Michael Saylor cambia idea: dalla proposta di “vendere un rene” alla vendita di Bitcoin

  • Michael Saylor abbandona la posizione massimalista su Bitcoin dopo la perdita di 12,54 miliardi di dollari registrata da Strategy nel primo trimestre.
  • Una volta ha esortato i suoi follower a vendere un rene prima di separarsi dalle loro monete Bitcoin.
  • Strategy potrebbe ora vendere BTC per coprire obbligazioni annuali sui dividendi pari a 1,5 miliardi di dollari.
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Michael Saylor ha rivisto la sua retorica più massimalista su Bitcoin (BTC) questa settimana, dicendo agli investitori che Strategy probabilmente venderà una parte delle sue 818.334 monete Bitcoin per finanziare i pagamenti dei dividendi dopo una perdita di 12,54 miliardi di dollari nel primo trimestre.

Questa svolta arriva circa un anno dopo che Saylor aveva detto ai follower su X “Vendi un rene se serve, ma tieni Bitcoin” e aveva pubblicato il suo stesso decreto secondo cui le uniche regole di Bitcoin erano comprare e non vendere mai.

Dai tweet massimalisti al dietrofront nella call sugli utili

All’inizio del 2025, Saylor aveva riempito la sua timeline di messaggi assolutisti. Il 2 febbraio aveva scritto “Non vendere mai Bitcoin.” Il 3 febbraio aveva elencato le “Regole di Bitcoin” come comprare e rifiutarsi di vendere. Il 4 marzo aveva provocato chi aveva posizioni short dicendo “Possiamo comprare più Bitcoin di quanti loro possano venderne.”

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La call sugli utili del primo trimestre 2026 ha trasmesso un messaggio diverso. Saylor ha spiegato in dettaglio agli analisti che l’azienda probabilmente cederà dei BTC per mantenere pagati gli azionisti privilegiati.

“Probabilmente venderemo un po’ di Bitcoin per finanziare un dividendo, semplicemente per inoculare il mercato, solo per mandare un messaggio che lo abbiamo fatto.”

Una perdita di 12,5 miliardi di dollari costringe a una svolta pragmatica

Strategy ha registrato una svalutazione non realizzata di 14,46 miliardi di dollari dopo che Bitcoin è sceso da circa 87.000 a 68.000 dollari durante il trimestre. L’azienda detiene ora 818.334 Bitcoin a un costo medio di 75.537 dollari per moneta.

Bitcoin ha vissuto il suo peggior primo trimestre dal 2018, scendendo di oltre 23% a causa di deflussi dagli ETF, timori sui dazi e una Federal Reserve aggressiva che ha ridotto l’appetito per il rischio.

Il CFO Phong Le ha detto che eventuali vendite verranno fatte solo se faranno aumentare il Bitcoin per azione. Saylor ha sostenuto che è sufficiente che BTC cresca appena del 2,3% annuo perché Strategy possa coprire i dividendi STRC all’infinito tramite piccole cessioni. L’azienda ha obblighi di dividendo annuali per 1,5 miliardi di dollari e circa 18 mesi di copertura di cassa. Il titolo MSTR è sceso dopo la call.

I critici osservano la svolta di Saylor su Bitcoin

I critici di lunga data hanno colto subito la contraddizione. L’economista Peter Schiff ha più volte definito il modello dell’azienda, finanziato da Bitcoin, uno schema Ponzi e ha messo in dubbio la matematica dei dividendi se BTC non dovesse continuare a salire. Ha anche etichettato il titolo azionario stesso come una truffa, alimentando ulteriori dubbi su quanto possa durare il modello.

Questo cambiamento costringe Saylor a confrontarsi con due anime: quella assolutista che invitava i retail a ipotecare tutto, e il manager che ora vende per pagare gli stipendi. Il prossimo ciclo di utili rivelerà se questa riconciliazione avverrà in modo discreto o attraverso una correzione pubblica.


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