Paris Blockchain Week 2026, dove ha preso forma il nuovo ordine finanziario

La Paris Blockchain Week si è guadagnata la reputazione di essere l’evento dove si prendono le decisioni concrete. Non le comunicazioni preparate appositamente per i comunicati stampa, ma le conversazioni tra coloro che stanno effettivamente costruendo l’infrastruttura del prossimo sistema finanziario. Quest’anno, BeInCrypto ha partecipato come media partner ufficiale, con il Global Head of News Brian McGleenon e il Editor-in-Chief nonché EU Lead Correspondent Phil Haunhorst presenti sul posto.

Ne sono seguiti due giorni di fireside chat, interviste on-camera e confronti sul campo che hanno attraversato temi come l’architettura della custodia, la strategia MiCA, la liquidità dei real world asset, l’infrastruttura delle stablecoin e il rapporto in evoluzione tra finanza tradizionale e sistemi decentralizzati. Ecco cosa abbiamo portato a casa.

L’atmosfera diceva tutto

Prima ancora che iniziasse un solo panel, la serata di apertura ha rappresentato perfettamente la tensione centrale della settimana.

Tre pullman carichi di partecipanti – dirigenti della finanza tradizionale, costruttori di DeFi e tutte le figure intermedie – sono stati scortati per le vie di Parigi dalla Gendarmerie, con luci blu lampeggianti, diretti verso un ricevimento con ministri del governo presso la Reggia di Versailles.

L’ironia non è sfuggita a chi si trovava nella sala. Come ha fatto notare il CEO di Blockstream Adam Back, Versailles stessa è nata dal debito sovrano e da un esperimento disperato di creazione di denaro fiat. Lo schema della cartamoneta ideato da John Law, nato per coprire i debiti di 3 miliardi di livres di Luigi XIV, è stato uno dei primi crolli monetari registrati. Ritrovarsi in quelle sale per celebrare un protocollo basato su limiti di offerta rigidi e sull’immutabilità crittografica ha creato un contrasto pungente.

L’ansia che accompagna il capitale TradFi nello spazio – il timore che l’ingresso di Wall Street possa diluire la missione per cui questa tecnologia è nata – è stata presente per tutta la settimana. Quello che invece è emerso dalle conversazioni, dal contro-narrativo di Adam Back alle roadmap tecniche presentate da Morgan Stanley, Mastercard e Citi sulla regolamentazione T+0 e sulla liquidità dei real world asset, è che il flusso di influenza non va semplicemente dall’interno verso l’esterno. Le proprietà dei protocolli sottostanti stanno ponendo dei vincoli al modo in cui la finanza tradizionale può interagire. È una storia diversa rispetto a quella della semplice assorbimento.

L’interesse concreto dello Stato francese quest’anno è andato ben oltre la sola cerimonia. Il Ministro Delegato agli Interni francese, Jean-Didier Berger, ha inaugurato i lavori trattando la blockchain non come una semplice novità finanziaria, ma come un pilastro della sicurezza nazionale e della strategia economica.

Sul Master Stage: Brian McGleenon come host

Brian ha moderato due fireside chat sul palco principale, ha condotto l’intera seconda giornata e ha guidato una fireside separata durante il RippleX Roadshow, evento parallelo. Gli ospiti hanno rappresentato il vero scenario dell’industria nel 2026: gli exchange valutati come partner infrastrutturali di lungo termine, le piattaforme europee che ridefiniscono cosa significa essere una società crypto agli occhi di una banca di primo livello, e le autorità di regolamentazione considerate variabili strategiche piuttosto che ostacoli.

La proposta di Bybit per un’infrastruttura full-stack: Ben Zhou

La domanda centrale: cosa significa veramente “Nuova Piattaforma Finanziaria” quando il capitale istituzionale decide dove insediarsi?

