L’azione SpaceX (SPCX) ha chiuso poco sopra $115 mercoledì, quasi il 20% sotto il prezzo dell’IPO di giugno, mentre le obbligazioni con scadenza nel 2056 sono scese ai minimi storici, sotto quota 89.
Il doppio calo ha spinto il rendimento delle obbligazioni al peggior livello al 7,6%, riaccendendo il dibattito su un possibile reset valutativo trainato dall’IA tra azioni e crypto. Ora SPCX viene negoziata circa il 48% sotto il suo massimo di giugno di $225,64.
Il mercato obbligazionario lancia un segnale di allarme
SpaceX ha emesso 25 miliardi di dollari di obbligazioni a giugno, suddivise in cinque tranche, con cedole comprese tra il 5,35% e il 6,65%. La scadenza più lunga, prevista per il 2056, è quella che ha perso di più e ora viene negoziata come debito con rating “junk”.
Zerohedge ha riportato che le obbligazioni sono scese questa settimana sotto quota 89, in parallelo con una più ampia ondata di vendite sulle obbligazioni dei grandi fornitori di servizi di cloud. Questa dinamica richiama il segnale di massimo di mercato segnalato dagli analisti poco dopo il prezzo dell’IPO.
Gli spread creditizi sulle obbligazioni 2056 sono aumentati da circa 175 punti base all’emissione a oltre 230 punti base attualmente.
Nel frattempo, la società ha registrato una perdita netta nel primo trimestre pari a 4,28 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato di 4,69 miliardi di dollari, alimentando ulteriori dubbi sulla sostenibilità delle sue obbligazioni.
Di conseguenza, alcuni analisti sostengono che questa differenza spiega perché gli obbligazionisti, a differenza degli azionisti, stanno considerando un maggiore rischio.
Schiff inquadra il calo di SpaceX come un segnale più ampio
Peter Schiff ha rilanciato i dati sulle obbligazioni, sottolineando inoltre che SPCX ha chiuso quasi il 50% sotto il suo massimo. Ha definito questo calo come un possibile campanello d’allarme per altre azioni e crypto che hanno subito un eccesso di hype.
Schiff aveva già lanciato in precedenza un avvertimento sul mercato obbligazionario, sostenendo che lo stress creditizio, e non Bitcoin, avrebbe innescato il prossimo grande crollo. Tuttavia, i suoi critici fanno notare come numerose sue previsioni ribassiste non si siano sempre avverate.
Ciononostante, la tempistica coincide con crescenti preoccupazioni riguardo alle valutazioni collegate all’IA. SpaceX è entrata nel Nasdaq 100 poco dopo il debutto, e da allora il titolo ha perso circa il 29% da quel traguardo.
Un test di volo del razzo Starship, posticipato, ha inoltre contribuito a rafforzare il sentiment negativo questo mese.
La scadenza del lockup aumenta la pressione
La prima grande finestra di sblocco delle azioni SpaceX è prevista per l’inizio di agosto, due giorni dopo la pubblicazione degli utili del secondo trimestre. Circa 911,5 milioni di azioni, con un valore di circa 123 miliardi di dollari ai prezzi recenti, diventeranno così disponibili per la vendita.
Gli investitori stanno già monitorando il calendario degli unlock delle azioni e si interrogano su possibili effetti diluitivi legati all’acquisizione annunciata di Cursor AI da parte di SpaceX. Tuttavia, secondo alcuni trader, un pattern a cuneo ribassista potrebbe favorire un rimbalzo sui livelli attuali.
Se la debolezza di azioni e obbligazioni si trasferirà anche sui mercati crypto sarà più chiaro soltanto dopo il passaggio di lockup e trimestrale in agosto. I trader probabilmente seguiranno i rendimenti obbligazionari di SPCX come primo segnale prima che ogni eventuale repricing più ampio raggiunga gli asset digitali.









