KPMG U.S. ha espresso un giudizio senza riserve sui bilanci 2025 di Tether, la prima vera revisione completa nella storia dell’emittente della stablecoin.
I conti certificati mostrano riserve superiori alle passività di 6,814 miliardi di dollari al 31 dicembre 2025. L’ultimo report trimestrale pubblicato da Tether indica invece una copertura di 4,11 miliardi di dollari.
Cosa ha effettivamente approvato KPMG
La revisione riguarda Tether International, S.A. de C.V. per l’anno concluso il 31 dicembre 2025. Un giudizio senza riserve rappresenta il risultato più positivo possibile per una verifica, ovvero nessuna obiezione o eccezione da parte dei revisori.
KPMG ha testato transazioni, registri di proprietà, valutazioni, sistemi e controparti. Il lavoro ha riguardato l’intero bilancio, il conto economico, le variazioni del patrimonio netto e i flussi di cassa.
I revisori hanno anche contato e ispezionato ogni lingotto d’oro detenuto dalla società, senza limitarsi ai rapporti dei custodi.
Tether, per anni, ha difeso attestazioni trimestrali redatte dallo studio contabile BDO, anziché ricorrere a una revisione totale. L’annuncio dell’engagement è arrivato a marzo e KPMG è stata nominata come revisore poco dopo.
“KPMG ha condotto una revisione completa e approfondita secondo gli standard AICPA, esaminando asset, transazioni, sistemi, documentazione e altre evidenze a supporto dei nostri bilanci. Il risultato è un giudizio senza riserve, ovvero significa che Tether ha superato una revisione senza rilievi,” Paolo Ardoino, CEO di Tether, nella dichiarazione della società.
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Il cuscinetto si è ridotto dopo la data della revisione
Il giudizio di revisione si riferisce a una data oramai distante: sono passati quasi 20 mesi. Il report di BDO relativo al secondo trimestre, pubblicato il 31 luglio, ha segnalato riserve in eccesso per 4,11 miliardi di dollari al 30 giugno 2026.
Si tratta di un valore circa inferiore del 40% rispetto a quello verificato da KPMG. Il cuscinetto si è dimezzato nel secondo trimestre, nonostante Tether abbia registrato circa 1,5 miliardi di dollari di utile operativo netto: questo lascia pensare a perdite non realizzate o deflussi in altre aree della riserva.
L’oro fisico è una possibile causa. L’oro spot è sceso di oltre il 20% rispetto al massimo registrato a gennaio, e Tether detiene oro e Bitcoin insieme ai Treasury bill. Il suo token oro tokenizzato replica lo stesso metallo che KPMG ha contato lingotto per lingotto.
Cosa non risolve il giudizio senza riserve
La società oggetto della revisione e il gruppo oggetto delle attestazioni non coincidono perfettamente. L’attestazione di Tether del quarto trimestre 2025 riportava un surplus di 6,34 miliardi di dollari alla stessa data di bilancio, circa 480 milioni in meno rispetto all’importo certificato.
Tether inoltre non ha ancora pubblicato i bilanci completi. Note, criteri contabili, composizione delle riserve e dettagli sulle parti correlate permetterebbero agli analisti esterni di verificare i dati, invece di limitarsi alle comunicazioni ufficiali.
Nulla nel giudizio affronta la capacità di rimborso, la liquidità in caso di stress o l’esposizione verso le controparti. Sono aspetti sempre più importanti visto che le regole sulle stablecoin del GENIUS Act, il quadro normativo statunitense che definisce gli standard della Federal Reserve per le emittenti, stanno per essere finalizzate.
La capitalizzazione di mercato di USDT di Tether è vicina a 183 miliardi di dollari, terza tra tutti gli asset del settore crypto.
Tether ha superato una verifica che i critici ritenevano irraggiungibile. Ora la prova più impegnativa arriverà con la prossima attestazione e con la pubblicazione dei bilanci firmati da KPMG, se la società deciderà di renderli pubblici.









