Google sta entrando in una partnership pluriennale con Beast Industries. L’accordo porta Gemini e Google Health nei video di Jimmy Donaldson, noto come MrBeast, a partire dal 5 settembre.
Il team di Donaldson si affiderà all’assistente AI per orientarsi nella giungla, nel deserto e nell’Artico durante una sfida di sopravvivenza. Il CEO di Beast Industries, Jeff Housenbold, definisce l’accordo una scommessa sull’intelligenza artificiale sia come motore creativo che come strumento aziendale.
Una sfida di sopravvivenza costruita attorno a Gemini
Donaldson, il primo creator a superare i 500 milioni di iscritti su YouTube, gestisce già una delle operazioni più finanziate nel settore dei video online. Il nuovo accordo estende ulteriormente questa portata, inserendosi nella strategia AI consumer di Google.
Le squadre, nel video del 5 settembre, si sfideranno attraversando giungla, deserto e Artico. Gemini aiuterà a individuare pericoli e monitorare cambiamenti improvvisi del meteo.
Una campagna pubblicitaria separata di Gemini mostrerà anche Donaldson che usa l’app per pianificare la logistica delle sue imprese. Il nuovo Fitbit Air di Google apparirà in una sfida successiva.
Quanta parte di tutto questo è davvero AI
Housenbold, fuori dalle telecamere, si è mostrato più cauto su cosa faccia esattamente Gemini. Alla domanda diretta se l’AI sia la forza trainante della produzione dei video, ha tracciato un confine chiaro.
“Quello che non stiamo facendo è usare l’AI per creare i contenuti.”
Ha spiegato che Gemini supporta invece la ricerca e il lavoro di fattibilità, come capire come realizzare certe imprese. Gli umani continuano a scrivere, girare e montare ogni video. Un ruolo più limitato rispetto a quanto lascia intendere la comunicazione di Google.
Anche questo rispecchia il modo in cui Google sta integrando l’AI nelle sue altre piattaforme consumer, per lo più dietro le quinte e non direttamente in primo piano. Housenbold ha rifiutato di rivelare i dettagli finanziari, ma ha sottolineato che la partnership ha ricevuto l’approvazione del CEO di Google, Sundar Pichai.
Per ora, gli spettatori vedranno una dimostrazione della capacità di pianificazione di Gemini, inquadrata come una storia di sopravvivenza. Una promessa meno ambiziosa rispetto a quella che emerge dalla campagna, che parla invece di una partnership creativa più ampia.









