Il prezzo di XRP (XRP) si mantiene appena sopra $1,13 dopo un lieve ritracciamento, mantenendo intatta una struttura grafica rialzista anche se la domanda istituzionale mostra segnali di raffreddamento.
Il token ha perso terreno dal 21 luglio, ma il calo appare ordinato piuttosto che dettato dal panic selling. Questa calma nasconde una tensione più marcata che si sta costruendo tra il grafico dei prezzi e i flussi di denaro verso i fondi XRP.
XRP forma una cup and handle rialzista mentre le vendite si affievoliscono
Dall’inizio di luglio, il prezzo di XRP ha disegnato una cup and handle, ovvero una ripresa arrotondata seguita da un lieve calo che spesso si configura prima di un breakout. L’attuale fase di consolidamento, in atto dal 21 luglio, rappresenta precisamente la handle.
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Fondamentale, durante questo recente calo, i volumi si sono assottigliati. Una diminuzione dei volumi in vendita suggerisce che il ritracciamento sia una pausa e non una nuova ondata di uscite, mantenendo così intatta la possibilità di un breakout di XRP.
Tuttavia, un grafico pulito conta poco se gli acquirenti che lo sostengono iniziano ad allontanarsi.
Gli afflussi negli ETF XRP sembrano positivi, ma il trend si sta silenziosamente indebolendo
Tuttavia, i dati sui flussi contengono un sottile avvertimento facile da ignorare. In apparenza, gli afflussi negli ETF XRP sono ancora verdi, con denaro fresco che arriva ogni mese dal lancio. Molti lettori vedrebbero ciò e penserebbero a una forza costante.
Guardando più da vicino il ritmo, però, emerge un quadro diverso. Gli afflussi mensili sono saliti da 81,59 milioni di dollari ad aprile fino a un picco di 131,94 milioni di dollari a maggio, per poi scendere di oltre la metà a 59,46 milioni di dollari a giugno.
Finora a luglio, i fondi hanno raccolto appena 12,43 milioni di dollari, il mese più debole in assoluto. I numeri restano positivi, ma il progressivo calo suggerisce che gli investitori istituzionali si stiano gradualmente ritirando, un segno di raffreddamento della domanda per gli ETF XRP.
I flussi nei fondi, però, rappresentano solo metà della domanda. Anche il comportamento degli holder on-chain suggerisce questo silenzioso cambiamento.
Il Net Position Change degli holder riecheggia un avvertimento già visto
Il Net Position Change degli holder, una metrica che misura se i detentori di lungo termine stanno accumulando o riducendo le proprie monete, sta lanciando un segnale familiare. Il 22 giugno ha infatti toccato uno dei suoi valori più alti.
Da quel momento la metrica è diminuita costantemente fino al 1° luglio, e il prezzo di XRP ha corretto di conseguenza. In quel periodo il prezzo di XRP è sceso da $1,13 a $1,05.
Poi, quando gli holder di XRP hanno ripreso ad accumulare, il prezzo si è riportato in alto, mostrando una forte correlazione tra le due variabili.
Dal 19 luglio questa metrica è tornata a calare, passando da circa 231 milioni a 226 milioni di XRP circa. Se il legame dovesse mantenersi, anche il prezzo potrebbe scendere di conseguenza.
Di conseguenza, saranno i grafici a dirimere la questione.
Livelli di prezzo XRP da monitorare ora
Con il movimento attuale ancora in formazione, i livelli chiave derivano dall’azione tra il 1° e il 13 luglio. Primo livello di resistenza a $1,15, zona Fibonacci 0,618, un’area tecnica importante che spesso rappresenta un punto di ritracciamento durante un movimento precedente.
Una rottura netta sopra $1,15 segnerebbe la fine della handle, portando in gioco la neckline della cup vicino a $1,16. Oltre questo, per il prezzo di XRP si aprono i livelli di $1,18 e $1,21. Tuttavia, XRP ha già una storia di cup formation fallite, quindi per confermare il breakout serve una chiusura giornaliera decisa, non solo una shadow.
Al ribasso, una discesa sotto $1,13 espone i livelli di $1,12 e successivamente il supporto a $1,09. Una caduta sotto $1,05, il minimo della “cup”, invaliderebbe completamente la figura. Al momento, la quota di $1,15 separa una nuova spinta verso $1,21 da una correzione fino a $1,09.









