Bitcoin corre verso 80.000 dollari mentre Trump estende la tregua con l’Iran, ecco gli altri fattori che spingono il rally

  • Bitcoin (BTC) ha superato $79.000 per la prima volta dal 3 febbraio.
  • Trump ha esteso il cessate il fuoco con l’Iran, citando il governo frammentato di Teheran.
  • Le azioni statunitensi hanno registrato un rialzo insieme a Bitcoin, con il Nasdaq che ha guadagnato oltre l’1%.
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Bitcoin (BTC) è salito oltre $79.000 mercoledì, raggiungendo il livello più alto dal 3 febbraio dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato una proroga della tregua negli Stati Uniti con l’Iran.

Il movimento è arrivato mentre anche i titoli azionari statunitensi hanno guadagnato terreno, con il Nasdaq in rialzo di oltre 1% durante la sessione.

La tregua con l’Iran aumenta l’appetito per il rischio

Trump ha prorogato la tregua di due settimane martedì, affermando che il governo di Teheran è “gravemente frammentato” e necessita di tempo per presentare una proposta unificata per porre fine al conflitto.

Il blocco ai porti iraniani rimarrà tuttavia in vigore, mentre l’amministrazione preme per ottenere rapidamente una soluzione diplomatica.

L’annuncio ha alleviato i timori che da settimane pesavano sui mercati. BTC era sceso sotto $74.000 il 19 aprile dopo che l’Iran aveva rifiutato un secondo round di negoziati di pace. Da allora, il token ha recuperato oltre 7%, superando brevemente oggi la soglia dei $79.000.

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Andamento del prezzo di Bitcoin (BTC).
Andamento del prezzo di Bitcoin (BTC). Fonte: TradingView

Trump ha anche lasciato intendere che nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbero avere luogo “già da venerdì”, con alcuni mediatori in Pakistan che starebbero sollecitando un nuovo round entro 36-72 ore.

Il ministero degli Esteri iraniano non ha confermato la partecipazione, accusando Washington di mancanza di buona fede nei round precedenti.

Venti macro favorevoli sostengono il rally

Nel frattempo, il recente rally di Bitcoin va oltre la geopolitica. Le banche centrali globali ora detengono circa 38.666 tonnellate di oro, circa il 17% di tutto l’oro mai estratto, secondo la Kobeissi Letter. La continua accumulazione riflette un più ampio spostamento verso asset reali e solidi, che ha favorito anche BTC.

Contemporaneamente, anche le importazioni cinesi di argento sono aumentate del 78% mese su mese, raggiungendo il record di 836 tonnellate a marzo, spinte sia dagli investitori retail in cerca di alternative all’oro sia dai produttori di pannelli solari che hanno anticipato la produzione.

Sul fronte del rischio, il debito a margine negli Stati Uniti è sceso di 32 miliardi di dollari a marzo, attestandosi a 1.220 miliardi di dollari, il livello più basso dal novembre 2025. Tuttavia, il debito a margine è ancora in crescita del 39% su base annua, un ritmo registrato l’ultima volta durante il boom delle meme stock nel 2021.

Debito a margine negli Stati Uniti
Debito a margine negli Stati Uniti

Il rischio geopolitico non è comunque completamente rientrato. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno lanciato un avvertimento, sostenendo che potrebbero tagliare i cavi internet sottomarini e le infrastrutture cloud nel Golfo Persico, una minaccia che potrebbe scuotere i mercati se le tensioni dovessero riaccendersi.

La possibilità che BTC possa salire oltre $80.000 dipenderà forse dalla rapidità con cui l’Iran risponderà all’ultimatum di Trump per una proposta unificata.


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