Indietro

L’accordo del Senato sul rendimento delle stablecoin potrebbe non essere quello che la Casa Bianca voleva

Sceglici su Google
sameAuthor avatar

Scritto e revisionato da
Lockridge Okoth

19 marzo 2026 18:20 CET
  • La senatrice Lummis ha dichiarato che è emersa una via inaspettata per proseguire i colloqui sul rendimento delle stablecoin.
  • Il direttore del White House Crypto Council, Patrick Witt, ha lasciato la riunione visibilmente frustrato.
  • Le negoziazioni sono passate dalla stesura del testo del disegno di legge all’identificazione di nuovi stakeholder da coinvolgere.
Promo

La senatrice statunitense Cynthia Lummis avrebbe dichiarato ai giornalisti che “si sono accese delle grandi lampadine” durante una riunione a porte chiuse dei repubblicani al Senato sulla legislazione relativa alla struttura del mercato crypto, giovedì, descrivendo un percorso inaspettato in merito all’impasse sul rendimento delle stablecoin.

Patrick Witt, direttore esecutivo del White House Crypto Council, che ha partecipato alla stessa riunione, sarebbe uscito apparendo frustrato e ha rifiutato di commentare. Le reazioni contrastanti suggeriscono che il compromesso raggiunto potrebbe non essere in linea con la posizione preferita dall’amministrazione.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato

Il compromesso sul rendimento delle stablecoin nel Crypto Bill potrebbe entrare in conflitto con la posizione della Casa Bianca

Il Digital Asset Market Clarity Act, comunemente noto come CLARITY Act, è bloccato da gennaio, quando la Senate Banking Committee ha rinviato la sua prima sessione di markup.

L’oggetto principale della disputa vede il settore crypto opposto alla lobby bancaria sulla possibilità che le piattaforme offrano rendimenti o ricompense sulle giacenze in stablecoin.

Le banche, guidate dall’American Bankers Association, sostengono che le ricompense delle stablecoin funzionano come gli interessi sui depositi e minacciano il modello di business centrale della banca tradizionale.

Le aziende crypto ribattono che il GENIUS Act, convertito in legge la scorsa estate, ha vietato solo agli emittenti di stablecoin di pagare rendimenti, ma non alle piattaforme o agli exchange affiliati.

La senatrice Lummis, che presiede il sottocomitato crypto della Senate Banking Committee, avrebbe spiegato ai giornalisti che i negoziati sul rendimento stanno facendo progressi ma rimangono in una “fase delicata”.

Sembra che abbia spiegato che l’attenzione si stia spostando dal testo legislativo imminente all’individuazione di “chi dobbiamo coinvolgere”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato

Questa formulazione fa pensare che la svolta possa coinvolgere nuovi stakeholder o partner di compromesso che nessuna delle due parti aveva considerato in precedenza.

“Credo che durante questa riunione si siano accese delle grandi lampadine. C’è quindi un percorso avanti che non avrei mai pensato di incontrare entrando in quella stanza”, ha scritto Eleanor Terrett, citando la senatrice Cynthia Lummis.

Due sorrisi, una smorfia e nessun testo

Secondo Terrett, conduttrice del podcast Crypto In America, il linguaggio del corpo all’uscita dalla riunione raccontava una storia divisa.

  • Lummis è stata apertamente ottimista.
  • Il presidente della Senate Banking Committee, Tim Scott, è uscito sorridente ma ha rifiutato di commentare, citando la sua politica di non parlare con i giornalisti nei corridoi.
  • Witt, il referente della Casa Bianca per la legislazione crypto, non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato

Solo il giorno prima, Lummis aveva dichiarato ai giornalisti di ritenere che il disegno di legge potesse uscire dalla commissione entro fine aprile e ottenere l’approvazione del Senato prima della fine dell’anno.

Ha sottolineato che il compromesso sui rendimenti vieterebbe alle piattaforme crypto di utilizzare termini bancari come “interesse” o “deposit yield” e proibirà di collegare le ricompense all’ammontare dei fondi di un utente.

Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, avrebbe mostrato la disponibilità a cedere sulla questione della terminologia relativa ai rendimenti.

Le entrate della società legate alle stablecoin rappresentano quasi il 20% delle entrate complessive nel terzo trimestre 2025, rendendo l’esito di questi negoziati rilevante per la sua attività.

Risultati di Coinbase Q3 2025. Fonte: Coinbase Shareholder Letter

La finestra temporale del Senato si sta restringendo. Le elezioni di midterm quest’anno ridurranno i tempi disponibili in aula e la guerra in Iran ha già assorbito molta attenzione legislativa.

I prediction market attualmente stimano le probabilità che il CLARITY Act venga firmato come legge nel 2026 al 61%.

Probabilità di approvazione del Clarity Act nel 2026
Probabilità di approvazione del Clarity Act nel 2026. Fonte: Polymarket

Qualunque cosa si sia accesa in quella stanza dovrà ancora reggere alla luce del sole. Non esiste ancora un testo ufficiale del disegno di legge e la frustrazione evidente della Casa Bianca suggerisce che “il percorso inaspettato” potrebbe richiedere concessioni non previste dall’amministrazione.

Disclaimer

Tutte le informazioni contenute nel nostro sito web sono pubblicate in buona fede e solo a scopo informativo generale. Qualsiasi azione intrapresa dal lettore in base alle informazioni contenute nel nostro sito web è strettamente a suo rischio e pericolo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato