Nelle ultime 24 ore, le azioni di SanDisk sono crollate del 14,13%, quelle di Seagate sono diminuite del 10,38% e Micron ha perso il 5,49%, mentre gli investitori hanno prezzato una imminente eccedenza di offerta nel mercato della memoria.
Ora i tre titoli hanno perso rispettivamente il 19,59%, il 17,54% e il 14,36% nelle ultime cinque sedute. Questo calo cancella una parte importante del rally straordinario del 2026.
Prende piede la narrativa dell’eccesso di offerta
La direttrice della ricerca di Morningstar, Lorraine Tan, ha spiegato in dettaglio a Bloomberg TV che i titoli legati all’AI potrebbero scendere dal 20% al 30% prima di tornare interessanti per gli acquisti. Ha sottolineato l’arrivo di nuova offerta da parte di Samsung e SK Hynix e un potenziale rallentamento degli investimenti di capitale nell’AI.
I trader hanno trasformato questo avvertimento nel tema operativo della settimana. Ora si interrogano se il potere dei prezzi che guida l’espansione dei margini nel settore potrà reggere quando arriverà nuova capacità produttiva.
Un ulteriore fattore ha accentuato questa consapevolezza. È stato annunciato che Meta Platforms sta costruendo un servizio cloud per vendere il proprio surplus di potenza di calcolo AI. Gli investitori hanno interpretato il piano come una prova che gli investimenti dei grandi operatori cloud e la richiesta di chip correlata potrebbero aver raggiunto un massimo.
La notizia ha scatenato ampie vendite sui titoli AI che hanno trascinato in basso sia i titoli della memoria che quelli legati ai fornitori di apparecchiature per chip. Un’azione antitrust separata, che accusa Samsung, SK Hynix e Micron di aver gonfiato i prezzi della DRAM, sta aggiungendo ulteriore pressione.
I rialzisti rispondono
Non tutte le banche sono d’accordo con la tesi dell’eccesso di offerta. Bank of America ha alzato il target di prezzo di SanDisk a $2.500 con una raccomandazione Buy. Citi ha fatto una mossa simile pochi giorni prima, portando il proprio target su SanDisk allo stesso livello. La capitalizzazione di mercato di Micron ha superato quella di Meta lo scorso mese.
Micron ha riportato ricavi per il terzo trimestre fiscale pari a 41,46 miliardi di dollari, in crescita del 346% su base annua, e ha stimato ricavi per il quarto trimestre a 50 miliardi di dollari. Il titolo Micron scambia ancora vicino a sette volte gli utili futuri, anche dopo il recente ritracciamento.
Le ambizioni cloud di Meta potrebbero segnalare un reale rallentamento degli investimenti. Potrebbero anche rappresentare una nuova fonte di ricavi aggiuntiva rispetto ai continui investimenti nell’AI. In ogni caso, questa domanda probabilmente influenzerà le strategie sui titoli della memoria anche la prossima settimana.