Superando il classico racconto dell’exchange, Brian e Ben hanno presentato Bybit come pilastro centrale della svolta architetturale verso “Agentic Finance”, dove l’intelligenza supera l’interfaccia utente. Il CEO di Bybit ha introdotto il concetto di “Agentic Finance” nel dibattito, spiegando che il futuro delle piattaforme finanziarie è uno in cui l’interfaccia utente di fatto sparisce. In questa visione, account agentici basati su AI utilizzano strumenti come Openclaw per gestire autonomamente la navigazione tra i pool di liquidità e la gestione dei sotto-account, rendendo obsoleta la classica operatività manuale nel trading.

In questa realtà del 2026, la custodia non distingue più, avendo raggiunto standard bancari che rappresentano ormai la porta di ingresso universale. La sicurezza è passata dall’essere una caratteristica di prodotto a infrastruttura di base, con l’AI che svolge il ruolo di sistema immunitario digitale per la compliance in tempo reale e per l’AML. Poiché gli exchange sono sempre più valutati come layer primari di liquidità, Bybit si distingue per la sua profondità full-stack. Zhou sostiene che, mentre i giganti della TradFi come BlackRock e Fidelity usano la tokenizzazione per migliorare i propri sistemi di regolamento poco efficienti, Bybit funge da tessuto connettivo, un layer di liquidità unificato che impedisce la frammentazione del mercato man mano che i real world asset crescono di scala. In definitiva, la rivalità si è spostata altrove: ora l’obiettivo è offrire quell’infrastruttura ad alta velocità in cui le banche Tier-1 dovranno necessariamente collegarsi per restare efficienti.

La strategia di compliance europea: Lukas Enzersdorfer-Konrad, Bitpanda

Il confronto con Bitpanda ha raccontato la storia europea senza filtri. Undici anni di costruzione all’interno del framework normativo anziché aggirarlo, e il 2026 è il momento in cui tutto questo si è moltiplicato.

La sessione con Lukas Enzersdorfer-Konrad si è concentrata sulla fine dell’epoca “crypto contro banca”. Il CEO di Bitpanda ha approfondito questa narrativa della convergenza completa delle infrastrutture tra i soggetti della finanza tradizionale e gli innovatori del settore crypto. Il messaggio fondamentale è che l’attrito normativo dell’ultimo decennio è diventato di fatto il “fossato” di Bitpanda nel 2026. Costruendo nel rispetto delle regole dal 2014, la piattaforma è passata da essere un broker retail a diventare la principale rete di sicurezza regolatoria per le banche Tier-1. Lukas ha spiegato in modo chiaro che istituzioni come Société Générale non cercano solo un fornitore tecnologico, ma stanno esternalizzando il rischio regolatorio di MiCA a un partner che da undici anni lavora su queste soluzioni.

È emerso un punto rilevante relativo al problema della “liquidity island” in Europa. Con il lancio di Bitpanda Fusion, il discorso si è spostato dall’accesso agli asset alla vera aggregazione della liquidità. Lukas ha sostenuto che il nuovo terreno di scontro per la finanza retail e B2B è l’erosione dei silos di asset, dove oltre 10.000 azioni, ETF e asset crypto non sono più considerati categorie finanziarie separate ma voci intercambiabili in un unico registro digitale.

La discussione ha anche evidenziato una netta divergenza nell’utilizzo della ricchezza digitale tra le varie aree coperte da Bitpanda a livello globale. Mentre l’Europa rimane una “Fortezza” all’insegna della compliance, concentrata sulla tutela del patrimonio retail secondo MiCA, gli Emirati Arabi Uniti e l’America Latina stanno emergendo come motori per i regolamenti B2B ad alta velocità. Lukas ha sottolineato che il futuro della piattaforma sarà “Agentico”, preparandosi a un mondo in cui agenti AI eseguono pagamenti e scambi cross-border in stablecoin in modo autonomo. Questo cambiamento suggerisce che la valutazione di Bitpanda prevista per il 2026 non sarà solo una ricompensa per il rispetto delle regole, ma per la costruzione di infrastrutture ad alta velocità che consentiranno finalmente ai mercati finanziari tradizionali di fondersi con la liquidità decentralizzata.

