari in posizioni short sul mercato dei derivati quando Bitcoin ha superato $62.000. Il prezzo di Bitcoin ha rispecchiato la dinamica tipica delle squeeze, dove le ricoperture forzate fanno salire il prezzo verso il successivo blocco di short.
Ether è aumentato di circa 4% nella giornata e di circa 10% nell’arco della settimana, mentre Solana ha guadagnato quasi 19%, il rialzo più significativo tra i principali token. I flussi istituzionali non hanno ancora confermato pienamente il movimento, con gli ETF ancora in fase di recupero dopo il loro peggior mese di sempre.
Resta da capire se questa squeeze si trasformerà in un trend duraturo. Le ricoperture forzate tendono a produrre movimenti rapidi dei prezzi invece di una domanda sostenuta. Ora, il mercato entra nel terzo trimestre con una liquidità più bassa, una dinamica che potrebbe favorire entrambe le direzioni.









