Le azioni Nvidia (NVDA) e AMD sono destinate ad affrontare nuove pressioni all’apertura dei mercati USA lunedì. Le indicazioni pubblicate nel fine settimana dal Bureau of Industry and Security (BIS) estendono le regole sulle licenze ai chip AI avanzati venduti a società di proprietà cinese all’estero.
L’amministrazione Trump ha lasciato un vuoto di applicazione lungo un anno dopo aver revocato la regola “AI Diffusion” dell’era Biden lo scorso maggio. Secondo fonti del settore, centinaia di migliaia di chip avanzati sono passati a compratori collegati alla Cina all’estero.
Perché l’apertura di lunedì potrebbe essere turbolenta
Le precedenti bozze di regolamento, che richiedevano l’approvazione per le esportazioni globali di chip AI, hanno fatto scendere Nvidia dell’1,8% e AMD del 2,2% nelle sedute precedenti. È possibile assistere a una reazione simile, seppur più contenuta, anche lunedì.
Le nuove indicazioni rappresentano un chiarimento sull’applicazione delle norme e non un divieto totale. Le vendite già autorizzate di chip di fascia inferiore possono continuare secondo le condizioni precedenti. I prodotti già spediti rimangono nelle mani dei clienti.
L’impatto diretto sugli utili potrebbe essere limitato. Nvidia ha dichiarato di non aver effettuato spedizioni di Data Center Hopper in Cina nel primo trimestre fiscale 2027.
Un anno fa erano 4,6 miliardi di dollari. I ricavi complessivi della divisione Data Center hanno comunque raggiunto il record di 75,2 miliardi di dollari grazie alla richiesta dei Blackwell 300.
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Cosa comporta realmente la nuova regola
Il giro di vite si applica ai processori di fascia alta. Tra i prodotti interessati figurano le famiglie Rubin e Blackwell di Nvidia e l’acceleratore MI350x di AMD. BIS ora richiederà una licenza per qualsiasi acquirente il cui azionista di controllo finale abbia sede in Cina.
Il chiarimento arriva dopo le precedenti regole di esportazione verso la Cina, che ponevano un tetto alle vendite di semiconduttori avanzati. L’amministrazione ha revocato l’approccio più ampio di Biden prima della sua entrata in vigore prevista per maggio 2025.
Fonti del settore hanno riferito a Reuters che durante l’anno di vuoto normativo centinaia di migliaia di chip avanzati sono arrivati a società estere di proprietà cinese. Singapore e Malesia risultano tra gli snodi sospetti di transito.
In passato, i procuratori federali hanno già incriminato i gestori di un traffico di GPU da 2,5 miliardi di dollari legato a schemi di deviazione simili.
Regole più rigide, possibile effetto domino sulle crypto
Gli esportatori devono verificare l’effettivo azionista di controllo di ogni acquirente, e non solo il paese di destinazione. Distributori e rivenditori cloud sono ora sottoposti a controlli know-your-customer ancora più rigorosi.
Nuovi inserimenti in lista e le restrizioni alle esportazioni verso il Medio Oriente si sono aggiunti al quadro normativo sulla Cina dal 2024.
I precedenti annullamenti delle restrizioni più ampie da parte di Trump hanno lasciato in vigore vincoli a livello di singola entità.
I token crypto a tema AI spesso seguono il trend dei titoli dei semiconduttori USA. Una debolezza correlata è possibile se il sentiment sui chip peggiora durante la sessione cash.
I recenti movimenti delle migliori azioni AI hanno seguito da vicino le spedizioni dei Blackwell.
Il giro di vite potrebbe ridurre i ricavi di punta o dirottare la capacità verso clienti statunitensi e alleati.
I prossimi risultati trimestrali forniranno le prime indicazioni precise.





