Il prezzo di Zcash (ZEC) è aumentato del 23% dopo aver completato una figura di inversione rialzista sul grafico a 12 ore, raggiungendo quasi esattamente il target del movimento misurato.
Questo rialzo rappresenta il movimento più importante del prezzo di ZEC dall’inizio di febbraio e arriva con il volume più alto degli ultimi due mesi. Tuttavia, un aumento dell’open interest del 61% insieme a tassi di funding fortemente negativi mostra che il mercato dei derivati sta puntando in modo aggressivo contro una continuazione della crescita. A determinare quanto potrà salire il prezzo di Zcash ad aprile sarà lo scontro tra mega balene ottimiste e posizioni short: chi avrà la meglio?
Il breakout raggiunge il target del 23% con il volume più alto da febbraio
Il prezzo di Zcash ha completato una figura di testa e spalle invertita sul grafico a 12 ore il 7 aprile. Il breakout ha portato ZEC a salire del 23,11% dal livello della neckline, raggiungendo il target del movimento misurato quasi al dollaro.
Il volume che ha accompagnato questo movimento è significativo. La candela del breakout ha registrato il volume più alto da inizio febbraio, confermando che la spinta è stata trainata con convinzione dai compratori e non da una liquidità ridotta. Dopo un 2026 in cui ZEC ha perso il 36% del proprio valore da inizio anno, il breakout riporta alla mente i ricordi di un solido 2025.
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Il target del movimento misurato è ora stato raggiunto. La domanda ora non è più se il breakout fosse reale, ma se il rialzo abbia ancora margini di crescita. La risposta potrebbe trovarsi osservando chi sta comprando e chi sta vendendo.
Le mega balene aggiungono il 23%, ma le short costruiscono un muro da 399 milioni di dollari
La distribuzione tra i detentori racconta una storia divisa. Secondo i dati Nansen su ZEC su Solana, i primi 100 indirizzi (mega balene) hanno aggiunto circa 10.413 ZEC per un valore di circa 3,4 milioni di dollari nelle ultime 24 ore, aumentando il proprio saldo del 23,31%. Queste mega balene sembrano utilizzare il rally per accumulare, invece di distribuire.
Le balene più piccole invece si sono mosse in direzione opposta, scaricando circa 1.430 ZEC per un valore di circa 467.000 dollari, una riduzione del 39,13%. Gli ZEC detenuti sugli exchange sono diminuiti anche dell’11%. In termini netti, circa 2,9 milioni di dollari di valore si sono spostati verso i wallet delle mega balene, mantenendo il flusso netto positivo tra i detentori nonostante le vendite delle balene più piccole.
Il mercato dei derivati, però, mostra uno scenario opposto. L’open interest è salito da 247,7 milioni di dollari il 4 aprile a 399,18 milioni di dollari, un aumento del 61%. Nel frattempo, il funding rate è sceso a -0,05%, un livello fortemente negativo. Un funding negativo indica che i venditori short stanno pagando un premio per mantenere le proprie posizioni, segnale di scommesse ribassiste molto aggressive.
Questa situazione apre due possibili scenari. Se il prezzo di ZEC dovesse salire ancora, gli short rischiano liquidazioni forzate, il che amplificherebbe il rally. Se invece il prezzo si fermasse, la tesi short avrebbe la meglio e la correzione potrebbe essere brusca. Le mega balene sembrano posizionarsi per uno scenario di short squeeze. Ora sarà il grafico di ZEC a decidere quale delle due parti romperà per prima.
Livelli di prezzo di Zcash che determinano fino a dove può spingersi ZEC
ZEC viene scambiato a 326 dollari. La resistenza immediata si trova a 328 dollari, livello che finora ha bloccato la crescita. Una chiusura a 12 ore sopra i 328 dollari eliminerebbe l’ultimo ostacolo e aprirebbe spazio ad ulteriori rialzi.
A rafforzare lo scenario rialzista, si aggiunge il fatto che la EMA a 50 giorni, un indicatore di trend che dà più peso ai movimenti recenti del prezzo, si sta avvicinando alla EMA a 100 giorni sul grafico a 12 ore.
Un incrocio rialzista, in cui la media mobile a breve termine sale sopra quella di lungo termine, fornirebbe una conferma tecnica aggiuntiva del breakout.
Sopra i 328 dollari, il prossimo target si trova a 362 dollari. Un superamento di quota 362 dollari aprirebbe la strada verso i 412 dollari. Tuttavia, i breakout che hanno già raggiunto il rispettivo target presentano una particolarità: la proiezione iniziale è già stata raggiunta. Qualsiasi movimento oltre quel livello necessita di un nuovo catalizzatore o di un flusso costante (come lo short squeeze) che è il candidato più probabile.
Al ribasso, $312 rappresenta il supporto critico per ZEC. La lunga ombra sulla candela del 7 aprile mostra che i compratori hanno difeso questo livello con determinazione. Una rottura sotto i $312 indebolirebbe le posizioni long residue ed esporrebbe l’asset prima a $281 e poi a $270, qualora le vendite accelerassero.
In questo momento, $328 rappresenta il punto di separazione tra un’estensione guidata da uno short squeeze verso $362 e un possibile ritracciamento verso il supporto a $312, dove la validità del breakout verrebbe nuovamente messa alla prova.





