Ether (ETH) è salita fino a 0,02858 BTC questa settimana, superando una resistenza che durava da giugno. Il presidente di Bitmine, Tom Lee, ha definito questo breakout un segnale che il settore crypto sta cambiando direzione.
Lee ha seguito questo rapporto per mesi come barometro per il mercato più ampio. Sostiene che questo movimento indichi un cambiamento già in atto.
Perché Lee vede un punto di svolta
Lee collega questa crescita all’aumento delle stablecoin, alla tokenizzazione e ai nuovi progetti nati dallo spin-off di Ethereum. Cita anche il calo dei prezzi del petrolio e i progressi sul CLARITY Act come fattori di sostegno.
“Ci sono motivi affinché il rapporto di prezzo ETH/BTC cresca nella seconda metà del 2026: in sintesi, la narrativa che vede ETH come denaro probabilmente acquisirà sempre più forza.”
— Tom Lee, Fundstrat
Bitmine è stata una grande sostenitrice di Ethereum, continuando ad acquistare ether durante una lunga fase di accumulo. Tuttavia, di recente Lee ha accennato che questa fase di accumulo aggressivo sta volgendo al termine. Inoltre, Lee ha collegato una separata vendita di ether di inizio trimestre a una normale operazione di window dressing di fine trimestre e non a fondamentali deboli.
I trader spesso considerano il rapporto ETH/BTC come indicatore della propensione al rischio nel più ampio mercato delle altcoin. Una crescita sostenuta suggerirebbe che i capitali si stanno spostando da Bitcoin verso token a maggiore volatilità. Storicamente questo pattern accompagna i grandi rally di altseason.
Il lato più debole della vicenda
Il rapporto ETH/BTC ha toccato 0,15 solo per un breve periodo, al suo massimo del 2017, restando da allora sempre sotto quel livello. L’obiettivo di Lee di 250.000 dollari per ether porterebbe il rapporto a superare 25 volte il massimo del 2017, in base ai prezzi attuali di Bitcoin.
La coppia resta comunque sotto del 7,72% negli ultimi tre mesi, anche dopo il rimbalzo di questa settimana. Anche i fondi spot su ether hanno registrato una serie di deflussi durata sette settimane a fine giugno, una tendenza che si è solo parzialmente invertita.
Se il breakout resisterà fino al 2026 si capirà se la previsione di ripresa di Lee era prematura o semplicemente troppo anticipata.









