Il titolo SanDisk (SNDK) è crollato del 47% in un mese, e ora il prezzo di SanDisk si aggrappa a un’ultima linea di supporto dopo un drastico selloff nel settore della memoria.
Il ribasso ha trasformato un rally euforico in una disfatta. Tuttavia, SanDisk mantiene ancora un guadagno da inizio anno di circa il 362%, a testimonianza di quanto questa azione avesse corso in fretta e quanto in alto fosse arrivata.
Il Selloff della Memoria Trasforma il Rally in una Disfatta
SanDisk ha perso il 14% martedì, chiudendo vicino a $1.096, completando così un calo del 47% in un mese. In poche settimane sono stati cancellati i guadagni di mesi.
La miccia è partita dall’Asia. I titoli dei chip di memoria sono crollati dopo che SK Hynix, azienda sudcoreana, ha pubblicato risultati trimestrali sotto le attese, facendo riemergere i timori che la domanda guidata dall’AI stia raffreddandosi. La debolezza si è rapidamente propagata a Micron, Western Digital e SanDisk.
Lo stesso settore aveva registrato un rally per mesi grazie agli $950 miliardi di dollari di accordi sui chip AI di SK Hynix e Samsung, e proprio per questo il ribaltamento fa ancora più male. Ora i grafici raccontano una situazione molto più cupa.
Un Crossover Ribassista Spezza il Trend Rialzista
Il danno tecnico è significativo. La media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni di SanDisk, una linea di tendenza veloce che attribuisce maggior peso ai prezzi recenti, è scesa sotto la linea dei 50 giorni. Dal momento in cui è arrivato questo segnale ribassista, il titolo ha perso circa il 35%.
Il prezzo è poi sceso sotto la EMA a 100 giorni, lasciando come unico supporto la linea dei 200 giorni vicino a $995. Nel frattempo, si è completata anche una figura di testa e spalle, ovvero una formazione grafica ribassista dove un picco elevato è incastrato tra due picchi inferiori, con la neckline che è stata rotta proprio ieri.
I volumi di vendita sono aumentati in corrispondenza della rottura, confermando che i venditori rimangono in controllo. Questo pattern suggerisce un ulteriore calo di circa il 39% rispetto alla neckline.
Le Istituzioni Hanno Venduto Prima del Calo di SNDK
Le mani forti si sono mosse prima. Il Chaikin Money Flow (CMF), un indicatore che misura la pressione di acquisto e vendita da parte delle istituzioni, ha iniziato a indebolirsi dall’8 maggio anche se SanDisk continuava a salire. Questo scarto era un segnale che il rally non aveva davvero supporto.
Il CMF è poi sceso sotto lo zero il 22 giugno e poco dopo anche il prezzo ha invertito la rotta. Il valore attuale è negativo a -0,15, quindi la pressione di vendita non si è ancora attenuata.
I Trader di Opzioni Diventano Cautamente Ottimisti
Alcuni trader puntano che il peggio sia già passato. Il rapporto put-call di SNDK, che confronta le opzioni put ribassiste con le call rialziste, è sceso da 1,54 del 22 luglio a 1,02 su base volumetrica, segnale che l’ottimismo sta tornando. Tuttavia, l’open interest è ancora impostato al ribasso.
Anche gli analisti restano decisamente rialzisti. SanDisk vanta uno Strong Buy secondo 17 analisti, con un target medio per SNDK vicino a $2.053, guidato da Goldman Sachs a $2.200 e Bernstein a $3.000.
Tuttavia, iniziano a emergere delle crepe. Wells Fargo e Argus hanno spostato la valutazione su Hold, mentre Susquehanna ha ridotto il suo target da 3.250 dollari a 3.050 dollari.
Livelli di prezzo delle azioni SanDisk da tenere d’occhio
Il prezzo delle azioni SanDisk si trova ora su un filo sottile. Deve mantenere il livello Fibonacci 0,618 vicino a 1.059 dollari e la EMA a 200 giorni a 995 dollari per mantenere viva qualsiasi possibilità di recupero.
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Se questi livelli tengono, SanDisk può puntare a 1.303 dollari, poi 1.453 dollari e infine 1.697 dollari, livello che riaprirebbe la strada verso gli obiettivi fissati dagli analisti. La prossima prova saranno i dati sugli utili previsti per il 5 agosto.
Una rottura netta sotto i 995 dollari cambierebbe le carte in tavola, esponendo i livelli di 886 dollari e, successivamente, 665 dollari. Quindi, anche se i trader di opzioni stanno diventando ottimisti, il pattern rotto e il flusso negativo di denaro lasciano intendere che il ribasso potrebbe non essere ancora finito. Al momento, i 995 dollari rappresentano la linea di confine tra un lieve rimbalzo e un crollo molto più profondo.









