Il prezzo del petrolio Brent si aggira intorno a $94,92, intrappolato nella fase del “manico” di una figura a tazza rovesciata (“inverted cup-and-handle”). Questa struttura ha misurato un calo del 28,8% dal suo picco di marzo.
Il recente rimbalzo appare costruttivo in superficie. Tuttavia, tre segnali al di sotto del grafico dei prezzi suggeriscono che il rialzo si sta esaurendo: i volumi sono in calo, l’open interest sta crollando e i trader di opzioni stanno acquistando call rialziste non per convinzione, ma come copertura da conflitto.
Una Tazza Rovesciata con Manico Si Forma tra il Calo dei Volumi e dell’Open Interest
Il prezzo del petrolio ha registrato un calo da quando il Brent ha toccato il suo massimo a metà marzo. Il picco arrotondato formatosi tra inizio e fine marzo rappresenta la parte “tazza” della figura a tazza rovesciata con manico, una struttura tipicamente ribassista.
Il movimento dal picco della tazza alla neckline misura un calo del 28,8%, una proiezione della discesa se il prezzo dovesse correggere ulteriormente e rompere al ribasso. Tuttavia, dopo aver toccato il minimo di periodo in corrispondenza della guerra, attorno a $90,29, il Brent ha rimbalzato all’interno di un canale ascendente con un recupero del 5%. Questo canale sta formando il manico della figura.
Questo rimbalzo, però, manca completamente di convinzione. I volumi sono calati costantemente lungo tutta la formazione del manico. L’ultima candela ha registrato solamente 6.880 contratti, ben al di sotto dei livelli osservati nella fase di formazione della tazza.
L’open interest, che rappresenta il valore complessivo dei contratti futures aperti, racconta una dinamica ancora più marcata. L’OI ha raggiunto il picco oltre 700.000 durante il rally di marzo, per poi ridursi di circa il 30%, scendendo a 491.810. I capitali—ovvero i trader—stanno abbandonando i futures sul petrolio.
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Il calo dei volumi, insieme al crollo dell’open interest, conferma che il rimbalzo sta avvenendo con una partecipazione sempre più bassa. I capitali istituzionali stanno uscendo, e non entrando.
Le Opzioni di BNO Mostrano Copertura da Conflitto, Non Posizionamento Rialzista
I dati sulle opzioni dello United States Brent Oil Fund (BNO), un ETF che replica i futures sul Brent, aggiungono un ulteriore livello di analisi. Il 15 aprile, il rapporto tra i volumi delle put e delle call era pari a 0,13. Il rapporto sugli open interest era a 0,25. Entrambi i valori sono nettamente sbilanciati sulle call.
A un primo sguardo ciò potrebbe sembrare rialzista. Tuttavia, il contesto cambia completamente la lettura. Questi sono molto probabilmente strumenti di copertura dal conflitto, non scommesse direzionali. I trader sembrano acquistare opzioni call come assicurazione contro una possibile escalation del blocco in Iran. Il crollo dell’open interest sui futures, descritto sopra, conferma che non si tratta di scommesse su un rialzo dei prezzi duraturo.
La volatilità implicita al 72,80%, con una percentile IV dell’88%, conferma che il mercato sta prezzando un forte potenziale movimento del prezzo del petrolio. Tuttavia, l’IV Rank al 50,18% mostra che questo livello di volatilità rimane elevato da tutto l’anno a causa della guerra.
Il mercato dei futures sta perdendo partecipazione, mentre i trader di opzioni si coprono da scossoni improvvisi. Questa combinazione non supporta una vera ripresa strutturale, ma sembra piuttosto l’occasione per cavalcare un rimbalzo temporaneo.
I Livelli di Prezzo del Petrolio che Determinano l’Esito della Figura
Il grafico giornaliero del Brent mostra dove il prezzo risolverà la figura tecnica. Attualmente, il Brent quota $94,92. Il primo ostacolo è il livello di Fibonacci 0,236 a $97,05. Un movimento al di sopra di questo livello porterebbe a testare $103,90.
Tuttavia, il solo recupero di $103,90 non basterebbe a invalidare la struttura ribassista. Solo una chiusura giornaliera sopra $111,80 confermerebbe che il petrolio si è liberato da questo schema.
Al contrario, i dati supportano strutturalmente uno scenario ribassista: una discesa sotto $92,81 (Fibonacci 0,382) romperebbe il manico. Una perdita ulteriore del supporto a $89,39 (Fibonacci 0,5) darebbe il via al breakdown della neckline.
Se il breakdown venisse confermato, la figura di cup-and-handle rovesciata proietterebbe un movimento tecnico di circa il 28% dalla neckline, puntando verso la zona dei $65, in linea con il supporto grafico a $65,04.
Il livello di $92,81 separa un manico che regge da un pattern che si completa. Una rottura al di sotto apre la strada potenzialmente verso i $65. Al contrario, una chiusura sopra $111,80 invalida l’intera struttura ribassista, anche se né i volumi né l’open interest, al momento, supportano questo scenario.





