La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha citato in giudizio Trevor L. Vernon e la sua società, Argent Capital Management, per una presunta frode da 14 milioni di dollari relativa a un commodity pool che scambiava future su indici azionari, opzioni e crypto asset.
L’agenzia ha depositato la denuncia presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto occidentale della Carolina del Nord. Accusa i due imputati di aver nascosto pesanti perdite mentre affermavano agli investitori che i loro fondi continuavano a crescere.
All’interno del presunto schema di frode crypto
La denuncia riguarda condotte avvenute almeno da marzo 2022 a febbraio 2026. Secondo quanto riportato, in questo lasso di tempo, gli imputati hanno raccolto fondi da almeno 60 partecipanti.
Vernon si presentava come un trader esperto e affermava che il pool era altamente redditizio. In realtà, i suoi trade hanno generato perdite costanti e significative, sostiene la CFTC.
Gli imputati inviavano email mensili e aggiornamenti trimestrali che mostravano saldi in crescita nei conti. Quei guadagni però non sono mai esistiti, afferma l’agenzia.
Secondo quanto riportato, Vernon ha anche utilizzato indebitamente i fondi del pool. Avrebbe pagato i primi investitori con i soldi raccolti dai nuovi, una caratteristica tipica di uno schema Ponzi.
Il deposito cita inoltre diverse violazioni dei requisiti di registrazione previsti dal Commodity Exchange Act (CEA).
“Inoltre, la denuncia afferma che Vernon ha consapevolmente fornito dichiarazioni false durante una testimonianza giurata rilasciata nell’ambito dell’indagine della Commissione”, dichiara la CFTC qui.
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La CFTC chiede la restituzione dei fondi, la confisca dei profitti, sanzioni civili e il divieto permanente di effettuare operazioni di trading e di registrazione. L’agenzia cerca inoltre un’ordinanza del tribunale che impedisca a Vernon di commettere ulteriori violazioni.
Il caso rientra in una più ampia campagna della CFTC contro le frodi ai danni degli investitori retail. A marzo, il direttore dell’enforcement David Miller ha indicato tra le priorità dell’agenzia proprio gli schemi Ponzi e le frodi sui commodity pool.
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