JD Vance annulla il viaggio in Pakistan mentre aumentano le tensioni con l’Iran, i mercati scendono

  • JD Vance cancella il viaggio in Pakistan mentre le tensioni con l'Iran aumentano, segnalando una crescente incertezza diplomatica.
  • Il prezzo del petrolio aumenta per timori legati all’offerta, mentre Bitcoin scende verso i 75.000 dollari e l’S&P 500 registra un calo.
  • Oltre 250 milioni di dollari in liquidazioni crypto mentre i mercati tornano in modalità risk-off.
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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha annullato il viaggio programmato in Pakistan, secondo quanto riportato da AP, mentre le tensioni legate alla guerra tra Stati Uniti e Iran tornano a crescere.

La decisione segnala una crescente incertezza intorno agli sforzi diplomatici e arriva mentre i mercati reagiscono in modo marcato al nuovo rischio geopolitico.

I prezzi del petrolio sono subito aumentati dopo la notizia, proseguendo il rialzo legato ai timori di interruzioni nello Stretto di Hormuz.

Il prezzo del greggio aumenta mentre le tensioni di guerra con l'Iran si riaccendono. Fonte: TradingView
Il prezzo del greggio aumenta mentre le tensioni di guerra con l’Iran si riaccendono. Fonte: TradingView

Allo stesso tempo, anche Bitcoin è sceso bruscamente verso quota $75.000, mentre l’S&P 500 ha registrato un calo nella giornata, riflettendo un chiaro spostamento verso l’avversione al rischio sui mercati globali.

I dati sui derivati crypto mostrano che le vendite forzate hanno accelerato il movimento. Nelle ultime 24 ore le liquidazioni hanno superato i 250 milioni di dollari, con una quota significativa proveniente da posizioni long. Questo indica che i trader sono stati colti alla sprovvista mentre il sentiment cambiava rapidamente.

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Il prezzo di Bitcoin cala bruscamente. Fonte: CoinGecko
Il prezzo di Bitcoin cala bruscamente. Fonte: CoinGecko

L’ultima reazione rientra in uno schema già osservato nell’ultima settimana. I mercati sono rimasti strettamente collegati agli sviluppi nella situazione tra Stati Uniti e Iran, con il petrolio che agisce come principale canale di trasmissione.

In precedenza, il 13 aprile, gli Stati Uniti hanno aumentato la tensione decidendo di imporre un blocco navale vicino all’Iran, sollevando subito preoccupazioni sulla fornitura globale di energia. I prezzi del petrolio hanno iniziato a salire mentre i trader valutavano il rischio per il traffico marittimo attraverso Hormuz.

Il 15 aprile il sentiment è migliorato lievemente dopo alcuni report che suggerivano una possibile finestra di cessate il fuoco di due settimane. I titoli azionari sono saliti con forza, spingendo l’S&P 500 su nuovi massimi, mentre il petrolio è sceso dai picchi precedenti. Anche le crypto si sono stabilizzate in questo periodo.

Tuttavia, il tono è cambiato nuovamente il 16 aprile dopo che una votazione al Congresso degli Stati Uniti non è riuscita a far avanzare una risoluzione volta a limitare la guerra.

Bitcoin è sceso di circa 4% in seguito a questo sviluppo, rafforzando il suo ruolo di asset macro-sensibile piuttosto che di bene rifugio.

S&P 500 in calo dopo un rally di una settimana. Fonte: Google Finance
S&P 500 in calo dopo un rally di una settimana. Fonte: Google Finance

Le tensioni hanno continuato a crescere durante il fine settimana. Le notizie di azioni da parte degli Stati Uniti contro imbarcazioni iraniane e la risposta dell’Iran nella regione hanno mantenuto i mercati in allerta. Il petrolio è tornato a salire, mentre gli asset rischiosi si sono indeboliti.

Il 20 aprile, la divergenza è diventata ancora più netta. Il petrolio ha ripreso a correre sui rinnovati rischi di conflitto, mentre Bitcoin e le principali altcoin sono scese. La correlazione tra i prezzi dell’energia e la debolezza delle crypto si è rafforzata.

L’ultimo sviluppo del 21 aprile si inserisce in questa tendenza. L’annullamento del viaggio di Vance suggerisce incertezza diplomatica in un momento cruciale e i mercati stanno reagendo di conseguenza.

Nel complesso, l’ultima settimana mostra uno schema costante: l’escalation fa salire il petrolio e mette sotto pressione sia le azioni che le crypto. Fasi di de-escalation temporanea sostengono gli asset rischiosi, ma questi movimenti sono stati di breve durata.


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