Il Consiglio Esecutivo del New Hampshire terrà un’audizione pubblica questo mercoledì su un finanziamento di 100 milioni di dollari in obbligazioni destinato ad acquisti privati di Bitcoin (BTC). L’approvazione eliminerebbe l’ultimo ostacolo istituzionale per la prima obbligazione municipale garantita da Bitcoin.
Tuttavia, l’inverno di Bitcoin ha dimezzato il suo prezzo. Questo accordo entra in liquidazione obbligatoria dopo un calo di circa il 12,5%. Questa differenza, più che il voto, potrebbe decidere come finirà l’esperimento.
La Bitcoin Bond del New Hampshire segue il modello ‘conduit’
La Business Finance Authority (BFA) del New Hampshire ha richiesto l’audizione ai sensi della legge statale RSA 162-I. Il direttore esecutivo James Key-Wallace ha chiesto alla governatrice Kelly Ayotte e ai cinque membri del consiglio di stabilire se il progetto sia fattibile e vantaggioso.
Se approvata, la BFA emetterà obbligazioni ‘conduit’ tassabili, cioè lo Stato faciliterà il prestito ma non prenderà mai a prestito direttamente. Presterà il ricavato alla NH CleanSpark Borrower Trust 2026-1, legata a CleanSpark, il miner con sede in Nevada che sta ancora assorbendo pesanti perdite del primo trimestre. Jefferies sarà il sottoscrittore dell’operazione, mentre Wave Digital Assets ne ha curato la struttura.
Il rimborso sarà interamente a carico del prenditore, quindi i contribuenti non corrono rischi diretti. Nel frattempo, la BFA incassa la sua commissione in Bitcoin, costituendo un fondo di sviluppo economico in Bitcoin già pianificato.
La House Bill 302, firmata a maggio 2025, ha reso il New Hampshire il primo stato a consentire al proprio tesoriere di detenere asset digitali. Al contrario, la riserva strategica federale di Bitcoin resta invece bloccata tra i dubbi legali.
Perché la soglia di liquidazione al 140% preoccupa i ricercatori
Moody’s ha attribuito alle obbligazioni un rating provvisorio Ba2 il 31 marzo. Questo punteggio è due livelli sotto l’investment grade, nella fascia dei cosiddetti junk bond. Le obbligazioni triennali fanno affidamento su BitGo Trust Company per custodire la garanzia in cold storage ed eseguire eventuali liquidazioni.
CleanSpark deve depositare 160 milioni di dollari in Bitcoin a garanzia di obbligazioni per 100 milioni di dollari, quindi una copertura pari al 160%. Se quel rapporto scende al 140%, scattano la liquidazione obbligatoria e il rimborso anticipato. A parità di altre condizioni, una flessione dei prezzi del 12,5% è sufficiente a cancellare questa copertura.
La storia recente mostra che questa soglia è facilmente oltrepassata. Bitcoin ha toccato un massimo sopra i 126.000 dollari nell’ottobre 2025, poi è sceso poco sopra i 60.000 dollari a febbraio. Nel frattempo, le vendite record di BTC da parte dei miner hanno evidenziato quanto rapidamente il settore converta monete in liquidità in situazioni di stress.
David Krause, professore emerito di finanza alla Marquette University, ha modellato la struttura. Ha rilevato che le fluttuazioni storiche di Bitcoin sono altamente probabili a innescare la liquidazione, come ha riportato il Boston Globe.
“Sebbene l’obbligazione possa fungere da proof of concept per integrare asset digitali nella finanza strutturata, non è adatta come strumento finanziario pubblico di uso generale.”
L’esito di mercoledì appare prevedibile, dato che il consiglio di BFA ha approvato la struttura già il 18 novembre.
La città di New York ha respinto una proposta simile per questioni legate alla normativa fiscale, secondo la professoressa di diritto Tonya Evans.
Pertanto, la prova più ardua sarà sui mercati, dove gli investitori dovranno prezzare i junk bond rispetto alle prospettive di prezzo di Bitcoin nel breve periodo.









