L’azione del prezzo di XRP si è appiattita vicino a 1,40 dollari, mentre le Bande di Bollinger sui grafici settimanali e giornalieri si stanno comprimendo ai livelli più stretti degli ultimi anni, creando così le condizioni per un movimento direzionale di portata significativa.
Il Percentile di Larghezza della Banda di Bollinger è sceso su valori estremamente bassi su diversi timeframe, e anche l’attività on-chain dei grandi detentori ha rallentato di pari passo. Questi segnali insieme indicano un mercato teso che aspetta un catalizzatore.
La compressione della volatilità raggiunge estremi pluriennali
Sul grafico settimanale, XRP viene scambiata a 1,3985 dollari, poco sopra la zona di ritracciamento Fibonacci 0,786 vicino a 1,1729 dollari, mentre il valore del BBWP si trova nella parte più bassa della sua forchetta.
Ciò porta la volatilità settimanale al livello più basso dalla fase di espansione di fine 2024.
Anche il timeframe giornaliero racconta la stessa storia. Il BBWP ha lampeggiato a livelli estremamente bassi per ben tre volte nelle ultime settimane, con la lettura più recente di fine aprile ancora ancorata sul fondo dell’indicatore.
L’Indice di Forza Relativa resta vicino a 40, confermando la mancanza di momentum in entrambe le direzioni.
Un movimento del BBWP sopra 50 segnalerebbe che la volatilità sta tornando ad espandersi. Fino ad allora, la compressione resta la principale caratteristica tecnica su entrambi i timeframe.
L’attività on-chain conferma la calma
Se il grafico mostra compressione, i dati on-chain spiegano in dettaglio il perché. I dati di Santiment mostrano che il conteggio delle transazioni delle balene per trasferimenti superiori a 100.000 dollari è sceso a 117, ben al di sotto dei picchi di 700-900 registrati nei movimenti di gennaio e inizio febbraio.
Anche gli afflussi sugli exchange raccontano la stessa storia. Il dato si attesta attualmente a circa 2,19 milioni di XRP al giorno, uno dei livelli più bassi degli ultimi sei mesi. I grandi detentori non stanno trasferendo grandi quantità sugli exchange, e anche i flussi retail si sono ridotti.
Storicamente, questa combinazione anticipa un’espansione della volatilità anziché un proseguimento della fase laterale. Quando l’attività delle balene e i flussi sugli exchange si riportano su livelli minimi locali, normalmente il mercato esaurisce il carburante per mantenere il range attuale.
La previsione del prezzo di XRP ruota intorno all’apice del triangolo vicino a 1,40 dollari
Il grafico giornaliero del prezzo mostra XRP che si muove all’interno di un triangolo simmetrico in contrazione. La linea di resistenza discendente parte dal massimo di metà febbraio vicino a 1,65 dollari e scende verso 1,45 dollari, mentre la linea di supporto ascendente cresce dal minimo di inizio febbraio vicino a 1,20 dollari verso 1,30 dollari. L’apice del pattern si sta avvicinando rapidamente, mancano pochi giorni.
Un analista indipendente, @seth_fin, ha evidenziato la stessa configurazione, sottolineando che l’attuale compressione delle Bande di Bollinger su Ripple è la più stretta degli ultimi anni.
Il Visible Range Volume Profile nel suo grafico mostra il nodo con il volume più elevato concentrato tra 1,35 e 1,42 dollari, identificando quest’area come il campo di battaglia immediato.
Una rottura sopra la trendline discendente in area 1,45 dollari aprirebbe la strada verso 1,4697 dollari e la resistenza Fibonacci settimanale 0,618 a 1,7045 dollari. Una discesa sotto 1,3563 dollari esporrebbe la zona compresa tra 1,1427 e 1,1729 dollari, che coincide con il supporto Fibonacci settimanale 0,786.
Il catalizzatore resta ancora da scoprire. Gli afflussi nei fondi negoziati in borsa spot su Bitcoin ed Ethereum, nuove notizie sulla causa legale di Ripple o un cambiamento macro importante potrebbero ciascuno forzare la rottura della compressione. In ogni caso, l’apice del pattern è ormai vicino, e la prossima candela di una certa dimensione dovrebbe determinare la direzione del prezzo.





