Donald Trump ha annunciato tre importanti shock di politica internazionale tra il 6 e l’11 luglio. Ha dichiarato conclusa la tregua con l’Iran, facendo salire il Brent del 5,2%. Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre ordinato la sospensione dei commerci con la Spagna, facendo scendere l’indice azionario spagnolo IBEX 35 del 2,6%.
Infine, ha appoggiato sanzioni più severe contro la Russia e autorizzato l’Ucraina a produrre sistemi di difesa Patriot, creando nuovi rischi per i mercati energetici e della difesa.
Trump pone fine alla tregua con l’Iran
Trump ha dichiarato che l’accordo provvisorio con l’Iran era “finito” dopo nuovi attacchi contro navi commerciali e installazioni statunitensi nel Golfo. Le forze americane hanno poi lanciato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani.
I mercati petroliferi hanno reagito immediatamente. Il Brent ha chiuso in rialzo del 5,2%, mentre il WTI è salito del 4,4% raggiungendo il massimo delle ultime due settimane. S&P 500 e Dow Jones hanno chiuso in calo, mentre lo STOXX 600 ha registrato il calo più forte da marzo.
Il balzo del petrolio ha inoltre spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury, dato che gli investitori hanno prezzato un rischio inflazionistico più elevato. Costi del carburante più alti potrebbero rendere più difficile per la Federal Reserve ridurre i tassi d’interesse.
Tuttavia, in seguito Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti continueranno i colloqui con l’Iran e ha minimizzato la prospettiva di una nuova guerra su larga scala.
Ora i mercati si concentrano sul transito attraverso lo Stretto di Hormuz, che trasporta circa un quinto della fornitura mondiale di petrolio.
La minaccia commerciale verso la Spagna colpisce azioni e obbligazioni
Trump ha anche ordinato al Segretario al Tesoro Scott Bessent di interrompere il commercio e le visite con la Spagna. Ha accusato Madrid di non spendere abbastanza per la difesa e di ostacolare la campagna statunitense contro l’Iran.
I mercati spagnoli sono crollati dopo queste dichiarazioni. L’IBEX 35 ha perso il 2,6%, diventando così il principale indice europeo con la peggiore performance della giornata.
Le azioni di Santander sono crollate del 4,3%, BBVA è scesa del 3% e Inditex, proprietaria di Zara, ha perso il 3,6%. Il rendimento del titolo di Stato spagnolo a 10 anni è aumentato di nove punti base, poiché gli investitori hanno richiesto un ritorno più alto per detenere il debito del paese.
Resta poco chiaro se Trump possa davvero imporre un embargo bilaterale totale. L’Unione Europea gestisce infatti la politica commerciale dei propri membri, e il commercio tra Stati Uniti e Spagna è proseguito nonostante precedenti minacce.
Tuttavia, un’incertezza prolungata potrebbe pesare sulle banche spagnole, sugli esportatori, le compagnie aeree e le aziende turistiche.
Trump irrigidisce la sua posizione sulla Russia
Durante il summit NATO ad Ankara, Trump ha effettuato un’importante svolta sulla questione ucraina. Ha annunciato che gli Stati Uniti concederanno la licenza all’Ucraina per produrre i sistemi di difesa aerea Patriot, tecnologia richiesta da anni da Kiev.
Pochi giorni dopo, i senatori statunitensi hanno annunciato un accordo con l’amministrazione Trump per promuovere sanzioni più severe contro la Russia. La legislazione potrebbe colpire i paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi.
Per ora i mercati non hanno mostrato una reazione chiara, poiché il Congresso non ha ancora approvato il testo finale. Il suo impatto dipenderà dal tipo di sanzioni, dalle esenzioni e dalle misure di applicazione incluse nella versione definitiva.
Sanzioni secondarie particolarmente rigide potrebbero interrompere i flussi petroliferi russi verso Cina, India e Turchia. Ciò eserciterebbe ulteriore pressione sui prezzi dell’energia, aumentando la domanda di forniture alternative.
Nel frattempo, la decisione sui Patriot potrebbe favorire produttori e fornitori di sistemi di difesa. Segnala inoltre che Washington potrebbe esercitare pressioni militari ed economiche più consistenti su Mosca.