Markus Infanger, RippleX: Dai mercati crypto alle infrastrutture finanziarie

Anche Brian ha moderato un incontro informale al side event RippleX Roadshow, sul tema dell’evoluzione dei mercati crypto verso infrastrutture finanziarie. 

La sessione con Markus Infanger ha fornito un netto reality check tecnico: la finanza tradizionale ormai “lotta contro il tempo” in un’economia globale h24. L’intuizione principale è che la classica difesa “il sistema funziona bene” vacilla, poiché il regolamento T+2 non è solo un’inconvenienza, ma un vero e proprio rischio attivo per il mondo del 2026 dominato da agenti AI autonomi e liquidità gestita da bot.

Infanger ha sostenuto che la blockchain non è più un’alternativa, ma l’unica infrastruttura in grado di gestire le richieste istituzionali ad alta velocità e senza interruzioni, soprattutto in un nuovo paradigma fatto di azioni tokenizzate, fondi monetari, real world asset (RWA) e stablecoin. Quando poi si aggiungono i pagamenti agentici, l’incapacità dei sistemi tradizionali di funzionare risulta esplicitamente evidente.

Anche Infanger ha osservato che, mentre il settore è maturato in termini di tokenizzazione, deve ancora risolvere completamente il collegamento legale e operativo necessario per integrarli davvero nei cicli di credito istituzionali. Tuttavia, grazie a strumenti come lo XRPL Lending Protocol, Ripple sta colmando questo divario, permettendo alle banche di gestire credito on-chain senza rinunciare alla valutazione off-chain.

Infine, Infanger ha evidenziato un importante snodo legislativo: con i Genius e Clarity Acts che danno il “via libera” a livello federale negli USA, la discussione istituzionale è passata dalla paura legale alla velocità di integrazione.

Parigi, agli atti

Le conversazioni della Paris Blockchain Week non si sono fermate al livello delle tendenze e delle previsioni, ma hanno affrontato metodologia, architettura ed esecuzione, con la stessa profondità che caratterizza gli Institutional 100 Awards, il riconoscimento di BeInCrypto verso quegli executive e quelle istituzioni che spingono concretamente l’adozione istituzionale.

  • Marat Faritov, Senior Analyst presso Moody’s Ratings: Moody’s Ratings è nominata come Best Rating Provider agli Institutional 100 Awards. Ora che la metodologia di rating viene applicata agli strumenti di debito on-chain e alle obbligazioni tokenizzate, questa conversazione spiega in dettaglio come funziona nella pratica. Guarda l’intervista.
  • Jody Mettler, COO di BitGo e Presidente di BitGo Bank and Trust: Nominata come COO dell’anno agli Institutional 100 Awards. Si parla di custodia qualificata, infrastruttura bancaria e di cosa significa davvero, dall’interno, il percorso di ingresso istituzionale. Guarda l’intervista.
  • Andranik Mnatsakanyan, EU Stablecoin Practice Lead presso Visa: Visa racconta le infrastrutture di pagamento in stablecoin in Europa, proprio nella settimana dominata dalle discussioni su MiCA sul palco principale. Guarda l’intervista.
  • Ouriel Ohayon, CEO e Co-Founder di Zengo Wallet: L’acquisizione di Zengo da parte di eToro è stata annunciata nel primo giorno della Paris Blockchain Week. Guarda l’intervista.
  • Adam Back, CEO di Blockstream 

BeInCrypto x Proof of Talk Institutional 100 Awards

La Paris Blockchain Week ha reso chiaro un punto: l’adozione istituzionale non è più una prospettiva per il futuro, ma è la realtà operativa di oggi. La domanda ora è: chi sta davvero costruendo al livello che il momento richiede?

È proprio a questa domanda che rispondono i BeInCrypto x Proof of Talk Institutional 100 Awards. La cerimonia si terrà dal vivo questo giugno durante Proof of Talk al Louvre, la stessa sede che ha ospitato la Paris Blockchain Week. Se lì sono partite le conversazioni, è giusto che lì arrivi anche il riconoscimento.

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