Il prezzo di XRP viene scambiato a $1,33 il 6 aprile, in rialzo del 3% nelle ultime 24 ore, ma si trova all’interno di una figura head and shoulders in formazione sul grafico giornaliero. La spalla destra si sta formando e ogni eventuale rally dovrà superare un muro di offerta di 1,24 miliardi di token situato poco sopra.
Il problema è che la pressione d’acquisto, che normalmente sostiene movimenti di questa portata, si è dimezzata dalla fine di marzo, facendo sorgere il dubbio se il rimbalzo attuale abbia sufficiente forza per assorbire questa offerta o completerà semplicemente la formazione ribassista.
Si sta formando la spalla destra e due EMA ostacolano il rialzo
Il grafico giornaliero mostra chiaramente una struttura head and shoulders. La spalla sinistra si è formata a fine febbraio, la testa ha toccato il massimo vicino a $1,60 a metà marzo e la spalla destra è attualmente in fase di sviluppo, mentre il prezzo di XRP consolida intorno a $1,33. La neckline si trova in prossimità di $1,26. Una rottura confermata al di sotto di questo livello attiverebbe un movimento stimato del 19% circa.
Prima che la figura ribassista possa essere invalidata, XRP deve recuperare due medie mobili esponenziali (EMA), che sono indicatori di tendenza che danno più peso ai movimenti recenti del prezzo. La EMA a 20 giorni si trova a $1,35 e quella a 50 giorni a $1,42. L’ultimo recupero netto della EMA a 20 giorni risale al 13 marzo, dopo il quale i prezzi sono saliti del 15,26% e hanno anche superato la EMA a 50 giorni.
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Una chiusura giornaliera sopra $1,35 consentirebbe di recuperare la EMA a 20 giorni e rappresenterebbe il primo segnale di forza nel breve periodo. Tuttavia, qualsiasi massimo che si mantenga sotto la testa a $1,60 resta all’interno della struttura head and shoulders e rischia di formare la spalla destra invece di invalidare la figura. I dati sull’offerta mostrano precisamente dove inizia la resistenza (mentre si sviluppa la spalla) e perché assorbirla sarà difficile.
1,2 miliardi di token e convinzione in calo
La Cost Basis Distribution Heatmap, che evidenzia quanta offerta di XRP è stata acquistata all’ultimo a ciascun livello di prezzo, identifica due cluster critici che delimitano la situazione attuale.
Il primo si trova tra $1,31 e $1,32, dove circa 719 milioni di XRP hanno il loro prezzo di carico. Questo cluster funge da base che sostiene la spalla destra. Finché questi holder resteranno fiduciosi e non venderanno, il prezzo di XRP manterrà il livello attuale.
Se questo cluster dovesse iniziare a distribuire, la spalla destra si eroderebbe rapidamente e la neckline a $1,26 verrebbe messa direttamente sotto pressione.
Il secondo cluster, più consistente, è compreso tra $1,45 e $1,47 e contiene circa 1,24 miliardi di XRP. Questo è il muro di offerta che qualunque rally significativo dovrà assorbire. Questi holder hanno acquistato posizioni a prezzi più alti e potrebbero cercare di vendere in prossimità del loro prezzo di carico se il prezzo si avvicina a questi valori. Superare un potenziale muro di vendita di 1,24 miliardi di token richiede una domanda intensa e sostenuta.
L’Exchange Net Position Change, che indica se i token stanno entrando o uscendo dagli exchange, rivela se questa forza d’acquisto è presente. Un valore negativo significa che più XRP esce dagli exchange che entra, segnalando accumulo. L’indicatore ha toccato il massimo a circa -117 milioni di XRP verso fine marzo, indicando una forte convinzione d’acquisto. Al 5 aprile, era sceso a -57 milioni di XRP, in calo di circa il 51%.
La pressione d’acquisto che aveva sostenuto il rally di metà marzo si è dimezzata. Con 1,24 miliardi di token posizionati a resistenza e solo metà della convinzione sugli exchange rimasta, i calcoli per assorbire questo muro di offerta risultano molto più complessi. Se non dovesse arrivare nuova forza d’acquisto, la spalla destra potrebbe completarsi proprio in corrispondenza della zona di offerta tra $1,45 e $1,47.
Livelli chiave di prezzo di XRP: tra breakout e breakdown
Il grafico prezzi giornaliero con i livelli tecnici calcolati sullo swing completato inquadra ogni livello critico.
Il primo ostacolo si trova a $1,35, al livello 0,236 che si allinea quasi perfettamente con la media mobile esponenziale a 20 giorni. Una chiusura giornaliera superiore a questo valore rispecchierebbe la ripresa del 13 marzo che ha preceduto un rialzo del 15%. Oltre questo livello, entrano in gioco $1,40 e $1,44, mentre $1,48 al livello 0,618 rappresenta la conferma chiave. Una chiusura sopra $1,48 significherebbe che il cluster da 1,24 miliardi di token tra $1,45 e $1,47 non ha venduto oppure che la loro pressione di vendita è stata assorbita da una nuova domanda.
Il prezzo di XRP mostrerebbe reale forza solo sopra $1,60, ovvero la testa della figura. Una riconquista della testa invaliderebbe completamente la testa e spalle, passando la struttura da ribassista a rialzista.
Al ribasso, un mancato recupero di $1,35 mantiene intatta la spalla destra e lascia $1,26-$1,27 direttamente a rischio. Una rottura confermata al di sotto della linea del collo a $1,26 attiverebbe un movimento stimato del 19%, proiettando una discesa verso $1,03.
Una chiusura giornaliera sopra $1,48 conferma che il rally ha assorbito la barriera da 1,2 miliardi di token. Questo sposta il prezzo di XRP verso una potenziale invalidazione della testa. Tuttavia, una rottura sotto $1,26 conferma la figura e apre la strada verso $1,03.





