Le autorità statunitensi congelano 344 milioni di dollari in USDT di Tether collegati all’Iran

  • Un funzionario statunitense ha collegato il congelamento di 344 milioni di USDT di Tether ad attori statali iraniani.
  • Chainalysis ha associato i wallet congelati a schemi di transazione tipici dell’IRGC.
  • Le partecipazioni crypto on-chain dell’Iran hanno raggiunto i 7,8 miliardi di dollari nel 2025.
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Un funzionario statunitense ha dichiarato venerdì che i 344 milioni di dollari in Tether (USDT) congelati giovedì erano collegati all’Iran. Il funzionario ha collegato gli indirizzi inseriti nella blacklist a transazioni effettuate tramite exchange iraniani e wallet della Banca Centrale dell’Iran.

Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato un’azione sanzionatoria mirata agli stessi wallet, spiegando in dettaglio una più ampia strategia per interrompere i canali finanziari utilizzati da Teheran, mentre gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra sono in stallo.

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Due Indirizzi, Un Solo Collegamento con l’Iran

Tether ha dichiarato giovedì di aver collaborato con le autorità statunitensi nel congelamento di 344 milioni di dollari in USDT su due indirizzi. L’emittente della stablecoin ha affermato che questa azione è avvenuta dopo aver ricevuto informazioni da diverse agenzie USA su attività collegate a condotte illecite, coordinate tramite l’Office of Foreign Assets Control (OFAC).

Secondo quanto riferito, un funzionario statunitense ha spiegato a CNN che analisti governativi, lavorando con società di analisi blockchain, hanno osservato legami sostanziali con il regime iraniano.

Tra le prove emerse figurano transazioni confermate con exchange iraniani e flussi veicolati tramite indirizzi intermedi che interagivano con wallet della Banca Centrale dell’Iran.

Il funzionario ha aggiunto che la banca centrale iraniana ha adottato metodi sempre più opachi per nascondere le attività transfrontaliere in asset digitali. L’obiettivo di questo sforzo è stabilizzare il rial e mantenere attivo il commercio nonostante le sanzioni.

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“Seguiamo i soldi che Teheran sta disperatamente tentando di far uscire dal paese e prendiamo di mira tutte le linee di finanziamento collegate al regime”, si legge in un estratto del rapporto, che cita le dichiarazioni del Segretario al Tesoro Scott Bessent di venerdì.

L’Iran Fa Sempre Più Affidamento Sulle Stablecoin

Il congelamento si inserisce in uno schema già documentato dai ricercatori blockchain. Chainalysis ha riferito che le partecipazioni in crypto dell’Iran hanno raggiunto i 7,8 miliardi di dollari nel 2025, con i Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) in possesso di circa metà di questi asset entro il quarto trimestre.

La società ha spiegato che i due wallet Tether congelati si sono comportati come altri indirizzi IRGC noti quando erano attivi, movimentando decine di milioni di dollari in singole transazioni, spesso verso wallet privati.

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Teheran ha ripetutamente fatto affidamento sulle stablecoin per aggirare il sistema bancario tradizionale.

All’inizio dell’anno, Tether e Circle hanno inserito nella blacklist un hot wallet appartenente all’exchange iraniano Wallex, mentre le autorità statunitensi hanno sanzionato ulteriori piattaforme accusate di aver trasferito fondi IRGC tramite USDT sulla rete Tron.

Dubbi sul Vero Impatto della Misura

Non tutti sono convinti che il sequestro limiti realmente l’operato di Teheran. Daniel Tannebaum, senior fellow dell’Atlantic Council e partner di Oliver Wyman, ha definito il congelamento “importante”, ma ha sottolineato che l’Iran si adatta da decenni alle pressioni economiche.

“Il modo per colpire l’Iran, visto che ormai è completamente sanzionato, è agire contro gli attori terzi che lo supportano,” ha spiegato Tannebaum a CNN, indicando giurisdizioni come quella cinese come quello che potrebbe rappresentare il vero punto di strozzatura.

Gli attacchi informatici contro l’infrastruttura crypto dell’Iran sono anch’essi aumentati in parallelo.

Lo scorso anno, hacker pro-Israele hanno sottratto circa 90 milioni di dollari al più grande exchange iraniano durante raid militari.

La notizia di venerdì arriva in un momento cruciale per la regolamentazione delle stablecoin. Tether ha dichiarato di collaborare ormai con oltre 340 agenzie di polizia in 65 Paesi, aiutando a congelare oltre 4,4 miliardi di dollari in asset.

Resta da capire se questa capacità di intervento potrà impattare potenzialmente la modalità con cui Teheran effettuerà le prossime transazioni: è questo il punto che autorità di regolamentazione e exchange dovranno monitorare in futuro.


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