Bitcoin (BTC) sta tornando a salire e Matthew Sigel di VanEck afferma che finalmente si sta comportando come la copertura per cui è stato creato.
Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck, collega questo movimento ai timori relativi alla politica fiscale degli Stati Uniti piuttosto che alla normativa crypto in arrivo.
Tutti gli occhi puntati sul Tesoro USA
Il Tesoro degli Stati Uniti ha raddoppiato il tetto massimo di buyback delle sue obbligazioni a lunga scadenza da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione. Questa mossa ha compresso i rendimenti e alimentato un rally generale di appetito per il rischio, collegato all’espansione del buyback delle obbligazioni del Tesoro.
Circa 3 miliardi di dollari in liquidazioni forzate di posizioni short hanno amplificato il movimento. Bitcoin è salito fino a 72.757 dollari, parte di quella che un report ha definito la cascata di short squeeze di Bitcoin.
Sigel ridimensiona il ruolo del CLARITY Act, il disegno di legge sulla struttura del mercato crypto attualmente in esame al Congresso, come motore di questa crescita. Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, si è detto ottimista riguardo alla possibilità che il provvedimento superi i 60 voti al Senato, ma i mercati predittivi attribuiscono basse probabilità che diventi legge quest’anno. Questo divario, spiega Sigel, dimostra perché il rally non dipende dalle probabilità del CLARITY Act al Senato.
“Bitcoin è una delle migliori coperture che si possano trovare contro questa dinamica.”
— Matthew Sigel, responsabile della ricerca sugli asset digitali di VanEck, tramite CNBC
Questa narrazione della copertura offre risultati contrastanti
La correlazione tra Bitcoin e i titoli azionari USA è aumentata, non diminuita, durante il crash da COVID del 2020 e la fase di aumento dei tassi nel 2022. Le ricerche accademiche mostrano che questo comportamento — e non il decoupling — è quello che si verifica in genere durante le fasi di turbolenza dei mercati.
Questa ambiguità risale alle origini di Bitcoin. Il whitepaper di Satoshi Nakamoto del 2008 proponeva Bitcoin come un’alternativa a offerta fissa rispetto a un sistema finanziario dipendente dalla stampa di denaro da parte delle banche centrali.
L’argomentazione di Sigel sulla svalutazione del dollaro riprende proprio questo concetto, ma si concentra sulla gestione del debito del Tesoro invece che sulla stampa di moneta in senso stretto.
Se Bitcoin continuerà a comportarsi come una copertura o se invece tornerà a essere percepito come un asset rischioso in caso di instabilità dei mercati azionari, mostrerà quale delle due narrazioni i mercati stanno effettivamente prezzando.









