Il prezzo di XRP (XRP) viene scambiato vicino a $1,05, intrappolato tra un trend ribassista che dura da un anno e un improvviso slancio di acquisti.
Luglio ha storicamente favorito le detentrici e i detentori di XRP. Quest’anno il mese arriva con accumulo on-chain e flussi istituzionali costanti, facendo sorgere la domanda se sia finalmente possibile rompere il canale ribassista.
Il prezzo di XRP guarda a un luglio rialzista mentre il canale ribassista si restringe
La storia dà ai rialzisti un motivo per osservare attentamente. Luglio è uno dei mesi stagionalmente più forti di XRP, con un rendimento medio vicino al 10% e una mediana attorno all’11%. Maggio si è comportato come previsto, scendendo del 2,64% in linea con la sua mediana, prima che giugno registrasse un forte calo.
Questa speranza stagionale si scontra però con un grafico impegnativo. Da metà luglio dello scorso anno, il prezzo di XRP viene scambiato all’interno di un canale ribassista. Ogni tentativo di raggiungere la parte alta del canale è fallito.
Vuoi altre analisi sui token come questa? Iscriviti alla Daily Crypto Newsletter dell’editor Harsh Notariya qui.
La Media Mobile Esponenziale (EMA) a 20 periodi, un indicatore di trend che dà più peso ai prezzi recenti, si trova proprio al centro di questi fallimenti. Sul grafico a tre giorni, il prezzo l’ha riconquistata il 4 gennaio e di nuovo il 13 maggio, solo per essere respinto vicino alla trendline superiore entrambe le volte.
Adesso la EMA a 20 periodi poggia esattamente su quella trendline superiore: una rottura eliminerebbe entrambe le barriere in un colpo solo. Anche i volumi offrono un indizio più silenzioso: la pressione di vendita è diminuita da inizio giugno, anche se il prezzo è sceso ancora, un possibile segnale che la convinzione ribassista si sta attenuando. Il bear cross, un importante vento contrario, con la EMA a 100 periodi che è scesa sotto quella a 200 periodi, si è concluso.
La stagionalità e la struttura tracciano il quadro, ma i flussi determinano se qualcuno sta realmente agendo su di esse.
Deflussi dagli exchange e afflussi negli ETF costruiscono una base di domanda
Il cambiamento più evidente arriva on-chain. Il cambio di posizione netta sugli exchange, una metrica che monitora i token in entrata e in uscita dagli exchange, è diventata fortemente negativo. Un valore molto negativo suggerisce che i token stanno uscendo dagli exchange, il che spesso indica accumulo invece che vendita.
Il 22 giugno, il dato si attestava intorno ai 40,7 milioni di XRP. Da allora è sceso a circa 123 milioni di XRP, un aumento di circa il 200% che ha quasi triplicato il deflusso in pochi giorni. Questi dati suggeriscono che gli acquirenti potrebbero prelevare la fornitura dagli exchange con precise intenzioni.
Anche le istituzioni sembrano condividere lo stesso trend. Gli afflussi negli ETF su XRP sono positivi da otto settimane consecutive, con la settimana del 26 giugno che ha aggiunto $22,99 milioni e afflussi netti cumulativi arrivati a circa 1,47 miliardi di dollari. Questo flusso costante dà a XRP una solida base di domanda impegnata.
Con questi flussi spot e istituzionali in sintonia, è ora il grafico del prezzo a fare da arbitro.
Previsione del prezzo di XRP per luglio 2026 e i livelli chiave da osservare
Il primo ostacolo è il livello di Fibonacci 0,382 vicino a $1,18 (per la precisione $1,178). Sopra di esso si trova la EMA a 20 periodi attorno a $1,22, livello che ha bloccato ogni recente rimbalzo.
La heatmap del costo medio di acquisto, che mostra dove la fornitura è stata acquisita più di recente, conferma entrambi i livelli. Circa 22,8 milioni di XRP sono concentrati nella fascia tra $1,18 e $1,19, mentre circa 27,4 milioni di XRP si trovano tra $1,21 e $1,22.
Questi sono muri di offerta in cui i detentori intrappolati potrebbero vendere per andare in pari.
Una rottura netta di $1,18 seguita da $1,22 porterebbe XRP fuori dal suo canale ribassista e in territorio neutrale, confermando la tesi di accumulo on-chain.
Anche il rischio al ribasso è ben definito. Un supporto immediato si trova al livello 0,5 di Fibonacci vicino a $1,02. Una chiusura negativa su base 3 giorni su questo livello aprirà la strada al livello 0,618 intorno a $0,87 e indebolirà la view rialzista.
C’è però una premessa importante. Il calo del volume delle vendite è un indizio, non un segnale. Un rifiuto a $1,18 senza una conferma consistente manterrebbe intatto il canale. Il livello di $1,18 separa una tipica ripresa di luglio da una nuova fase ribassista verso $0,87.









