OpenAI ha confermato giovedì una valutazione di 110 miliardi di dollari, alimentando le aspettative che potrebbe organizzare la più grande IPO nella storia tecnologica degli Stati Uniti se dovesse procedere con una quotazione pubblica.
L’azienda non ha ancora presentato richiesta per una IPO. Tuttavia, la valutazione annunciata il 27 febbraio colloca OpenAI al di sopra di diversi debutti storici della Silicon Valley e segnala un forte sostegno da parte dei principali investitori tecnologici.
Chi sono le Big Tech che puntano tutto su OpenAI?
OpenAI ha anche raccolto miliardi di dollari in finanziamenti privati negli ultimi anni. Il suo principale sostenitore rimane Microsoft, che ha impegnato investimenti pluriennali per un totale di circa 13 miliardi di dollari, tramite partnership azionarie strutturate e accordi cloud.
Il nuovo round di finanziamento include 30 miliardi di dollari da SoftBank, 30 miliardi di dollari da NVIDIA e 50 miliardi di dollari da Amazon. Ulteriori investitori finanziari sono attesi man mano che il round prosegue.
Tra gli altri importanti investitori ci sono Thrive Capital, Khosla Ventures, Sequoia Capital e Andreessen Horowitz. Queste società hanno partecipato ai precedenti round di finanziamento mentre OpenAI potenziava ChatGPT e l’infrastruttura AI aziendale.
OpenAI potrebbe essere la più grande IPO nella storia degli Stati Uniti
Se OpenAI dovesse procedere a questa valutazione, rientrerebbe tra le IPO tecnologiche più grandi di sempre negli USA. L’entità di questo finanziamento supera di gran lunga la maggior parte delle storiche valutazioni da IPO.
Per fare un confronto, Meta Platforms (Facebook) è stata quotata in borsa nel 2012 a circa 104 miliardi di dollari. Snowflake ha debuttato nel 2020 a circa 70 miliardi di dollari. Alibaba Group è stata quotata a circa 168 miliardi di dollari nel 2014.
A livello globale, Saudi Aramco detiene ancora il record assoluto per la IPO più grande con 1.700 miliardi di dollari.
Con una valutazione di 730 miliardi di dollari, OpenAI ora si colloca in una categoria diversa.
Se dovesse procedere con una quotazione pubblica, probabilmente sarebbe classificata come la più grande IPO tecnologica di sempre negli Stati Uniti, riflettendo la portata della fiducia degli investitori verso l’AI di frontiera.
L’azienda non ha comunicato una possibile data di listing né una fascia di prezzo delle azioni. Questi dettagli saranno resi noti in fase di deposito formale della richiesta di IPO.