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Gemini taglia il 30% del personale mentre le perdite si allargano a 585 milioni di dollari nel 2025

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Scritto e revisionato da
Oihyun Kim

20 marzo 2026 03:05 CET
  • Gemini ha ridotto la propria forza lavoro del 30%, portando il numero totale di dipendenti a circa 445 persone da gennaio.
  • L’exchange ha registrato una perdita annua di 585 milioni di dollari, mentre i ricavi del quarto trimestre hanno superato le aspettative degli analisti attestandosi a 60,3 milioni di dollari.
  • Citigroup ha declassato Gemini a "vendere", citando forti preoccupazioni riguardo ai tempi previsti dall’azienda per raggiungere la redditività.
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Gemini Space Station ha ridotto la sua forza lavoro di circa il 30% da gennaio, portando il totale dei dipendenti a circa 445 al 1° marzo. L’exchange di criptovalute fondato da Tyler e Cameron Winklevoss ha confermato i tagli insieme ai risultati relativi al quarto trimestre, che hanno mostrato perdite in ulteriore aumento.

I tagli hanno superato la riduzione del 25% che la società aveva inizialmente annunciato all’inizio di quest’anno.

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Le perdite si aggravano nonostante la crescita dei ricavi

L’exchange ha registrato una perdita netta di 140,8 milioni di dollari nel quarto trimestre, rispetto ai 27 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono aumentati di quasi il 40% su base annua, raggiungendo 60,3 milioni di dollari e superando le aspettative degli analisti, che erano intorno a 50 milioni di dollari. Nell’intero anno 2025, Gemini ha registrato una perdita totale di 585 milioni di dollari, inclusi i profitti non realizzati sulle partecipazioni di asset crypto.

I licenziamenti hanno ridefinito la leadership di Gemini e interessato anche altri livelli aziendali. Negli ultimi mesi, la società si è separata dal chief operating officer, dal chief financial officer e dal chief legal officer. Gemini ha annunciato inoltre che abbandonerà completamente il Regno Unito, l’Unione Europea e l’Australia, ritirandosi da mercati dove i costi della conformità normativa pesavano sulle operazioni.

Il calo del prezzo di Bitcoin è un fattore centrale dietro le difficoltà nel settore. La principale criptovaluta è scesa di oltre il 40% rispetto al massimo storico registrato nell’ottobre 2025, inducendo molti trader retail e istituzionali a restare fuori dal mercato. Gemini, con meno dell’1% della quota di mercato globale crypto, è particolarmente esposta alle oscillazioni dei ricavi legate ai volumi di scambio.

Il divario competitivo si amplia mentre Wall Street diventa cauta

Il divario competitivo con i grandi rivali resta evidente. Coinbase Global impiega circa 4.951 persone — circa undici volte l’attuale forza lavoro di Gemini — e ha registrato un volume di scambi giornaliero quasi 42 volte superiore rispetto a Gemini nei dati recenti. Gli analisti avvertono che, in assenza di una chiara differenziazione, i piccoli exchange sono penalizzati da svantaggi strutturali, poiché gli effetti di rete consolidano l’attività sulle piattaforme dominanti.

Il sentiment di Wall Street è diventato più cauto. Citigroup ha declassato Gemini a vendere questa settimana: gli analisti hanno sollevato dubbi sulla possibilità che la società possa raggiungere una redditività in tempi accettabili per gli investitori azionari. Gemini non ha fornito previsioni operative per il 2026 nella sua lettera agli azionisti. Nonostante una perdita di quasi il 40% dall’inizio dell’anno, le azioni Gemini sono aumentate fino all’11% nelle contrattazioni after-hours.

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