Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato alla CNBC giovedì che il programma di riacquisto di obbligazioni del governo potrebbe espandersi.
Ha osservato che ci sono tutte le indicazioni che i riacquisti potrebbero superare il tetto di 4 miliardi di dollari per operazione fissato solo il giorno precedente, un segnale che ha contribuito a portare Bitcoin (BTC) verso i livelli più alti dallo scorso giugno.
Bessent lascia aperta la porta sulla dimensione
Il Tesoro ha raddoppiato il tetto dei riacquisti per il debito a più lunga scadenza da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari per operazione mercoledì, puntando ai titoli in scadenza tra 10 e 30 anni a partire dal 9 settembre.
Parlando il giorno dopo, Bessent ha chiarito che quella cifra rappresenta una base minima, non un massimo.
“Vorrei far notare che potrebbe essere più dei 4 miliardi per emissione.”
Bessent ha preferito non indicare una cifra specifica, spiegando che la dimensione effettiva dipenderà dalle condizioni di mercato. Ha descritto la misura come uno sforzo per ripristinare la profondità degli scambi in un mercato che ha definito poco liquido, citando una forte emissione di obbligazioni societarie e quella che ha descritto come una scarsa liquidità nel settore a 30 anni.
Perché i riacquisti di obbligazioni hanno mosso le crypto
Il legame tra Bitcoin e i riacquisti del Tesoro passa attraverso i rendimenti e la liquidità, non tramite le politiche dirette. Il rendimento a 30 anni aveva toccato il livello più alto dal 2007 prima che l’annuncio di mercoledì lo facesse scendere rapidamente, e l’intervento del Tesoro ha alleggerito le condizioni finanziarie generali proprio mentre l’appetito per il rischio era già in miglioramento.
Rendimenti più bassi sulle obbligazioni a lunga scadenza riducono la competizione per il capitale degli investitori, una dinamica che tende a favorire asset come Bitcoin e oro, come ha dimostrato l’impennata dell’oro di questa settimana.
Bessent ha anche indicato il conflitto tra Stati Uniti e Iran come una distorsione temporanea sui rendimenti, spiegando che i mercati si normalizzeranno una volta risolta la situazione. Le sue dichiarazioni di giovedì hanno portato brevemente i rendimenti più in basso, ma l’effetto si è attenuato e il rendimento decennale ha chiuso la seduta in rialzo.
Bitcoin viene scambiato intorno a 72.712 dollari al momento della pubblicazione, in rialzo del 5% rispetto alle ultime 24 ore, secondo i dati di BeInCrypto. Questo lo colloca vicino ai livelli più elevati da giugno, parte di un rally legato anche a una raffica di liquidazioni di posizioni short e al rinnovato ottimismo sul momentum del mercato crypto.
Il messaggio più ampio di Bessent si è concentrato sulla traiettoria fiscale degli Stati Uniti. Ha sostenuto che un debito pubblico record, di per sé, non indica una situazione di difficoltà, citando azioni di consolidamento fiscale fino al 2025 e un gettito stabile dei dazi previsto almeno fino al 2026.
Se l’espansione dei riacquisti continuerà a sostenere Bitcoin anche oltre la reazione iniziale dipenderà probabilmente da quanto diventeranno estese le prossime operazioni e se i rendimenti resteranno contenuti dopo l’avvio dei riacquisti ampliati il 9 settembre.









