La Federal Reserve ha aumentato il suo tasso di riferimento di 0,25 punti percentuali portandolo al 3,75%-4,00% il 16 settembre, il primo rialzo da luglio 2023. Berkshire Hathaway detiene 359,2 miliardi di dollari in liquidità e titoli di Stato, una riserva pronta a generare rendimenti maggiori via via che i rendimenti a breve termine aumentano.
Tuttavia, il beneficio non si vede ancora nei conti di Berkshire. Gli interessi, i dividendi e gli altri proventi dagli investimenti per la prima metà del 2026 sono stati leggermente inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante l’aumento della liquidità in cassa.
Perché il rendimento non si è ancora concretizzato
La posizione in liquidità e titoli di Stato di Berkshire, comunicata nella documentazione al 30 giugno, è aumentata costantemente dal 2023, quando si attestava intorno a 146 miliardi di dollari, parte di una rapida accumulazione di liquidità che ha attirato l’attenzione degli investitori.
I tassi più alti fanno aumentare il rendimento di quella riserva solo quando i titoli più vecchi giungono a scadenza e vengono reinvestiti ai nuovi tassi, un processo che richiede mesi per completarsi e non è immediato.
Questo ritardo probabilmente spiega perché i risultati del primo semestre 2026 di Berkshire, pubblicati l’8 agosto, mostrano pochi segnali di crescita del reddito legato ai tassi. Gli interessi, i dividendi e gli altri proventi da investimenti sono infatti diminuiti leggermente rispetto all’anno precedente, nonostante la posizione di liquidità sia aumentata.
L’utile netto è più che raddoppiato, raggiungendo 35,8 miliardi di dollari nel semestre, ma questo incremento deriva principalmente da plusvalenze non realizzate su partecipazioni azionarie, e non da redditi di cassa. Berkshire ha anche continuato a investire nel trimestre, aumentando in particolare la partecipazione in Alphabet, la società madre di Google, e effettuando altre acquisizioni, attività non direttamente correlate all’aumento dei tassi.
Il Federal Open Market Committee, l’organismo della Fed che decide la politica monetaria, ha segnalato di aspettarsi un altro aumento entro la fine dell’anno, e i mercati future attualmente prezzano questa possibilità all’87%.
Se l’aumento si concretizzerà, ogni nuova tranche di titoli di Stato che giungerà a scadenza verrà reinvestita a rendimenti più alti, facendo crescere progressivamente anche i proventi da interessi di Berkshire. Fino ad allora, il vero beneficio di questa riserva di liquidità appare più come una scommessa sulla flessibilità che non come un ritorno già raggiunto, uno scenario che dipende tanto da come Greg Abel deciderà di utilizzare la liquidità quanto dall’andamento futuro dei tassi di interesse.









