Solana (SOL) questa settimana è scesa al prezzo più basso da dicembre 2023, avvicinandosi ai 68 dollari mentre oltre 88 milioni di dollari in posizioni con leva sono stati liquidati sui mercati.
I trader in posizione long hanno subito quasi tutti i danni. L’attività on-chain e l’interesse sociale erano già deboli da mesi prima della rottura, il che suggerisce che il selloff abbia riflesso una domanda in calo invece di uno shock improvviso.
Le liquidazioni long rappresentano il 94% delle perdite
Secondo i dati di Coinglass, il mercato ha liquidato 88,45 milioni di dollari in posizioni SOL nelle ultime 24 ore. Di questa cifra, 83,53 milioni provenivano da posizioni long contro soli 4,91 milioni da posizioni short.
Questa suddivisione indica che i trader rialzisti hanno rappresentato circa il 94% delle perdite. I dati mostrano anche che 12.084 trader sono stati liquidati a livello mondiale mentre la volatilità di SOL ha superato il 12% nella giornata.
Il confronto a 90 giorni rende il movimento ancora più rilevante. Il picco delle liquidazioni long vicino agli 84 milioni è la lettura più alta dell’intero grafico, ed è avvenuta esattamente nel momento in cui il prezzo crollava verso i minimi.
Gli indirizzi attivi sono in calo da febbraio
La liquidazione delle posizioni con leva non è avvenuta in modo isolato. L’utilizzo della rete Solana è diminuito costantemente, indicando una domanda di base più debole.
Secondo Santiment, gli indirizzi attivi giornalieri hanno raggiunto il picco vicino a 5,5 milioni a inizio febbraio. Ora il valore si aggira intorno a 2,91 milioni, circa la metà rispetto al massimo di febbraio.
Questo dato è rilevante perché il prezzo era rimasto in un range di consolidamento tra 78 e 95 dollari durante la primavera, mentre l’utilizzo continuava a diminuire. Questa divergenza spesso indica che il mercato laterale manca di un reale supporto. La recente rottura verso nuovi minimi segue lo stesso schema già evidenziato in precedenti analisi sull’unstaking.
L’interesse sociale cala mentre i rally vengono venduti
L’attenzione della community racconta una storia simile. Il volume sociale è in calo, con l’ultima lettura scesa a 39, vicino al fondo del range degli ultimi tre mesi.
La dominance sociale era aumentata brevemente a metà maggio quando SOL aveva rimbalzato leggermente, ma da allora è tornata a quota 0,687. Ora il token occupa una quota più ridotta delle conversazioni nel settore crypto.
Il pattern è significativo. Gli scatti di interesse non hanno sostenuto il prezzo, e ogni picco di attenzione è stato sfruttato per vendere invece che per comprare. Il calo dell’interesse lascia poca nuova domanda in grado di difendere i supporti.
Il grafico settimanale di SOL conferma la rottura
Il grafico settimanale collega tutti i dati. SOL ha chiuso l’ultima candela vicino a 68,46 dollari, in calo di quasi il 17% sulla settimana, il livello più basso da dicembre 2023.
Il prezzo ha perso il ritracciamento di Fibonacci 0,786 a 73,31 dollari, trasformando il precedente supporto in resistenza. Inoltre, è stato respinto alla zona di resistenza di lungo periodo attorno ai 100 dollari, un livello che aveva agito da supporto a inizio 2024.
Il volume settimanale è diminuito lungo tutta la discesa, segnalando una debole convinzione dietro ogni tentativo di rimbalzo. L’RSI settimanale è entrato in territorio ribassista, confermando la debolezza del momentum sul timeframe più alto.
Al momento della pubblicazione, Solana veniva scambiata vicino a 68,53 dollari, in calo di circa il 9% nelle ultime 24 ore, con una capitalizzazione di mercato prossima ai 39,6 miliardi di dollari in settima posizione.
Per ora, tutti e quattro i set di dati indicano la stessa direzione. Un rimbalzo nell’utilizzo della rete e una domanda costante sul mercato spot offrirebbero le prime prove che la pressione di vendita sta iniziando ad attenuarsi.





