Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha presentato due proposte di regolamentazione, prendendo di mira un quadro normativo per le aziende quotate in borsa che non cambiava da oltre 20 anni, con l’obiettivo dichiarato di ampliare l’accesso alle offerte pubbliche iniziali (IPO) a un maggior numero di aziende e investitori retail.
Questa iniziativa rappresenta il primo passo formale nell’agenda di Atkins “Make IPOs Great Again”. Dal metà degli anni ‘90, il numero di aziende statunitensi quotate si è ridotto di circa il 40%. Atkins attribuisce questo cambiamento a decenni di crescente onere regolamentare. L’aumento dei costi di conformità ha reso i mercati privati del capitale sempre più appetibili per le aziende in crescita.
All’interno delle due proposte della SEC
La Filer Status Proposal alza la soglia della public float per i requisiti di piena disclosure da 700 milioni di dollari a 2 miliardi di dollari. Questo parametro non veniva aggiornato dal 2005. Inoltre, trasforma l’on-ramp post-IPO da un massimo di cinque anni a un minimo di cinque anni. Le aziende con 35 milioni di dollari o meno di attivo ottengono scadenze estese per la presentazione dei report annuali e periodici.
Attualmente, il 52% delle aziende quotate beneficia di una qualche forma di riduzione degli obblighi di disclosure. Con la proposta, questa percentuale sale all’81%. Le aziende restanti rappresentano comunque il 93,5% della public market float complessiva. Atkins afferma che questa cifra rappresenta un equilibrio ragionato fra formazione di capitale e tutela degli investitori.
La Registered Offering Reform Proposal elimina i requisiti di shelf registration legati all’età dell’azienda e alla public float. Questo processo consente alle aziende di accedere rapidamente al capitale pubblico quando le condizioni di mercato sono favorevoli.
Entrambi i requisiti risalgono all’epoca delle comunicazioni cartacee con la SEC. Le modifiche, inoltre, estendono i vantaggi riservati in precedenza ai well-known seasoned issuers a tutte le società statunitensi quotate, indipendentemente dalle dimensioni.
Cosa significa questo cambiamento per il settore crypto
Atkins ha presentato le riforme come un ampliamento delle opportunità di investimento per i cittadini americani comuni.
“Ogni IPO è un invito per milioni di investitori a condividere la prosperità della prossima generazione di aziende americane”, ha dichiarato Paul Atkins.
L’iniziativa si contrappone all’approccio adottato durante il mandato di Gary Gensler alla guida della SEC, aspramente criticato dal settore crypto. I critici sostenevano che le attività di enforcement sulle crypto del FY2025 da parte dell’agenzia rappresentassero una cattiva allocazione di risorse. L’ex presidente Jay Clayton è recentemente passato a un ruolo governativo di rilievo, segnando un più ampio rinnovamento della supervisione finanziaria federale.
Diverse aziende crypto seguono con attenzione le condizioni relative al listing negli Stati Uniti. Ledger ha sospeso la sua IPO all’inizio del 2026, citando la volatilità dei mercati, dopo precedenti indiscrezioni su un possibile listing da 4 miliardi di dollari. Le modifiche proposte potrebbero offrire alle aziende di asset digitali che valutano lo sbarco in borsa un percorso regolatorio più chiaro.
Entrambe le proposte sono aperte a commenti pubblici. Atkins ha indicato che le future regolamentazioni affronteranno i requisiti di disclosure previsti dal Regulation S-K, usando la materialità come principio guida. Questa prossima fase potrebbe determinare quanto si estenderà in definitiva l’agenda di riforma della SEC oltre il quadro delle offerte pubbliche.









