Quindi, cosa cambia per Chainlink dopo l’upgrade di CCIP 2.0?
Ad aprile, degli hacker hanno rubato circa 292 milioni di dollari dal bridge di Kelp DAO basato su LayerZero, che si affidava a un solo verificatore. Kelp non usava Chainlink. Tuttavia, questa violazione ha messo in luce proprio il tipo di debolezza cross-chain che ora viene affrontata da CCIP 2.0.
Il nuovo Cross-Chain Verifier, o CCV, permette agli emittenti di aggiungere un ulteriore livello indipendente di approvazione. Ogni trasferimento può richiedere la verifica tramite il CCV insieme al comitato predefinito di Chainlink composto da 16 node operator.
Chainlink ha anche introdotto controlli di conformità grazie al suo Automated Compliance Engine. Le istituzioni possono far rispettare regole KYC, controlli sulle sanzioni e limiti di trasferimento prima che i fondi vengano spostati tra diverse chain.
Prospettive per il prezzo di LINK: il rally continuerà?
L’upgrade ha fornito nuovo slancio, ma ora LINK si trova davanti a una resistenza importante.
Il grafico settimanale mostra LINK mentre testa il livello di ritracciamento Fibonacci 0,382 vicino a 14,97 dollari, in prossimità della resistenza formatasi tra dicembre e gennaio.
Una chiusura settimanale sopra i 15 dollari sarebbe un segnale importante. In questo modo, quella resistenza diventerebbe un potenziale supporto e si aprirebbe la strada verso il livello Fibonacci 0,5 vicino a 17,43 dollari, cioè circa il 15% sopra gli attuali prezzi.
Tuttavia, il grafico sta già mostrando un po’ di esitazione. LINK ha disegnato una shadow superiore vicino a 15,78 dollari, segno che i venditori sono attivi in questa zona.
Anche l’Indice di Forza Relativa si sta avvicinando ai livelli di ipercomprato.
Se LINK non riesce a mantenersi sopra i 15 dollari, il quadro ribassista diventerebbe molto più probabile. Il prossimo supporto principale si trova in area 11,92 dollari, circa il 22% più in basso.
Per ora, CCIP 2.0 ha dato un forte catalizzatore a LINK. Il grafico deve ancora confermare questo movimento.









