Shock hawkish di Warsh, 9 funzionari della Fed segnalano un aumento dei tassi nel 2026

  • La Fed mantiene i tassi fermi al 3,50%-3,75% e rimuove il trend accomodante optando per una posizione neutrale.
  • Virata hawkish: nove dei 18 partecipanti al FOMC ora prevedono un aumento dei tassi nel 2026.
  • L’esordio di Warsh sottolinea la dipendenza dai dati; obbligazioni, USD e le crypto affrontano volatilità.
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Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha mantenuto i tassi invariati nel suo primo meeting FOMC, ma ha sorpreso con un’impostazione fortemente hawkish: nove dei 18 partecipanti prevedono un rialzo dei tassi nel 2026 e il comunicato ha eliminato qualsiasi accenno a un orientamento accomodante.

La Federal Reserve ha lasciato il tasso dei federal funds invariato al 3,50%-3,75% il 17 giugno 2026, segnando la quarta pausa consecutiva, pienamente prevista dai mercati.

Il comunicato passa a una posizione neutrale

Il FOMC ha rimosso i precedenti riferimenti a “ulteriori aggiustamenti dei tassi”, adottando una posizione neutrale e totalmente dipendente dai dati.

Questo segna un chiaro cambiamento di indirizzo politico in un contesto di inflazione persistente, che si mantiene intorno al 4,2% su base annua.

Nove dei 18 partecipanti al FOMC ora prevedono almeno un rialzo dei tassi per il 2026, una svolta significativa rispetto alle precedenti proiezioni, che favorivano tagli o un mantenimento prolungato.

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Grafico Dot Plot della Fed
Grafico Dot Plot della Fed. Fonte: CME FedWatch Tool

“Manca un punto, molto probabilmente quello di Warsh,” ha notato ZeroHedge.

Ciò conferma gli avvertimenti di Citadel Securities sul crescente rischio di un rialzo a settembre, alimentato da salari elevati, domanda resiliente, tensioni sull’offerta e investimenti trainati dall’Intelligenza Artificiale.

Il debutto di Warsh sotto la lente d’ingrandimento

Nella sua prima conferenza stampa, Warsh ha ribadito la sua preferenza per una Fed “più silenziosa”, con una forward guidance ridotta.

I gestori di Fidelity avevano segnalato possibili turbolenze sul mercato obbligazionario dovute all’incertezza del tono, e le prime reazioni hanno visto un aumento dei rendimenti dei Treasury e il rafforzamento del dollaro USA.

L’esito mette in discussione le aspettative dovish legate alla nomina di Warsh e sottolinea l’atteggiamento vigile del comitato concentrato sul controllo dell’inflazione.

“L’inflazione rimane elevata rispetto all’obiettivo del 2% del Comitato, anche a causa di shock sull’offerta che hanno generato un aumento dei prezzi in alcuni settori, incluso quello energetico. Il Comitato garantirà la stabilità dei prezzi,” si legge in un estratto del comunicato.

Impatto sul mercato: vendite su azioni e obbligazioni

Wall Street ha virato in negativo dopo la decisione, mentre gli investitori hanno assimilato il tono più hawkish.

L’S&P 500 ha perso lo 0,6%, il Nasdaq Composite è sceso dello 0,7% e il Dow Jones Industrial Average ha perso 160 punti (0,3%) nel primo pomeriggio.

I rendimenti dei Treasury sono aumentati dopo la notizia. Il rendimento del biennale è salito di quasi 11 punti base al 4,153%, mentre quello del decennale è cresciuto di 4 punti base al 4,469%.

L’esito evidenzia il rischio di divisioni interne alla Fed in un momento segnato dal caro energia legato all’Iran, che sta generando sia inflazione più alta sia incertezza sulla crescita.


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