Il prezzo di Bitcoin (BTC) è in bilico vicino a $73.300 dopo che il 28 maggio si è verificato il breakdown di un pattern ribassista, aprendo la strada a un possibile calo di circa 10%.
Tuttavia, il breakdown si è fermato. Gli holder on-chain e un mercato dei derivati poco movimentato stanno difendendo silenziosamente il supporto. E un livello tecnico rappresenta l’unica barriera tra questa calma di range e un crollo più profondo.
Breakdown di un Pattern Ribassista mentre i Volumi si Prosciugano
Sul grafico a 8 ore, Bitcoin è sceso sotto un pattern testa e spalle il 28 maggio. Si tratta di una formazione in cui il prezzo disegna tre picchi con quello centrale più alto, per poi rompere al ribasso una linea di supporto condivisa chiamata neckline. La rottura suggerisce un target ribassista nell’area dei $66.798 (zona $66.800). Al breakdown, è corrisposto un aumento dei volumi in vendita.
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Tuttavia, la continuazione è stata debole. Sia le barre di volume verdi che rosse si sono ridotte progressivamente dal breakdown del 28 maggio, mostrando scarso interesse sotto la neckline piuttosto che una vendita aggressiva.
Questa partecipazione in calo ha permesso agli acquirenti di difendere la zona senza troppe resistenze. Il risultato è un range stretto e incerto invece del forte ribasso che di solito produce questo pattern. Se questa calma reggerà, dipende da cosa stanno facendo i detentori più grandi dietro le quinte.
Gli Holder Accumulano Monete mentre l’Open Interest Resta Basso
Sotto il prezzo di BTC, sembra esserci un cambio di convinzione. L’Hodler Net Position Change, una metrica che misura se i detentori di medio-lungo periodo stanno aggiungendo o distribuendo monete, è cresciuta dal 29 maggio, dopo il breakdown del pattern. Il valore è passato da circa 38.056 BTC a circa 40.309 BTC, con un aumento di quasi 6%, segnalando accumulo invece che panic selling.
Nel frattempo, la leva rimane leggera. Open interest di Bitcoin, ossia il valore totale dei contratti futures non regolati, è sceso da 34,45 miliardi di dollari il 14 maggio a circa 30,4 miliardi di dollari, uno dei livelli più bassi delle ultime settimane.
I funding rate, ovvero i pagamenti periodici tra trader long e short che indicano trend di posizionamento, sono passati da -0,009% a +0,002%. Questo suggerisce un cauto ottimismo, anche se sembra troppo debole per innescare un movimento violento in una delle due direzioni. Con la leva ridotta e gli holder che accumulano, il grafico dei prezzi diventa l’elemento decisivo.
Prezzi di Bitcoin da Tenere d’Occhio mentre la Battaglia sulla Neckline si Stringe
Il grafico a 8 ore mostra esattamente dove si svolge la battaglia. Il prezzo di Bitcoin ha rotto sotto la neckline intorno a $73.998 e poi il supporto a $73.769. Tuttavia, finora ha tenuto il livello 0,618 di Fibonacci, che rappresenta un importante ritrazzamento proporzionale del precedente movimento, a $72.754.
Questo livello è il vero spartiacque. Una chiusura netta a 8 ore sotto $72.754, un calo di appena 1% da qui, aprirebbe la strada a un movimento misurato verso $71.310, poi $69.470 e infine il target del pattern a $66.798: un ribasso di circa 10% dalla neckline rotta in precedenza. Il livello 0,618 ha sorpreso mantenendosi nonostante la rottura del pattern e l’alto volume di vendita.
La variabile ora è che i volumi contenuti e il basso open interest potrebbero portare il pattern a bloccarsi in assenza di nuovi catalyst, come uno shock macro o di policy. Per ribaltare il trend, Bitcoin deve riconquistare $74.783, poi $76.039 e infine $78.068.
Per ora, $72.754 separa un range contenuto da un breakdown di 10% verso $66.798 (zona $66.800).









