MicroStrategy modifica il collegamento tra MSTR e Bitcoin: che cosa possiedono gli azionisti?

  • I nuovi metriche di Strategy mostrano quanta quantità di Bitcoin possiedono realmente i suoi azionisti.
  • Ai finanziatori e agli investitori privilegiati spettano circa 22 miliardi di dollari e vengono pagati per primi.
  • Sono rimasti solo circa 36 miliardi di dollari in Bitcoin per gli azionisti comuni.
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Strategy, ex MicroStrategy, ha completamente rivisto le metriche MSTR che riporta e i nuovi numeri chiariscono un aspetto fondamentale: gran parte della sua enorme riserva di Bitcoin (BTC) è già promessa a creditori e investitori privilegiati, e non agli azionisti ordinari.

L’azienda afferma che il cambiamento offre agli azionisti ordinari un quadro più corretto, mostrando quanta parte di Bitcoin sia veramente loro dopo che tutti gli altri sono stati pagati per primi.

Cosa Mostrano Davvero le Nuove Metriche

Strategy detiene circa 843.775 Bitcoin, ossia la più grande riserva posseduta da un’azienda quotata in borsa. Sulla carta, sulla sua dashboard live, questi Bitcoin valgono circa 58 miliardi di dollari. Tuttavia, non tutto appartiene agli azionisti.

I creditori e gli investitori privilegiati vengono pagati per primi. A loro spettano circa 22 miliardi di dollari. Tolti questi, restano circa 36 miliardi di dollari in Bitcoin per gli azionisti ordinari. Strategy ora definisce questo importo la riserva netta.

Riserva netta di MicroStrategy. Fonte: Strategy su X
Riserva netta di MicroStrategy. Fonte: Strategy su X
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L’azienda ha contratto questo debito per acquistare ulteriori Bitcoin. Ha spiegato in dettaglio questa scelta nel suo Digital Credit framework quest’anno. Inoltre, ha testato i nuovi numeri durante un recente dibattito sulle metriche a giugno.

Il Vero Costo del Debito

C’è però un aspetto critico: il servizio del debito e delle azioni privilegiate costa circa 1,8 miliardi di dollari l’anno, che Strategy paga in interessi e dividendi. Dal dicembre scorso, l’azienda mantiene anche una riserva di cassa per coprire queste spese.

Le nuove metriche mostrano anche il rischio. Un valore chiamato “amplificazione”, attualmente pari a circa 1,53x, lo misura. In parole semplici, gli azionisti guadagnano di più quando Bitcoin sale ma perdono anche di più quando scende. Lo dimostra anche la performance del titolo: MSTR ha perso circa il 77% in un anno, molto più rispetto al calo del 45% di Bitcoin.

Performance azionaria di MicroStrategy (MSTR) e del prezzo di Bitcoin (BTC)
Performance azionaria di MicroStrategy (MSTR) e del prezzo di Bitcoin (BTC). Fonte: TradingView

MicroStrategy ha anche rivisto il suo principale indicatore di valore, denominato mNAV, che confronta il prezzo delle azioni con i Bitcoin rimanenti per gli azionisti: adesso questo rapporto è pari a 1,00x, ovvero il vecchio premio è scomparso.

L’azienda ammette che i suoi vecchi numeri mascheravano questa realtà, omettendo gli investitori da pagare per primi. Quindi, i Bitcoin acquistati con denaro preso in prestito potrebbero non arrivare mai agli azionisti ordinari. I critici mettono in discussione da mesi il modello mNAV.

“I mercati dei capitali Bitcoin richiedono un nuovo linguaggio finanziario”, ha dichiarato Michael Saylor, fondatore e presidente esecutivo dell’azienda.

Bitcoin viene scambiato attorno a 65.136 dollari al momento della pubblicazione, in calo di circa 1,4% nella giornata. Quando scende, per primi a sentirne l’effetto sono gli azionisti, il che determina chi assorbe realmente le perdite.

Il piano in sé non è cambiato: Strategy continua ad acquistare Bitcoin e a dover pagare prima i suoi creditori. Tuttavia, gli azionisti possono ora sapere con chiarezza quanti Bitcoin spettano davvero a loro.


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